martedì 19 febbraio 2019

Castagnole (favette)

Dolce carnevalesco per antonomasia, le castagnole, chiamate anche favette, sono una tradizionale ricetta della Romagna, ma diffuse in più regioni. Si tratta di morbidissime e golose sfere della grandezza di una castagna, da qui il nome castagnole. Golosità estrema che non può mancare sul buffet dei vostri party carnevaleschi insieme alle chiacchiere, graffe e zeppole di patate.  Sono di facile realizzazione e ci sono numerose varianti, a seconda delle zone, a volte si realizzano anche farcite con crema pasticcera o al cioccolato. Ecco la mia ricetta.


INGREDIENTI (dosi per trenta castagnole)
  • 250 gr. di farina di grano tenero 00 
  • 50 gr. di zucchero semolato 
  • 2 uova medie
  • 40 gr. di burro
  • 8 gr. di lievito per dolci
  • mezza scorza di limone grattugiata 
  • 1 pizzico di sale
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 cucchiaio di grappa (o altro liquore)
  • olio di semi di girasole per friggere
  • zucchero semolato per guarnire

PREPARAZIONE
Prima di tutto mescolate la farina con il lievito ben setacciato e disponete a fontana su una spianatoia. Al centro aggiungete lo zucchero, le uova, la buccia di limone grattugiata, i semi del baccello di vaniglia, il burro ammorbidito a pezzetti, il sale e il liquore. Poi impastate con le mani partendo dal centro, si formerà una crema densa. Impastate qualche secondo fino a raccogliere tutta la farina ed ottenere un impasto omogeneo e liscio. L'impasto delle castagnole è morbido, leggermente unto, ma non  troppo appiccicoso. Se avete rispettato le dosi degli ingredienti, la consistenza sarà perfetta. Avvolgete l'impasto in una pellicola per alimenti e lasciate riposare a temperatura ambiente per circa mezz'ora. Al termine del tempo indicato staccate dall'impasto, dei pezzetti di pasta che abbiano un peso di 10-12 grammi , strofinateli tra i palmi delle mani fino ad ottenere delle palline lisce.



Quando avrete realizzato tutte le palline preparatevi alla frittura. Ponete un pentolino a bordi alti con abbondante olio sul fuoco moderato e lasciate scaldare 2/3 minuti fino a quando l'olio avrà raggiunto la temperatura di 170°C, solo in questo modo infatti otterrete delle castagnole dorate al punto giusto e cotte all'interno. Friggete pochi pezzi alla volta, 4/5 massimo.



Girateli con una schiumarola di tanto in tanto e monitorate che la cottura avvenga lentamente. Il fritto deve colorarsi a poco a poco, basteranno meno di 2 minuti. Scolate le castagnole quando sono ben dorate su un piatto foderato di carta assorbente e ricominciate l'operazione. Quando avrete fritto la metà delle castagnole, abbiate cura di cambiare l'olio, questo affinché tutte le vostre frittelle risultino tutte ben dorate, chiare e profumate. Quando le castagnole si saranno leggermente intiepidite tuffatele nello zucchero. A questo punto non resta che godersi il loro sapore!!

ACCORGIMENTI
La ricetta originale prevede liquore all'anice, ma potete utilizzare grappa, rum o strega, a seconda dei vostri gusti e della disponibilità che avete in casa. In molti spolverano con zucchero a velo, ma vi consiglio lo zucchero semolato, aggiunto appena dopo che le castagnole sono state asciugate ed intiepidite, aiuta a mantenere umido l'interno delle frittelle. Cambiate lo zucchero dopo aver passato la metà delle castagnole perché tende ad assorbire l'olio. Se volete cuocere le vostre castagnole al forno, potete farlo, sono un ottimo compromesso per chi non ama friggere!  In questo caso, una volta realizzate le palline, disponetele in una teglia rivestita di carta da forno e cuocete in forno a 180° per circa 12/15 minuti. 

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