mercoledì 8 maggio 2019

Cotoletta di tacchino (o pollo)

Questo piatto è un secondo di carne bianca semplice e saporito, facile da preparare, una variante della classica fettina impanata. Il termine cotoletta si riferisce ad una costoletta di vitello, maiale, agnello; invece in questa ricetta uso la fesa di tacchino, preferendo così una carne bianca. Vi assicuro che il risultato è ottimo: una cotoletta dorata, asciutta e croccantissima.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 6 fettine di fesa di tacchino (circa 750 gr.)(o petto di pollo)
  • 1 uovo
  • 300 gr. di farina di mais
  • sale q.b.
  • olio evo per friggere

PREPARAZIONE
Prendete un piatto fondo e battete l'uovo con il sale, poi immergete le fette di tacchino una alla volta nell'uovo sbattuto. A questo punto passatele nella farina di mais, sempre una alla volta, e premete forte per farla aderire bene, meglio se battete forte sulla fettina con il palmo della mano, su entrambi i lati della fetta.



Una volta pronte, friggete le cotolette, una alla volta, a fuoco vivo in un tegame con olio extra vergine di oliva abbondante.  Una volta cotta sgocciolate la cotoletta su fogli di carta da cucina assorbenti, premendola bene per togliere l'eccesso di olio. Le cotolette sono pronte quando il loro colore risulta dorato, ma non troppo scuro. Servite la cotoletta caldissima con una fettina di limone.

ACCORGIMENTI
Vengono bene anche con il petto di pollo, per chi lo preferisce al tacchino. Utilizzate delle pinze da cucina per girare la cotoletta, così da non rompere la panatura. Tra una cotoletta e l'altra,  eliminate dall'olio le briciole di pangrattato con la schiumarola. Potete sostituire la farina di mais con il classico pangrattato o con grissini freschi frantumati. Vi consiglio di accompagnare la cotoletta con un contorno di insalata o patate al forno.

Ciambella con mele e nocciole

Questo dolce è una versione di torta di mele con aggiunte delle nocciole e per me l’accoppiata si è rivelata davvero vincente, sofficissima, alta e dal profumo intenso di nocciole che si sprigiona dal forno… credetemi veramente buona ed è una ricetta molto facile. Oltre a scegliere questa ricetta per la merenda quotidiana, potrete anche pensare di servirla accompagnandola con una delicata crema alla vaniglia o una pallina di gelato, per essere così offerta come un rinomato dessert.



INGREDIENTI(ø 24 cm)
  • 250 gr. di farina di grano tenero 00
  • 100 gr. di burro
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • 2 uova
  • 270 gr. di mele ( circa 3 mele piccole)
  • 100 gr. di nocciole tostate
  • mezzo bicchiere di latte
  • 1 limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vaniglina
  • 1 pizzico di sale
  • 20 gr. di granella di nocciole

PREPARAZIONE
Lavate e sbucciate le mele a dadini piccoli, irroratele con il succo del limone, un po’ di zucchero e mettete da parte. In una mixer tritate finemente le nocciole devono ridursi in farina. In una ciotola montate per bene le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite il burro ammorbidito e il latte sempre continuando a montare. Aggiungete le nocciole tritate finemente e mescolate con la spatola. Unite poi la farina e il lievito setacciati. In ultimo unite il sale e la vaniglina e mescolate. Aggiungete le mele tagliate a dadini al composto e mescolate con la spatola. Versate il composto in una tortiera imburrata e infarinata (io ho scelto una con il buco perché mi piaceva l'effetto ciambella) e aggiungete in superficie la granella di nocciole.


Cuocete in forno statico e preriscaldato a 180° per circa 50 minuti. Verificate con uno stecchino, se asciutto è pronta. Sfornate e fate raffreddare leggermente prima di servirla. Questa torta è eccezionale tiepida, il profumo delle nocciole si sente ancora di più. 

ACCORGIMENTI 
Potete servirla anche con una crema alla vaniglia o con una pallina di gelato, questa torta è perfetta sempre! Io ho usato le mele annurca, ma vanno bene anche le golden o renetta.

domenica 5 maggio 2019

Pasta e fave

Questo piatto è un must nel periodo primaverile, in cui abbondano le fave fresche. Pasta e fave è un primo piatto rustico e saporito, di cui esistono più versioni a seconda delle regioni. Qui troverete la mia ricetta facile facile.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato Occhi di lupo (o mezze maniche, ditaloni)
  • 400 gr. di fave fresche sgusciate
  • 80 gr. di olio evo
  • 2 cipollotti (o mezza cipolla ramata)
  • 1 ciuffo di basilico (o menta)
  • 1 pizzico di pepe nero
  • 50 gr. di pecorino romano grattugiato
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Iniziate dai baccelli di fave fresche: apriteli, rompendo il picciolo superiore, e poi sgranate le fave con le mani. Una volta estratte, eliminate la piccola escrescenza posta a lato di ognuna di esse. Sbollentate le fave in acqua bollente per 2 minuti circa poi scolatele e trasferitele in una ciotola con acqua fredda. A questo punto non vi resta che schiacciare il tegumento per fare uscire le fave. Prendete una padella, versatevi l'olio di oliva e aggiungete i cipollotti affettati.Lasciate soffriggere i cipollotti a fiamma bassa fin quando non appassiscono, aggiungete le fave, salate e insaporite con qualche foglia di basilico. Coprite e lasciate cuocere le fave per 10-15 minuti, aggiungendo mezzo mestolo d'acqua calda (o brodo vegetale) quando si asciugano, più le fave sono piccole e tenere più la cottura sarà veloce. Nel frattempo cuocete la pasta e quando mancheranno 3 minuti alla fine della cottura trasferitela nella padella con le fave. Mantecate la pasta aggiungendo un mestolo di acqua di cottura, fino alla cottura desiderata, deve rimanere al dente. A questo punto togliete la padella dal fuoco, aggiungete il pecorino grattugiato e mescolate fino a quando la pasta non diventa cremosa. Servite la vostra pasta con fave fresche con un filo di olio di oliva a crudo e una foglia di basilico. 

ACCORGIMENTI
Potete servire la pasta e fave sia asciutta che più brodoso, basterà in questo caso aggiungere un paio di mestoli in più, secondo i vostri gusti. Volendo, alle fave fresche, si possono unire nella stessa percentuale, anche dei piselli freschi di stagione: un'accoppiata sicuramente azzeccata. Quanto alle fave, potete cuocerle con tutto il tegumento (soprattutto se sono piccole e tenere), che conferisce al piatto il tipico retrogusto amaro, oppure toglierlo come ho fatto io.

Tortano napoletano

Il tortano è un rustico tradizionale napoletano che si prepara in occasione delle festività pasquali. La preparazione del tortano salato è molto simile a quella del casatiello da cui si differenzia per l'utilizzo delle uova che, invece di essere inserite intere e crude sopra l'impasto, si mettono già sode e a spicchi nell'impasto con formaggi e salumi.


INGREDIENTI(ø 28 cm)
per l'impasto:
  • 300 gr. di farina di grano tenero 00
  • 300 gr. di farina di grano tenero tipo 1
  • 300 ml. di acqua
  • 15 gr. di lievito di birra fresco
  • 100 gr. di strutto morbido (o olio evo)
  • 12 gr. di sale
  • 1 pizzico di pepe nero
per il ripieno:
  • 100 gr. di salame tipo Napoli
  • 150 gr. di provolone piccante
  • 100 gr. di pancetta
  • 3 uova sode
  • 1 pizzico di pepe nero 
per completare:
  • 1 cucchiaio di latte

PREPARAZIONE
Sciogliete in acqua tiepida il lievito fresco, fate una fontana con la farina e versatevi dentro l'acqua con il lievito, lo strutto, il sale e il pepe nero. Impastate bene fino ad ottenere un panetto compatto e liscio. Coprite con un canovaccio umido e fate lievitare in un luogo tiepido fino a far raddoppiare il suo volume. Tagliate a quadratini i formaggi e il salame, dopo aver cotto le uova toglietele dal guscio e tagliatele a spicchi facendo attenzione a non romperle. Riprendete l'impasto e stendetelo sul piano di lavoro con l'aiuto di un matterello. Formate un grande rettangolo dello spessore di circa mezzo centimetro e disponete sulla superficie gli spicchi di uova sode, i salumi e i formaggi a una distanza regolare in modo da coprire tutto il rettangolo di pasta.



Arrotolate la pasta per il verso più lungo stringendola il più possibile. Mettete il tortano in uno stampo circolare a ciambella con un buco centrale e i bordi alti, precedentemente oliato con lo strutto, e fatelo lievitare per 2 ore circa. Lucidate la superficie con il latte.



Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa un'ora, fin quando non avrà assunto un colorito dorato. Sfornate e servite il rustico dopo averlo raffreddato in una teglia.


ACCORGIMENTI
Solitamente il tortano napoletano si cuoce nel "ruoto" una caratteristica teglia circolare con buco centrale e bordi alti che gli permette di lievitare riempiendo la teglia stessa e di avere, una volta cotto, una forma simile ad un "ciambellone alto". Ovviamente, nel caso non aveste questo stampo, potrete posizionarlo in una teglia circolare precedentemente spalmata di strutto. Nel farlo dovrete girarlo, cercando di formare una ciambella e di far aderire le due estremità che si salderanno in cottura. Come tutti i rustici lievitati la fase più delicata della preparazione è la lievitazione, che deve essere prolungata a seconda della temperatura esterna. Io solitamente metto l'impasto a lievitare nel forno spento con la luce accesa.

lunedì 29 aprile 2019

Pizza parigina

Questo piatto è una pizza rustica di origine napoletana, preparata con la pasta della pizza farcita e poi coperta con una croccante pasta sfoglia. La parigina è davvero una ricetta molto gustosa perché è formata da un abbinamento perfetto tra una parte morbida (la pasta per la pizza) e una parte croccante (la pasta sfoglia), insaporite dal pomodoro, dal prosciutto cotto e dalla provola. La parigina è uno spezzafame adatto per tutta la famiglia, classico snack da street food.



INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per l'impasto:
  • 500 gr. di farina di grano tenero 00
  • 10 gr. di lievito di birra
  • 10 gr. di sale fino
  • 1 cucchiaino raso di zucchero di canna
  • 320 ml. di acqua 
  • 20 gr. di olio evo
per il ripieno:
  • 400 gr. di pomodori pelati San Marzano
  • 150 gr. di prosciutto cotto 
  • 300 gr. di caciocavallo (o provola)
  • 3 cucchiai di olio evo
  • sale q.b.
per rifinire:
  • 250 gr. di pasta sfoglia
  • 2 cucchiai di latte
  • 1 tuorlo di uovo

PREPARAZIONE
Cominciate a fare l'impasto della pizza: fate un piccolo criscito con 100 gr. di farina, una tazzina di acqua, lo zucchero e il lievito. Lasciate lievitare per un'oretta, poi riprendete l'impasto e aggiungete il resto degli ingredienti e impastate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Mettetelo a lievitare per almeno 2 ore in una ciotola capiente e coperta con pellicola, fino a quando raddoppierà di volume. A questo punto prendete la teglia delle dimensioni di 30x40 cm. e oliatela con un cucchiaio di olio, stendete con l'aiuto di un mattarello la pasta della pizza fino a che avrà la dimensione della teglia e uno spessore di circa mezzo centimetro. Adagiatevi sopra la pasta della pizza, facendo attenzione a stenderla bene fino ai bordi. Copritela con la pellicola e tenetela da parte a temperatura ambiente in modo che lieviti ulteriormente. A questo punto prendete i pomodori pelati, sgocciolateli e passateli per pochissimi secondi nel mixer, appena passati conditeli con olio e sale. Riprendete la pasta per la pizza e versateci i 2/3 di pomodoro e lasciate almeno mezzo centimetro dal bordo; sopra adagiate le fette di prosciutto cotto e quelle di caciocavallo (o provola).




Coprite con la salsa di pomodoro rimasta. Stendete leggermente la pasta sfoglia per darle la dimensione della teglia e bucherellatela con una forchetta. Ora coprite il ripieno con la pasta sfoglia. In una ciotolina sbattete 1 tuorlo insieme a 2 cucchiai di latte e spennellate tutta la parigina. Infornate nel forno preriscaldato a 200° C per circa 30/35 minuti, facendo attenzione che non si scurisca troppo la superficie della parigina, per evitare che ciò accada negli ultimi minuti potrete coprire la parigina con un foglio di carta stagnola. Toglietela dal forno e fatela riposare 5/6 minuti: servite la parigina ben calda.


ACCORGIMENTI
Fate attenzione alla lievitazione, che è il segreto di una buona pizza. Più lungo è il tempo di lievitazione e meno lievito ci vorrà e questo sarebbe l'ideale per un perfetto impasto. Fate lievitare in luogo tiepido e al coperto, io uso il forno spento con la luce accesa.

mercoledì 10 aprile 2019

Rustico paesano con farina integrale

Questo piatto è un rustico lievitato di sapore antico contadino, quando le farine usate non erano raffinate e il pane si accompagnava ai prodotti fatti in casa. La ricetta è un incrocio tra la brioche salata e il panino napoletano, ma vi assicuro che il risultato è sorprendente!!


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per l'impasto:
  • 700 gr. di farina di grano tenero integrale
  • 100 gr. di sugna (o olio evo)
  • 150 ml. di acqua
  • 150 ml. di latte
  • 15 gr. di lievito di birra
  • 12 gr. di sale fino
  • 1 pizzico di pepe nero
per il ripieno:
  • 100 gr. di pancetta (o guanciale, lardo)
  • 100 gr. di salame napoletano
  • 150 gr. di provolone (o caciocavallo, scamorzone)
  • 1 pizzico di pepe nero

PREPARAZIONE
Prendete una ciotola e versate il lievito facendolo sciogliere nel latte e nell'acqua tiepidi. Aggiungete poi la farina, il sale, la sugna e il pepe per creare l'impasto. Potete lavorare l'impasto in una planetaria dotata di gancio ad uncino, in mancanza di questa lavorate il tutto a mano nella classica maniera, solo con un po' di pazienza ed energia. Quando si è formato un panetto morbido e compatto, copritelo con un panno e lasciatelo lievitare per circa 3 ore. Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume, lavoratelo ancora e riformate un panetto per una seconda lievitazione di almeno altre due ore. A fine lievitazione riprendete l'impasto e stendetelo con il mattarello fino a formare una sfoglia rettangolare. Distribuite sulla superficie la pancetta e il salame a fette e il provolone a cubetti, poi aggiungete una macinata di pepe. Poi con molta cura arrotolate il rettangolo farcito, facendo attenzione a non far fuoriuscire l'impasto, formando un rotolo. Tagliate in tranci di circa 4 centimetri e disponeteli a raggiera in una teglia lucidata con uno strato sottile di sugna, o foderata con carta da forno, fino a colmare tutta la tortiera.



Rimettete a lievitare per un'altra ora ed infornate a 180° per circa 40 minuti, fino a completa cottura. Sfornate e servite il rustico come antipasto staccandolo con le mani (tipo danubio). Ottimo da servire anche per cena come piatto unico.



ACCORGIMENTI
Come tutti gli impasti lievitati, la fase appunto della lievitazione è importante e delicata, i tempi non sono sempre uguali perché variano a seconda delle condizioni climatiche. Il momento più difficile della preparazione di questa ricetta è la lievitazione, che presenta delle criticità legate alla temperatura ambientale e al tipo di farina usata. Potete anche preparare il primo impasto il giorno prima e riprenderlo dopo il riposo notturno, in questo caso, una volta tirato fuori dal frigo, lasciatelo lievitare per almeno 3 ore, fino a quando raddoppia. Prima di stendere la sfoglia per farcirlo assicuratevi che l'impasto sia bello morbido e gonfio. A fine preparazione lasciate il rustico nel forno spento con la luce accesa che ne favorisce la lievitazione.


sabato 6 aprile 2019

Casatiello napoletano

Questo piatto è un lievitato salato tipico della tradizione partenopea del periodo pasquale. Il casatiello è un pane che ha anche una forte simbologia cristiana, rappresenta infatti la corona di spine del Crocifisso. Si mangia il sabato santo accompagnato da fave, soppressata e ricotta salata; quello che avanza si porta alla gita fuori porta il lunedì di Pasquetta. Il suo nome si presume derivi dall'inflessione napoletana di formaggio, ingrediente che compone l'impasto di tale prodotto. Naturalmente ogni famiglia ha la sua tradizione, soprattutto rispetto al ripieno... l'importante comunque è essere generosi e abbondare in formaggi e salumi!



INGREDIENTI(ø 28 cm)
per l'impasto:
  • 300 gr. di farina di grano tenero 00
  • 300 gr. di farina di grano tenero tipo 1
  • 300 ml. di acqua
  • 15 gr. di lievito di birra fresco
  • 100 gr. di strutto morbido
  • 12 gr. di sale
  • 1 pizzico di pepe nero macinato al momento
per il ripieno:
  • 150 gr. di provolone dolce
  • 50 gr. di caciocavallo (oppure scamorza o altro formaggio a pasta filante)
  • 150 gr. di salame tipo napoli
  • 50 gr. di pancetta dolce
  • 40 gr. di pecorino
  • 1 pizzico di pepe nero macinato
per completare:
  • 4 uova 
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte


PREPARAZIONE
Realizzate un pre impasto con 100 gr. di farina (presa dal totale), 100 gr. di acqua (presa dal totale) e il lievito. Mescolate gli ingredienti fino ad ottenere una crema liscia e priva di grumi. Coprite la ciotola con una pellicola e lasciate lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio. Aggiungete tutti gli ingredienti per la preparazione dell'impasto, una volta terminata la lavorazione date una forma sferica e lasciatelo riposare sul piano di lavoro mentre preparate il ripieno. Fate lievitare fino a quando non triplica. Togliete la pelle al salame e tagliatelo a fettine. Realizzate dei cubetti piuttosto grossi con i formaggi. Riprendete l'impasto, prelevatene un pezzetto (circa 100 gr.) e tenetelo da parte: vi servirà per sigillare le uova sul casatiello successivamente. Stendete l'impasto in un rettangolo regolare e distribuite sopra il ripieno di formaggi e le fette di salame, completate con le fettine di pancetta, quindi arrotolate dal lato più lungo.


Trasferite il rotolo nel tradizionale ruoto (tortiera con il buco) congiungendo le due estremità. A questo punto mettete le 4 uova in modo equidistante sull'impasto e fate dei rotolini con l'impasto che avete messo da parte per formare delle croci sulle uova stesse. Sbattete il tuorlo di uovo con il latte e spennellate la superficie del casatiello.


Fate lievitare per un'altra mezz'ora o fino a che non abbia quasi raggiunto i bordi dello stampo. Poi infornate a 180°C per circa 40 minuti. Sfornate e fate raffreddare, poi sformate.


Servite il casatiello tiepido o freddo.

ACCORGIMENTI
Per questo tipo di preparazione sarebbe meglio disporre di una planetaria o di un impastatrice. La macchina vi aiuterà ad incordare l'impasto a dovere. Per favorire la lievitazione vi consiglio di tenere l'impasto nel forno spento con luce accesa. La ricetta originale prevede, nel ripieno, anche i ciccioli, se volete utilizzarli inserite 75 gr. di salame tipo napoli e 75 gr. di ciccioli. Potete personalizzare la ricetta come volete, cambiando il ripieno a vostro piacimento, senza rinunciare però al salame e al pecorino.

venerdì 22 marzo 2019

Torta tutta caffè

Questo dolce, come dice il nome, è tutto a base di caffè, dall'impasto alle creme alla bagna. Tutto nasce dalla voglia di realizzare una torta per il mio compleanno a base di caffè, in quanto adoro le torte al caffè. Il risultato è stato sorprendente ed ha avuto un successo incredibile in famiglia, buona buona buona.....una goduria!!


INGREDIENTI (ø 24 cm)
per la base di pan di spagna al caffè:
  • 100 gr. di farina di grano tenero 00
  • 50 gr. di fecola di patate
  • 25 ml. di caffè ristretto
  • 4 uova
  • 120 gr. di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
per la crema pasticcera al caffè:
  • 15 gr. di caffè solubile
  • 4 tuorli
  • 400 ml. di latte intero
  • 50 gr. di maizena (o amido di mais)
  • 150 gr. di zucchero semolato
per la crema chantilly al caffè:
  • 400 ml. di panna zuccherata da montare
  • 1 tazzina di caffè ristretto
per la bagna:
  • 50 ml. di caffè
  • 25 ml. di rum
per decorare:
  • 50 gr. di granella di nocciole

PREPARAZIONE
Cominciate preparando il vostro caffè ristretto che dovrà essere messo da parte in modo da avere il tempo necessario per raffreddarsi. Ora per il pan di spagna montate le uova insieme allo zucchero con uno sbattitore elettrico, fino a farle diventare spumose, ci vorranno circa dieci minuti. Prendete il caffè e unitelo, delicatamente a mano, alle uova montate, aiutandovi con una cucchiaia. Mettete in una ciotola tutte le polveri setacciate: la farina, la fecola di patate e il lievito per dolci, ora unitele al composto, poco per volta girando dal basso verso l'alto delicatamente a mano con la cucchiaia. Quando l'impasto avrà assorbito tutti gli ingredienti, mettetelo in una tortiera imburrata e infarinata. Infornate in forno preriscaldato a 170° per circa mezz'ora.  Sfornate e, una volta raffreddata, capovolgete il pana di spagna su un piatto di portata. Nel frattempo dedicatevi alla preparazione delle creme. In un pentolino versare il latte e portatelo lentamente a ebollizione spegnendo subito dopo la fiamma, aggiungete il caffè solubile al latte, mescolate e mettete da parte. In una ciotola lavorate i tuorli d'uovo e lo zucchero aiutandovi con le fruste elettriche, fino ad ottenere un crema omogenea e spumosa. Incorporate la maizena e aggiungete il latte con il caffè, poco per volta girando con la frusta. Una volta che il composto sarà omogeneo prendetelo e versatelo nella pentola. Cuocete la crema a fiamma lenta e portate ad ebollizione il composto mescolando continuamente per evitare che si formino grumi. Una volta che la crema sarà diventata densa spegnete la fiamma e lasciate raffreddare, coprendola con la pellicola che dovrà toccare la superficie della crema stessa, per impedire la formazione di una crosta in superficie. Montate la panna con le fruste e poi incorporate lentamente il caffè fino ad ottenere una panna al caffè (chantilly al caffè). Ora incorporate metà della crema chantilly al caffè nella crema pasticcera al caffè, ottenendo una specie di crema diplomatica al caffè, che vi servirà per la farcitura e la decorazione della torta.


Preparate anche la bagna e passate al montaggio della torta.


Dividete il pan di spagna in due parti, inzuppate la parte inferiore con metà bagna, poi mettete sul disco di pan di spagna bagnato metà crema diplomatica, bagnate anche l'altro disco e riposizionatelo sul disco inferiore, completate con altra bagna al caffè e coprite tutta la superficie della torta con la crema diplomatica rimasta. A questo punto prendete la crema chantilly al caffè rimasta e mettetela in una sac a poche, poi decorate la torta a vostro piacimento con tanta granella di nocciole.


ACCORGIMENTI
Tenete il pan di spagna al caffè sotto controllo durante la cottura, per fare in modo da tirarlo fuori quando avrà preso un colorito dorato, senza farlo scurire troppo. Controllate anche con la prova dello stuzzicadenti. Se volete una bagna meno alcolica potete sostituire il rum con il latte. Se vi piace potete decorare la torta anche con granella di pistacchi o lamelle di mandorle oppure con cacao.

venerdì 8 marzo 2019

Provola (scamorza) alla pizzaiola

La provola è un tipo di formaggio a pasta filata prodotto soprattutto nell'Italia meridionale, cucinata alla pizzaiola diventa un secondo piatto velocissimo ma davvero buonissimo fatto di pochissimi ingredienti, facilmente reperibili. In pochi minuti avrete un piatto filante e saporitissimo, che piacerà sicuramente a tutti! Perfetto per quando si ha poco tempo o come ricetta salvacena, ma potete anche servirla come antipasto caldo.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di provola (o scamorza, caciocavallo)
  • 50 gr. di olio evo
  • 400 gr. pomodori San Marzano (o pomodorini ciliegini)
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 presa di origano
  • qualche foglia di basilico
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Preparate la salsa: sbucciate l'aglio, trasferite in una larga padella, unite l'olio e rosolate a fuoco dolcissimo. Tagliate a filetti i pomodori  e uniteli al soffritto, salate, coprite e fate cuocere, mescolando, per 15 minuti. Una volta cotto il pomodoro unite il basilico spezzettato, eliminate l'aglio intero e aggiungete le fette di provola dello spessore di circa 1 centimetro, aromatizzate con l'origano e fate cuocere a fuoco dolce la provola per un minuto scarso o fino a che sarà morbida. Servite il piatto ben caldo!!

ACCORGIMENTI
Per questa ricetta vanno benissimo anche altri formaggi della stessa consistenza, come per esempio il caciocavallo o la scamorza purché stagionati, perché con il calore si ammorbidiscono ma non si sfaldano come potrebbe succedere con formaggi più freschi. Ricordate che il sale deve essere usato con parsimonia perché la provola è già abbastanza salata. Dopo la cottura non lasciatela nella pentola per troppo tempo altrimenti tenderà di nuovo a solidificarsi. Una delle tante varianti di questa ricetta prevede l'aggiunta delle olive nere di Gaeta. Può essere cucinato anche in forno in terrine di terracotta: in quest’ultimo caso, potete far sciogliere la scamorza 5 minuti in forno a 180° gradi, anziché sul fornello.

mercoledì 6 marzo 2019

Pici all'aglione

Questo è un primo piatto semplice da preparare, molto gustoso, genuino e saporito! Tipico della tradizione toscana, anzi senese, terra in cui troviamo l'aglione, una qualità di aglio dalle dimensioni importanti e dal sapore meno marcato, più delicato rispetto alle altre tipologie di aglio.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per la pasta:
  • 300 gr. di farina di grano tenero 00
  • 200 gr. di farina di semola di grano duro
  • 1 filo di olio evo
  • acqua q.b.
per il condimento:
  • 80 gr. di olio evo
  • 4 spicchi di aglio (varietà aglione)
  • 750 gr. di pomodori ramati pelati
  • 1 peperoncino
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Per la preparazione dei pici vai al post "Pici". Mentre i pici riposano dedicatevi alla preparazione del condimento. Versate l'olio in un tegame non troppo grande e mettetelo sul fuoco a fiamma bassissima. Sbucciate gli spicchi di aglione e affettateli molto finemente all'interno del tegame, aggiungete anche il peperoncino tritato, poi fateli cuocere lentamente, schiacciando di tanto in tanto con una forchetta, non devono prendere assolutamente colore. Unite, di tanto in tanto, un paio di cucchiai di acqua calda per non far bruciare l'aglione. Lasciate sul fuoco per una decina di minuti fino a che l'aglio avrà cominciato a sciogliersi. Nel frattempo sbollentate  i pomodori in acqua bollente per 1 minuto. Pelateli e privateli dei semi, poi tagliateli a piccoli cubetti. A questo punto incorporate anche i pomodori a pezzetti e aggiustate di sale. Fate cuocere il sugo a fuoco basso fino a quando i pomodori si saranno disfatti, ottenendo una salsa cremosa, ci vorranno circa 20 minuti. Nel frattempo mettete a bollire l'acqua salata per la pasta.  Quando l'acqua bolle immergete i pici e scolateli al dente, fateli saltare nel sugo per insaporirli. Se il sugo dovesse asciugarsi eccessivamente potete aggiungere 2/3 mestoli di acqua di cottura della pasta. Servite i pici all'aglione ben caldi!

ACCORGIMENTI
I pici si trovano anche da acquistare, specialmente in Toscana, come specialità tipica. Una testa di aglione può superare tranquillamente il mezzo chilo e i suoi spicchi hanno dimensioni ragguardevoli. Nel caso non troviate l'aglione, che è un prodotto slow food, difficile da reperire, potete usare aglio normale, ma considerate che il sapore è più forte, quindi regolatevi sulla quantità da usare. In questo caso eliminate il germoglio interno, solitamente di colore verde e affettate l'aglio sottilmente. Potete usare anche i pelati già pronti. Se preferite, potete aggiungere anche una manciata di pecorino. 

Pici

Il nome pici deriva dal termine "appiciare", che consiste nel lavorare a mano l'impasto fino a creare uno spaghetto lungo una trentina di cm. e largo come un bucatino. I pici sono un tipo di pasta tipica della zona di Siena ma diffusi in tutta la Toscana. Due le ricette della tradizione, una soltanto con farina e acqua, l'altra con l'aggiunta di un uovo, per una consistenza maggiore e un colore dorato. Di solito si condiscono con un sugo preparato con guanciale, qualche pomodoro, pecorino toscano e briciole di pane. Sono ottimi anche con la nana, ossia l'anatra, o con un sugo all'aglione.


INGREDIENTI
  • 2/3 di farina di grano tenero 00
  • 1/3 di farina di semola di grano duro
  • 1 filo di olio evo
  • acqua q.b.


PREPARAZIONE
Formate con le due farine una specie di fontana,  aggiungete un filo di olio e acqua, iniziate a lavorare l'impasto con una forchetta, mescolando sino a che tutta la farina non sarà incorporata. Aggiungete poco alla volta l'acqua, per ammorbidire l'impasto e continuate a impastare con le mani. Quando avrete un composto omogeneo e sodo, lasciatelo riposare per circa 30 minuti nella pellicola sulla spianatoia. Trascorso il tempo, stendete la pasta a mani aperte e tese, soltanto con la parte vicina alle dita, con un movimento definito "appiciare", da cui il nome della pasta, fino a formare dei rotoli da cui ricaverete dei grossi spaghetti. Oppure allungate l'impasto con il matterello sino a che avrà uno spessore di un centimetro. Tagliate con un coltello delle striscioline di pasta e iniziate a stenderle lavorandole con il palmo delle mani, sino a formare un lungo vermicello. Mano a mano che li avrete preparati, stendeteli su un vassoio e ricopriteli con poca farina di semola perché non si appiccichino l'un l'altro. 

ACCORGIMENTI
Abbiate cura di coprire l'impasto con uno strofinaccio, mentre preparate i pici, per evitare che si secchi. In alternativa potete tagliare  a pezzi l'impasto e formare sin dall'inizio dei rotolini,  che man mano allungherete fino a formare i pici.

Stiacciata (schiacciata) fiorentina

La schiacciata fiorentina è un dolce toscano, tipico del periodo di Carnevale... una torta soffice e delicata realizzata con ingredienti semplici e poveri, che solitamente si gusta durante il martedì grasso. Ogni famiglia fiorentina custodisce con orgoglio la sua ricetta e tutte le pasticcerie in questo periodo la esibiscono nelle loro vetrine. Ho voluto anche io sperimentare una mia ricetta e vi assicuro un risultato veramente gradevole sia nell'aspetto che nel sapore!


INGREDIENTI (teglia cm. 20x25)
  • 250 gr. di farina di grano tenero 00
  • 200 gr. di zucchero semolato
  • 50 ml. di latte
  • 50 gr. di strutto (o olio di semi di mais)
  • 2 uova
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 1 arancia
  • 10 gr. di lievito per dolci
  • zucchero a velo per decorare

PREPARAZIONE
In una ciotola battete le uova con lo zucchero, aiutandovi con uno sbattitore, montate fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Grattate la scorza dell'arancia in una ciotolina, poi spremetene il succo, filtratelo e aggiungete entrambi all'impasto, insieme ai semi della bacca di vaniglia. Poi unite lo strutto e fatelo assorbire dall'impasto lentamente, aggiungete anche il latte a filo e un pizzico di sale. A questo punto incorporate la farina, precedentemente setacciata, aggiungendone un cucchiaio per volta e facendola assorbire prima di aggiungere il cucchiaio successivo. Una volta terminata la farina aggiungete anche il lievito e lavorate ancora per 2-3 minuti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, che andrete a versare nello stampo da forno, precedentemente imburrato e infarinato. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 40-50 minuti. Una volta cotta, sfornate la schiacciata e lasciatela intiepidire prima di sformarla. Posizionatela su un vassoio da portata, spolverizzate con lo zucchero a velo l'intera superficie e servitela a fette.


ACCORGIMENTI
Per questa preparazione, come per tutti i dolci con lievitazione, è sconsigliato usare il forno in modalità ventilata. Non aprite il forno durante la cottura e assicuratevi, con la prova dello stuzzicadenti, che sia cotto al punto giusto.

martedì 26 febbraio 2019

Lasagne ai carciofi

Questo piatto è gustoso e d'effetto che conquisterà di certo  tutti i vostri commensali. Le lasagne ai carciofi possono essere una valida alternativa anche per chi è vegetariano e non vuole rinunciare ad un piatto di lasagne per onorare la tradizione. Questa versione con i carciofi è una delle centinaia di combinazioni vincenti, attraverso le quali possiamo gustare una delle pietanza più imitate al mondo. Il carciofo è un alimento presente in diversi piatti della gastronomia italiana e quindi perfettamente all'altezza del compito come ingrediente principale di questa ricetta deliziosa.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per la lasagna:
  • 400 gr. di farina di semola di grano duro
  • 4 uova
per il condimento:
  • 250 gr. di fior di latte (o scamorza)
  • 30 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
  • 6 carciofi
  • 80 gr. di olio
  • 1 spicchio d' aglio
  • 1 limone
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 pizzico di pepe bianco
  • sale q.b.
per la besciamella vegetale:
  • 50 gr. di farina
  • 50 gr. di olio evo
  • 500 ml. di brodo vegetale (1 carota, 1 gambo di sedano, uno scalogno, sale)

PREPARAZIONE
Per prima cosa preparate la pasta all'uovo, mettendo insieme farina e uova, lavorate l'impasto seguendo le indicazioni del post "Lasagne all'uovo". Preparate la besciamella vegetale secondo le indicazioni del post "Besciamella vegetale". Lavate i carciofi, togliete le foglie dure più esterne fino ad ottenere i cuori formati solo da foglie chiare e tenere, tagliate le punte. Eliminare il fieno interno e tagliateli a spicchietti, poi metteteli in acqua acidulata con il limone, lasciate anche i primi 8-10 centimetri del gambo. Fate soffriggere lo spicchio d'aglio  sbucciato in una padella con l'olio quindi aggiungete i carciofi ben scolati. Fate rosolare per qualche minuto poi aggiungete sale, pepe, prezzemolo tritato e mescolate. Aggiungete un bicchiere di acqua, coprite con un coperchio e terminate la cottura dei carciofi cuocendo ancora per 5-10 minuti.


Tagliate a fette sottili il fior di latte. Sbollentate le sfoglie di lasagna per qualche minuto in una pentola con acqua bollente e sale, in cui avrete aggiunto un cucchiaio di olio d'oliva, per non farle attaccare. Sollevate le sfoglie, mettetele su un canovaccio ad asciugare, poi assemblate le lasagne. Ricoprite il fondo di una pirofila da forno con uno strato di besciamella. Adagiate il primo strato di lasagne e ricopritelo con un velo di besciamella e con una parte dei carciofi, le fette di fior di latte e spolverizzate con il parmigiano grattugiato. Chiudete con un altro strato di lasagne, mettete la besciamella e i carciofi e poi ricoprite con fior di latte e parmigiano grattugiato.


Infine componete l'ultimo strato delle lasagne ai carciofi ricoprendo con la besciamella e spolverizzando con il parmigiano grattugiato.


Infornate le lasagne ai carciofi a 180° C e cuocete per 30-40 minuti. Lasciate raffreddare le vostre lasagne ai carciofi qualche minuto prima di tagliarle a fette e servirle.


ACCORGIMENTI
Potete tranquillamente comprare le lasagne fresche già confezionate se non avete tempo o non siete capaci. In molte ricette è indicata tra gli ingredienti la besciamella tradizionale, ma io non la preferisco perché la ritengo meno adatta. Assicuratevi che ci sia un buon equilibrio tra le dosi degli ingredienti.