martedì 28 giugno 2016

Crostata al caffè con crema pasticcera e gocce di cioccolato

Questo dolce è quello giusto se volete fare cosa gradita di fronte ad un invito di amici o parenti. La crostata al caffè con crema pasticcera è una variante golosa, adatta come dessert di fine pasto.Una crostata cremosa e deliziosa!!


INGREDIENTI(ø 26 cm)
per la pasta frolla al caffè:
  • 500 gr. di farina di grano tenero 00
  • 2 uova
  • 200 gr. di zucchero semolato
  • 200 gr. di burro o sugna
  • 2 tazzine di caffè ristretto
  • un pizzico di sale
per la crema pasticcera:
  • 3 tuorli d'uova
  • 100 gr. di zucchero semolato
  • 30 gr. di farina o di maizena
  • 300 ml. di latte
  • scorza di limone
per la decorazione:
  • 30 gr. di gocce di cioccolato

PREPARAZIONE
Per la crema: montate le uova con lo zucchero fino a renderli spumosi, aggiungete la farina e la scorza di limone. Scaldate il latte e quando inizia a bollire versatelo sul composto di uova; continuate a mescolare fino a quando non riprende il bollore; fate cuocere 5 minuti sempre mescolando e poi spegnete la fiamma. Trasferite la crema in una ciotola e coprite con la pellicola. Nel frattempo che la crema raffredda preparate la frolla: mettete in una ciotola la farina con il burro freddo tagliato a tocchetti e lavorate velocemente l'impasto, versate poi nella ciotola anche il caffè ristretto freddo, le uova, lo zucchero e un pizzico di sale; lavorate velocemente l'impasto fino a renderlo sodo e compatto; avvolgete la frolla nella pellicola trasparente e fatela riposare un'oretta in frigo prima di utilizzarla. Una volta pronta, lasciate un terzo di pasta frolla da parte per fare i decori e stendete la parte restante tra due fogli di carta da forno, rivestite poi una tortiera per crostate e bucherellate il fondo, per evitare che rimanga aria.



Versate la crema pasticcera ormai fredda e livellatela, aggiungete le gocce di cioccolato.



Stendete la pasta frolla messa da parte e ritagliate le strisce, che userete a copertura in modo da realizzare i classici quadrati da crostata.



Cuocete in forno statico già caldo a 180°C per 30/35 minuti. Lasciate raffreddare del tutto prima di gustarla.


ACCORGIMENTI
Se non avete le gocce di cioccolato saranno perfette anche scagliette di cioccolato. Quando preparate la frolla regolatevi sulla consistenza: se vi sembra troppo morbida aggiungete farina.

sabato 28 maggio 2016

Sarde a beccafico

Questo piatto ricorda uno molto prelibato, di origine siciliana, nel quale gli ingredienti principali erano degli uccelletti, i beccafichi. L'origine del nome sta nel fatto che, le sarde a beccafico, una volta servite sul piatto assumevano le sembianze dei beccafichi. Questa ricetta rappresenta un gustosissimo secondo piatto: il connubio di sapori che si mescolano in questo piatto ne fa una pietanza particolarmente saporita e ghiotta, sicuramente da provare. La ricetta che vi propongo qui di seguito è la versione palermitana.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 1,5 kg. di sarde
  • 50 gr. di olio evo
  • 200 gr. di pangrattato
  • 100 gr. di uva passita sultanina
  • 100 gr. di pinoli
  • 1 cucchiaino di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di miele
  • succo di un'arancia
  • foglie di alloro
  • un ciuffo di prezzemolo
  • 1 pizzico di pepe nero
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Cominciate con la pulizia delle sarde squamandole, svuotandole delle interiora e privandole di testa e lisca, ma lasciando la coda. Lavatele, asciugatele delicatamente ed apritele a libro stando attenti a non dividere le due metà attaccate dal dorso. Mettete in una  padella un filo d'olio e il pangrattato, quindi fatelo dorare a fuoco dolce, mescolando continuamente e stando attenti a non bruciarlo, poi mettetelo in una terrina. Mettete l'uvetta sultanina in ammollo in acqua calda e lasciatela rinvenire. Unite al pangrattato i pinoli, l'uvetta ben strizzata, il prezzemolo tritato, lo zucchero, il sale e il pepe secondo i vostri gusti. Lasciatevi da parte una manciata di pangrattato per la decorazione finale. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e disponete questo composto sulle sarde aperte lasciando che la pelle resti all'esterno, arrotolatele su se stesse cominciando dalla parte della testa, cosicché la coda resti all'esterno. Ungete una teglia con l'olio e adagiatele a mano a mano ben ravvicinate tra di loro, ponendo tra una e l’altra una foglia di alloro. Quando avrete finito di disporle nella teglia, cospargetele col composto di pangrattato rimasto e irroratele con olio, succo d'arancia e miele. Infornate le sarde a beccafico a forno caldo per circa 20-25 minuti. Tradizionalmente le sarde a beccafico non si mangiano appena tolte dal forno; la teglia va lasciata coperta per mezz'ora e solo allora si servono in tavola.

ACCORGIMENTI
Se volete preparare le sarde a beccafico all'uso catanese, nel ripieno, dovete sostituire metà del pangrattato con lo stesso peso di pecorino grattugiato, e aggiungere aglio o cipolla tritati. Inoltre il composto viene spalmato sulla carne della sarda che viene sovrapposta ad un'altra sarda a mo’ di sandwich (lasciando la pelle verso l'esterno); queste vengono poi passate nell'uovo sbattuto, successivamente nel pangrattato, ed infine fritte. Come tutti i piatti, per la loro riuscita è importante la freschezza degli ingredienti principali, che in questo caso sono le sarde. Potete usare questa ricetta anche con le alici, che sono più facili da trovare.

sabato 14 maggio 2016

Ravioli di pesce con sugo agli scampi

I ravioli di pesce sono un primo piatto di mare gustoso, raffinato e molto saporito. La preparazione dei ravioli è un po' laboriosa ma il risultato ripaga sicuramente di tutte le fatiche. Infatti con questa ricetta realizzerete un primo piatto a base di pesce e crostacei originale e dal sapore tutto particolare, che sorprenderà piacevolmente i vostri commensali.



INGREDIENTI  (dosi per sei persone)
per la pasta:
  • 300 gr. di farina di semola di grano duro
  • 3 uova
per il ripieno:
  • 250 gr. di filetti di pesce  (orata, sogliola, merluzzo, spigola, cernia)
  • 150 gr. di patate
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale q.b.
per il condimento:
  • 6 scampi grandi
  • 60 gr. di olio evo
  • 15 pomodorini tipo ciliegino
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale q.b.


PREPARAZIONE
Mettete a cuocere le patate in una pentola capiente piena d'acqua fredda, leggermente salata, per circa 20 minuti da quando inizia il bollore; quando saranno cotte, lasciatele raffreddare, quindi sbucciatele e tagliatele a pezzi. In una padella fate rosolare lo spicchio di aglio mondato con l'olio extravergine e aggiungete i filetti di pesce spezzettati, fate cuocere per 10 minuti, poi regolate di sale e di pepe, infine eliminate l'aglio e unite il prezzemolo tritato, lasciate raffreddare e trasferite il tutto in una ciotola. A questo punto frullate le patate lesse con il pesce e aggiustate di sale e pepe. Preparate ora la pasta: setacciate la farina su un piano da lavoro, formate la classica fontana e unitevi al centro le uova, sbattete le uova con una forchetta e incorporate la farina, partendo dai bordi della fontana, amalgamate fino a ottenere un impasto omogeneo, poi modellate una palla e lasciatela riposare per 30 minuti in un luogo fresco e asciutto. Nel frattempo preparate il sugo di scampi: in una padella capiente mettete ad imbiondire l'aglio con l'olio extravergine di oliva e del prezzemolo, quindi aggiungete i pomodori ciliegini, tagliati in quarti, e lasciateli appassire a fuoco basso per qualche minuto, quindi unite gli scampi lavati e lasciate cuocere per circa 5 minuti a fuoco basso, infine aggiustate di sale e pepe. Stendete l'impasto a uno spessore di circa 0,5 mm e ricavate delle strisce di sfoglia, distribuite un cucchiaio scarso (o con sac a poche) di ripieno di pesce su una sfoglia, mantenendo una distanza di circa 4 cm. tra i vari mucchietti, spennellate con dell'acqua la pasta, sui bordi della sfoglia e intorno alle palline di ripieno, ricoprite con un altro foglio di pasta, premendo bene con le dita tra un ripieno e l'altro, per sigillare il tutto. Con un tagliapasta seghettato formate i ravioli tagliando l'impasto in tanti quadrati.



Prendete ora un vassoio, mettetevi sopra un canovaccio pulito e spolverizzatelo con della farina o della semola, quindi adagiatevi i ravioli. In una pentola portate ad ebollizione abbondante acqua salata e fatevi cuocere i ravioli per qualche minuto, fino a quando verranno a galla, scolateli utilizzando una schiumarola ed uniteli al sugo caldo di scampi e fate saltare il tutto per 1-2 minuti ancora, quindi aggiungete il trito di prezzemolo e serviteli quando ancora sono caldi.

ACCORGIMENTI
Per questa ricetta potete usare vari tipi di pesce, come potete sostituire le patate con la ricotta. Anche il condimento può, a seconda del vostro gusto variare, ad esempio arricchendolo con cozze e vongole. I ravioli di pesce possono essere preparati anche in anticipo, una volta pronti surgelateli crudi, in questo modo potete scongelarli al momento opportuno! Poneteli su un vassoio ricoperto di carta da forno, distanziateli per non farli attaccare e lasciateli congelare per una mezz'ora. Trascorso questo tempo estraeteli dal freezer e metteteli in un sacchetto trasparente per alimenti (in questo modo eviterete che si attacchino al sacchetto), riponendoli poi nel freezer.

domenica 10 aprile 2016

Ciambellone al cacao con nocciole e pistacchi

Questo dolce è una vera delizia, una bomba calorica piena di bontà. La presenza di nocciole e pistacchi nell'impasto si accompagna bene alla farcitura con nutella...una vera goduria!! Provare per credere.


INGREDIENTI(ø 26 cm)
per l'impasto:
  • 200 gr. di farina di grano tenero 00
  • 180 gr. di zucchero
  • 4 uova
  • 80 gr. di nocciole tritate
  • 50 gr. di pistacchi tritati
  • 25 gr. di cacao amaro in polvere
  • 100 ml. di olio di semi di girasole
  • 50 ml. di latte
  • 1 bustina di lievito per dolci
per farcire e decorare:
  • crema di nocciola e cioccolato (tipo nutella) q.b.
  • una manciata di pistacchi e nocciole tritate
  • miele q.b.

PREPARAZIONE
Montate le uova con lo zucchero, poi aggiungete la farina e il lievito con il latte e l'olio di semi, fate amalgamare bene gli ingredienti e unite infine anche il cacao con le nocciole e i pistacchi tritati, senza far smontare il composto. Versate l'impasto in una teglia da forno imburrata e infarinata, poi infornate in forno preriscaldato statico a 180° C e fate cuocere per circa 30 minuti. Sfornate e fate raffreddare.
A questo punto mettete il ciambellone su un piatto di portata e tagliatelo in due dischi poi farcite con nutella. 




Spalmate sulla superficie esterna della torta un velo di miele e distribuite le nocciole e i pistacchi tritati grossolanamente. E adesso mangiatela anche con le mani!!!!!



ACCORGIMENTI
Controllate sempre la cottura con la prova dello stuzzicadenti. Se volete rendere il ciambellone meno calorico.... potete servirlo senza farcitura e decorato solo con zucchero a velo. Non va conservato in frigo.

sabato 9 aprile 2016

Babà rustico napoletano

Questo rustico prende il nome dal famoso dolce napoletano famoso in tutto il mondo: il babà, con la differenza che non è un dolce, ma è buonissimo lo stesso. Ottimo sempre in ogni periodo dell’anno, viene preparato anche in occasione di feste come il Natale e la Pasqua. Vi consiglio di provarlo è molto soffice, gustoso e ricco di ripieno.



INGREDIENTI(ø 28 cm)
  • 600 gr. di farina di grano tenero 00
  • 300 ml. di latte
  • 150 gr. di lievito madre rinfrescato o 25 gr. di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di zucchero semolato
  • 50 gr. di olio evo
  • 4 uova
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 pizzico di pepe nero
  • 50 gr. di parmigiano grattugiato
  • 100 gr. di salame
  • 150 gr. di prosciutto cotto
  •  80 gr. di pancetta
  • 250 gr. di scamorza
  • 150 gr. di provolone dolce

PREPARAZIONE
Iniziate tagliando a cubetti tutti i salumi e i formaggi poi metteteli da parte.


Se non avete il lievito madre, con il lievito di birra fate un piccolo "criscito" con 100 ml. di latte, lo zucchero e 150 gr. di farina. Lasciate lievitare per circa 1 ora in un luogo caldo e asciutto, poi aggiungete tutti gli ingredienti rimasti e iniziate a lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto omogeneo ed uniforme. Sarà molto morbido e appiccicoso, deve essere così. Unite anche i formaggi e i salumi precedentemente tagliati a cubetti e lavorate ancora per mescolare bene. Prendete uno stampo da centimetri 28, sarebbe perfetto quello da babà ma se non lo avete andrà bene uno qualunque, purché alto e capiente. Imburratelo e distribuite l'impasto dentro la teglia e livellatelo. Coprite lo stampo con un panno umido e mettetelo in un luogo caldo in modo che l'impasto lieviti bene. Dovrà raddoppiare di volume, serviranno circa 3/4 a seconda della forza del lievito e dalla temperatura esterna.


Una volta lievitato cuocete il babà in forno caldo preriscaldato statico a 180°C per circa 40/50 minuti, ma controllate comunque la cottura. Una volta cotto lasciatelo intiepidire prima di capovolgere il rustico su un tagliere o piatto da portata.


ACCORGIMENTI
Come tutte le preparazioni lievitate, la riuscita del babà rustico dipende dalla lievitazione e la cottura al forno. Vi consiglio di farlo lievitare nel forno spento con la luce accesa, così il calore che sprigiona nella lievitazione aiuta a farlo lievitare più in fretta. Potete aggiungere nell'impasto anche altri tipi di salumi e/o formaggi, seguendo il vostro gusto.

Torta con crema burro al caffè

Questa torta è un maestoso e golosissimo dolce adatto per tutte le occasioni speciali: compleanni, anniversari e ricorrenze. La maestra in assoluto nella preparazione di questa torta è mia cognata Giovanna, a cui la voglio dedicare. La realizzazione di questa torta è piuttosto lunga e complessa, ma il risultato finale lascerà voi e i vostri ospiti a bocca aperta!



INGREDIENTI(ø 26 cm)
per la base:
  • 300 gr. di farina di grano tenero
  • 300 gr. di zucchero semolato
  • 6 uova
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • una buccia grattata di limone
per la crema:
  • 250 gr. di burro
  • 200 gr. di zucchero a velo
  • 4 tuorli di uova
  • 3 cucchiai di caffè ristretto
per la bagna:
  • 150 ml. di rum
  • 250 ml. di caffè
per decorare:
  • nocciole e mandorle in granella
  • chicchi di caffè
  • nocciole e mandorle spellate

PREPARAZIONE
Preparate il caffè e lasciatelo raffreddare.Per la base: separate in due ciotole i tuorli dagli albumi. Montate gli albumi a neve e teneteli da parte. Montate i tuorli con lo zucchero, poi aggiungete poco per volta la farina setacciata e il lievito. Incorporate lentamente, con un movimento dal basso verso l'alto, gli albumi montati e infine la buccia di limone grattugiata. Imburrate e infarinate la teglia e versate dentro il composto. Infornate e fate cuocere per circa 30 minuti a 180°C. in forno statico. Per la crema: mettete in una ciotola i tuorli con lo zucchero a velo e montate con le fruste elettriche, in un'altra ciotola ponete il burro, tenuto a temperatura ambiente, e, aiutandovi con un cucchiaio, iniziate a lavorarlo, fino ad ottenere un composto omogeneo. Incorporate quindi il burro aggiungendone poco per volta fino a che il composto risulterà cremoso. Continuando a girare, aggiungete il caffè già raffreddato e mescolate ancora fino ad ottenere una crema omogenea. Lavorate la crema così ottenuta per altri minuti fino a che diventa soffice e chiara. A questo punto preparate la bagna al caffè e iniziate l'assemblaggio della torta. Mettete la crema al burro in una sac a poche, lasciandone una parte per la decorazione, e dividete in tre dischi la base di pan di spagna.


Ponete il primo disco sul vassoio e irroratelo con la terza parte della bagna che avete preparato, poi fate uno strato di crema e ricoprite con un altro di disco di pan di spagna, bagnate anche questo e fate ancora uno strato di crema. A questo punto finite con l'ultimo disco e bagnatelo con l'ultima parte di bagna rimasta. Lasciate così la torta per una decina di minuti, il tempo di far assorbire bene la bagna. A questo punto con una spatola fate uno strato sottile di crema rimasta su tutta la superficie del dolce.



Ora rifinite con la granella di nocciole e mandorle, che distribuirete su tutta la torta nella quantità che più vi piace. Il tocco finale lo daranno i chicchi di caffè e nocciole e mandorle intere. Conservate la torta in frigo, ma, attenzione, tiratela fuori dal frigo almeno mezz'ora prima di servirla.

ACCORGIMENTI
Quando preparate la crema, se vedete che il burro tende a sciogliersi, basta mettere in frigorifero il composto a rassodare che poi potrete riprendere e continuare a lavorare. Nel caso conservaste la crema in frigo, prima di utilizzarla tiratela fuori e lasciatela ammorbidire a temperatura ambiente. Per verificare la cottura della base fate sempre la prova stuzzicadenti e lasciatela raffreddare in forno lentamente. Per rendere più agevole la rifinitura finale con la granella di nocciole e mandorle, mettete la torta su un'alzata.

domenica 21 febbraio 2016

Ricciola al forno con patate

Ricciole al forno con patate: ricetta e preparazione - BlogUn ottimo secondo di pesce che vede protagonista la ricciola, meraviglioso pesce del nostro Mediterraneo. La cottura in forno e l'aggiunta di patate e pomodorini lo rende un piatto unico di grande gusto, semplice e leggero. La ricciola è un pesce bello, lungo e affusolato, dal gusto raffinato che  si presta a tante preparazioni, meglio sfruttando i prodotti tipici della nostra terra, che completano e ne esaltano il pregio delle sue qualità.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 1 ricciola grande (circa 1,5 kg.)
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 50 gr. di olio evo
  • 1 kg. di patate
  • 200 gr. di pomodorini pachino 
  • 100 gr. di olive nere di Gaeta
  • 20 gr. circa di capperi desalati
  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato
  • 1 pizzico di pepe bianco
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Eviscerate e desquamate il pesce, asciugatelo con carta assorbente. Prendete una teglia da forno e mettete sul fondo meta dell'olio, poi adagiate la ricciola e aggiungete tutti gli ingredienti, salate e pepate. Cuocete in forno a 180°C per circa 30 minuti. Servite le porzioni di pesce ancora calde.



ACCORGIMENTI
Come tutti i piatti di pesce è importante la cottura. Il pesce ha bisogno di poco per cuocere, quindi non lo fate asciugare troppo e dimezzate i tempi se cucinate un pesce più piccolo.

lunedì 25 gennaio 2016

Stinco di maiale con patate

Lo stinco è una parte del maiale che ci fornisce carni saporite e molto morbide, ma viene sottovalutato dalla nostra tradizione culinaria, invece è molto utilizzato nei paesi nordici come l’Austria. Questo secondo piatto si presta per essere utilizzato in più occasioni: può essere preparato nei grandi pranzi in compagnia di amici o parenti, perfetto sotto le feste natalizie, oppure può essere un piatto unico per una semplice cena in famiglia. Qualsiasi sia l’occasione preparatevi a ricevere delle grandi soddisfazioni! 


 INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 6 piccoli stinchi di maiale (o 2-3 grandi)
  • 1,2 kg. di patate a pasta gialla
  • 100 gr. di strutto
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • 30 gr. di olio evo
  • 1 pizzico di pepe
  • sale q.b.



PREPARAZIONE
Sciacquate velocemente gli stinchi di maiale sotto l'acqua corrente, quindi disponeteli in una teglia che possa andare in forno insieme con lo strutto, l'olio, la cipolla, sbucciata e tagliata a metà, gli spicchi di aglio sbucciati e il rosmarino. Fate rosolare bene gli stinchi, girandoli più volte, per sigillare bene le carni, quindi salateli, pepateli e bagnateli con il vino. Passate la teglia in forno caldo a 180 °C e fate cuocere gli stinchi per circa 1 ora, coperti con carta stagnola, in modo che la carne non asciughi eccessivamente, se necessario aggiungete ogni tanto un mestolo di acqua. Poi scoprite la teglia e fate cuocere ancora per 20-30 minuti, insieme alle patate. Mentre lo stinco cuoce in forno dedicatevi alla preparazione delle patate: sbucciatele e lavatele sotto acqua corrente, asciugatele e tagliatele a tocchetti. Aggiungete le patate nella fase finale della cottura degli stinchi. Il tempo della cottura potrebbe variare leggermente a seconda della grandezza degli stinchi, che devono diventare teneri, invece le patate devono ammorbidirsi senza sfaldarsi. Gustate il vostro stinco di maiale al forno con patate ancora caldo!

ACCORGIMENTI
La cottura deve essere lenta per ottenere una carne morbida e succulenta. Non bucherellate mai lo stinco ma per girarlo utilizzate una paletta da cucina. Infatti, bucandone la carne i succhi ne fuoriescono seccando la preparazione e rendendola meno saporita. Per rendere lo stinco ancora più gustoso potete decidere di farlo marinare una notte intera con spezie ed aromi. Se volete delle patate al forno croccanti, dividetele dalla pirofila dello stinco e cuocetele a parte, in quanto essendo una cottura in umido, le patate resteranno morbide. Consultate il post "Patate al forno". E se proprio non volete le patate al forno, potete optare per del purè o della polenta; e per gli amanti del genere "tedesco", i crauti.

lunedì 18 gennaio 2016

Arancini

Gli arancini di riso sono un classico della cucina siciliana. Il loro nome deriva dalla forma e dal colore dorato che ricorda quella di un’arancia; nonostante la ricetta base sia più o meno simile in tutta la Sicilia, ci sono delle differenze di nome e di forma su cui spesso si dibatte. Nella parte occidentale dell'isola questa specialità è conosciuta come “arancina”, mentre nella parte orientale è chiamata “arancino”, a Palermo si fanno tondi, a Catania e Messina a forma di cono. Possono essere consumati sia come spuntino che come antipasto, primo piatto o addirittura piatto unico.


INGREDIENTI (dose per 12 arancini)
  • 500 gr. di riso carnaroli
  • 30 gr. di burro
  • 30 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • 1 bustina di zafferano
  • 1,2 lt. di acqua
  • 1 uovo
  • sale q.b
per il ripieno:
  • 1/4 di cipolla  ramata
  • 100 gr. di carne macinata suina
  • 200 ml. di passata di pomodoro
  • 50 gr. di olio evo
  • 50 gr. di piselli 
  • 50 gr. di caciocavallo fresco (o scamorza)
  • sale q.b.
per l'impanatura:
  • 1 uovo
  • pan grattato q.b.
olio evo per friggere 
PREPARAZIONE
Cuocete il riso in una pentola con acqua salata, non mettetene troppa, dovrete far si che a fine cottura sia stata assorbita quasi completamente. A cottura avvenuta, sciogliete lo zafferano in pochissima acqua e unitelo al riso insieme all'uovo, il burro e al formaggio parmigiano grattugiato. Mescolate bene per amalgamare il tutto, poi versate il riso su un un piatto piano da portata, stendetelo, copritelo con pellicola e fatelo raffreddare completamente. Rosolate la cipolla tritata con l'olio in una pentola, poi unite la carne macinata, rosolate la carne e quindi salate. Aggiungete la passata di pomodoro e cuocete a fuoco lento coperto per circa 30 minuti, la consistenza del ragù deve essere densa e compatta. A cottura ultimata aggiungete i piselli precedentemente sbollentati e mescolate. Quando tutto è freddo prendete un cucchiaio pieno di riso, stendetelo nel palmo della mano in modo da formare un incavo e farcitelo al centro con un cucchiaino di ripieno e qualche pezzetto di caciocavallo, richiudete l'arancino con un po' di riso e, stringendo il composto con le mani in modo da compattarlo, modellatelo dandogli una forma a cono (o tonda). Passate gli arancini nell'uovo battuto e poi nel pangrattato.



Friggete gli arancini in una padella con l'olio bollente e girateli di tanto in tanto fino a farli dorare completamente. Poggiateli su carta assorbente per eliminare l'eccesso di olio e serviteli belli caldi.Vi assicuro che l'ultimo boccone, quindi la punta, sarà una goduria di piacere.

ACCORGIMENTI
La difficoltà nella preparazione degli arancini sta tutta nella tecnica di inserire il ripieno all'interno del riso e nel sigillare bene con l'impanatura. Potete anche fare una doppia impanatura per essere più sicuri.  Molti usano olio di semi per friggere ma come ben sapete io sono per l'olio evo sempre. Esistono diverse varianti per questa ricetta, cambiando il ripieno come: prosciutto e mozzarella, melanzane e scamorza ecc. Anche voi potete sbizzarrirvi e personalizzarla a vostro piacimento.

Cecatielli con ceci e vongole

Questo primo piatto ha un sapore unico, bilanciato con eleganza da un abbinamento inconsueto ma di grande effetto: i ceci, dolci e corposi, che si legano alla perfezione con il sapore delicato delle vongole, per dar vita ad un piatto raffinato in grado di stupire anche i palati più esigenti. E' un primo piatto davvero buono e ricco di sapore nella sua assoluta semplicità.



INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per la pasta:
  • 250 gr. di farina di semola di grano duro
  • 250 gr. di farina di grano tenero 00
  • acqua q.b
per il condimento:
  • 200 gr. di ceci secchi (o 350 gr. di ceci già lessati)
  • 500 gr. di vongole veraci
  • 100 gr. di olio evo
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 pizzico di pepe nero
  • sale q.b

PREPARAZIONE
Per la preparazione della pasta, disponete le due farine sulla spianatoia, mescolate con acqua quanto basta per ottenere una pasta di media consistenza, quindi lavoratela a lungo fin quando non otterrete un impasto liscio e uniforme. Trasferite l'impasto in una ciotola e copritelo con un canovaccio, fatelo riposare per una mezz'oretta. Quindi prendete un pezzo di impasto per volta e stendetelo in modo da ricavare dei cilindri di pasta che con un coltello taglierete a tocchetti di 1-2 cm. Infarinateli bene per non farli attaccare, e adesso prendete un pezzetto di impasto e col dito medio incavatelo strisciando sulla spianatoia. Continuate così fino ad esaurimento dell'impasto e fate riposare i cavatelli per 1 oretta circa. Mettete a bagno i ceci in acqua e bicarbonato la sera prima. Lessate i ceci ammollati in abbondante acqua e fate cuocere per almeno 2 ore. Frullate 1/4 dei ceci lessati con un po' della loro acqua. Lavate le vongole, che avrete fatto spurgare in acqua e sale per 2 ore, fatele aprire in una padella con un filo di olio, uno spicchio di aglio e il prezzemolo tritato. Appena si aprono, sgusciatele ed eliminate i gusci, filtrate l'acqua del fondo e tenetela da parte insieme alle vongole. In una pentola capente soffriggete uno spicchio di aglio tritato, unite i ceci sia quelli frullati che quelli interi con la loro acqua di cottura, salate e pepate, cuocete per circa 10 minuti. Aggiungete le vongole e la lo acqua filtrata. Cuocete i cavatelli al dente in acqua abbondante salata, scolate e metteteli nel sughetto di ceci e vongole, insaporite bene facendo saltare sul fuoco vivace per 1 minuto, infine aggiungete un trito di prezzemolo e una macinata di pepe. Serviteli ben caldi con un filo di olio evo a crudo.

ACCORGIMENTI
 
In questa ricetta ho usato i ceci freschi perché li preferisco ma se il tempo che si ha a disposizione per prepararli è poco usate tranquillamente quelli precotti in barattolo. Il piatto non deve essere troppo asciutto ne troppo liquido ma avere la giusta cremosità. La preparazione dei cavatelli è leggermente diversa da quella che ho già postato, infatti sono più corti e simili ai cecatielli, perché si sposano meglio alle dimensioni dei ceci. Se volete potete aggiungere alla ricetta un poco di polpa di pomodoro oppure qualche pomodorino. Le vongole devono essere vive "con le corna".

domenica 3 gennaio 2016

Torta rovesciata all'ananas

Questa torta è un soffice dolce alla frutta in cui l'ananas gioca la parte del protagonista! La cottura “rovesciata”, con la frutta sotto anziché sopra l'impasto, regala ai dolci un aspetto scenografico e note di gusto sofisticato. La particolarità della torta rovesciata all'ananas è il gusto dolceamaro del caramello che si fonde con la freschezza dell'ananas, creando un contrasto di sapori delizioso che ben si sposa con la delicatezza della torta. La torta rovesciata all'ananas è un dolce molto versatile e perfetto come dessert.


INGREDIENTI(ø 26 cm)
per l'impasto:
  • 1 lattina di ananas sciroppato
  • 450 gr. di farina di grano tenero 00
  • 8 uova
  • 225 gr. di zucchero semolato
  • 150 gr. di burro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito per dolci
per il caramello:
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • 75 ml. di acqua
per la bagna
  • 300 ml. di succo di ananas
  • 100 ml. di rum

PREPARAZIONE
In una ciotola mettete le uova con lo zucchero e battete forte con le fruste fino a far diventare l'impasto spumoso. Sciogliete il burro a bagnomaria e unitelo poco per volta all'impasto, infine aggiungete la farina setacciata con il lievito e il sale, facendo attenzione a non smontare il composto.



In un pentolino sciogliete lo zucchero con l'acqua e aspettate che la schiuma da bianca diventi ambrata. Versate il caramello ancora bollente in una tortiera, poi mettete sopra al caramello le fette di ananas sciroppate in modo da riempire la base della tortiera completamente. 



Imburrate i lati e versate sopra l'impasto della torta. Cuocete a 180° per 35 – 40 minuti. Appena sfornata girate la torta su un piatto da portata e aspettate che si raffreddi. Prima di servirla irroratela con la bagna che avrete preparato con il succo di ananas e il rum.

ACCORGIMENTI
Potete usare anche ananas fresco ma deve essere maturo e dolce al punto giusto. Vi raccomando di girare subito la torta, altrimenti il caramello si appiccica alla tortiera e non la tirate più fuori. Fate caramellare bene lo zucchero fino al punto giusto, è pronto quando comincia a cambiare colore. Controllate sempre la cottura prima di sfornarla, con la tecnica dello stuzzicadenti. D'estate per renderla ancora più golosa, accompagnate la fetta di torta con un po' di gelato alla crema.

Filetto di maiale al pepe rosa

Questo è un piatto semplice e genuino, la cui preparazione non richiede particolari abilità e riuscirete ad accontentare anche i palati più esigenti. Il pepe rosa è una spezia ma non un vero pepe, è semplicemente il frutto di un albero sempreverde originario dell’America Latina. Il suo impiego, oltre al fattore estetico, è dovuto al sapore delicato e al retrogusto leggermente piccante dato dalle bacche rosa che potete trovare sia secche che in salamoia, io ho trovato questo piatto davvero delizioso.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 1 filetto di maiale (circa 1 kg.)
  • 50 gr. di olio evo
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 cucchiaio di pepe rosa
  • 25 ml. di brandy
  • sale q.b.


PREPARAZIONE
Legate con lo spago il filetto di maiale e mettetelo in una pirofila capiente con l'olio, aggiungete lo spicchio d'aglio in camicia, il rosmarino e il pepe rosa.


Fate rosolare tutte le parti del filetto sul fuoco moderato per circa 2-3 minuti. Eliminate lo spicchio d'aglio e il rosmarino, versate il brandy e fate sfumare. A questo punto fate cuocere in forno a 180° C per circa 15 minuti.


Tagliate il filetto e servitelo con le patate al forno.

ACCORGIMENTI
In questa ricetta è importante la cottura del filetto, che non deve essere troppo spinta. Non usate la forchetta nella preparazione e attenti a non bucare le carni.