venerdì 22 marzo 2019

Torta tutta caffè

Questo dolce, come dice il nome, è tutto a base di caffè, dall'impasto alle creme alla bagna. Tutto nasce dalla voglia di realizzare una torta per il mio compleanno a base di caffè, in quanto adoro le torte al caffè. Il risultato è stato sorprendente ed ha avuto un successo incredibile in famiglia, buona buona buona.....una goduria!!


INGREDIENTI (ø 24 cm)
per la base di pan di spagna al caffè:
  • 100 gr. di farina di grano tenero 00
  • 50 gr. di fecola di patate
  • 25 ml. di caffè ristretto
  • 4 uova
  • 120 gr. di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
per la crema pasticcera al caffè:
  • 15 gr. di caffè solubile
  • 4 tuorli
  • 400 ml. di latte intero
  • 50 gr. di maizena (o amido di mais)
  • 150 gr. di zucchero semolato
per la crema chantilly al caffè:
  • 400 ml. di panna zuccherata da montare
  • 1 tazzina di caffè ristretto
per la bagna:
  • 50 ml. di caffè
  • 25 ml. di rum
per decorare:
  • 50 gr. di granella di nocciole

PREPARAZIONE
Cominciate preparando il vostro caffè ristretto che dovrà essere messo da parte in modo da avere il tempo necessario per raffreddarsi. Ora per il pan di spagna montate le uova insieme allo zucchero con uno sbattitore elettrico, fino a farle diventare spumose, ci vorranno circa dieci minuti. Prendete il caffè e unitelo, delicatamente a mano, alle uova montate, aiutandovi con una cucchiaia. Mettete in una ciotola tutte le polveri setacciate: la farina, la fecola di patate e il lievito per dolci, ora unitele al composto, poco per volta girando dal basso verso l'alto delicatamente a mano con la cucchiaia. Quando l'impasto avrà assorbito tutti gli ingredienti, mettetelo in una tortiera imburrata e infarinata. Infornate in forno preriscaldato a 170° per circa mezz'ora.  Sfornate e, una volta raffreddata, capovolgete il pana di spagna su un piatto di portata. Nel frattempo dedicatevi alla preparazione delle creme. In un pentolino versare il latte e portatelo lentamente a ebollizione spegnendo subito dopo la fiamma, aggiungete il caffè solubile al latte, mescolate e mettete da parte. In una ciotola lavorate i tuorli d'uovo e lo zucchero aiutandovi con le fruste elettriche, fino ad ottenere un crema omogenea e spumosa. Incorporate la maizena e aggiungete il latte con il caffè, poco per volta girando con la frusta. Una volta che il composto sarà omogeneo prendetelo e versatelo nella pentola. Cuocete la crema a fiamma lenta e portate ad ebollizione il composto mescolando continuamente per evitare che si formino grumi. Una volta che la crema sarà diventata densa spegnete la fiamma e lasciate raffreddare, coprendola con la pellicola che dovrà toccare la superficie della crema stessa, per impedire la formazione di una crosta in superficie. Montate la panna con le fruste e poi incorporate lentamente il caffè fino ad ottenere una panna al caffè (chantilly al caffè). Ora incorporate metà della crema chantilly al caffè nella crema pasticcera al caffè, ottenendo una specie di crema diplomatica al caffè, che vi servirà per la farcitura e la decorazione della torta.


Preparate anche la bagna e passate al montaggio della torta.


Dividete il pan di spagna in due parti, inzuppate la parte inferiore con metà bagna, poi mettete sul disco di pan di spagna bagnato metà crema diplomatica, bagnate anche l'altro disco e riposizionatelo sul disco inferiore, completate con altra bagna al caffè e coprite tutta la superficie della torta con la crema diplomatica rimasta. A questo punto prendete la crema chantilly al caffè rimasta e mettetela in una sac a poche, poi decorate la torta a vostro piacimento con tanta granella di nocciole.


ACCORGIMENTI
Tenete il pan di spagna al caffè sotto controllo durante la cottura, per fare in modo da tirarlo fuori quando avrà preso un colorito dorato, senza farlo scurire troppo. Controllate anche con la prova dello stuzzicadenti. Se volete una bagna meno alcolica potete sostituire il rum con il latte. Se vi piace potete decorare la torta anche con granella di pistacchi o lamelle di mandorle oppure con cacao.

venerdì 8 marzo 2019

Provola (scamorza) alla pizzaiola

La provola è un tipo di formaggio a pasta filata prodotto soprattutto nell'Italia meridionale, cucinata alla pizzaiola diventa un secondo piatto velocissimo ma davvero buonissimo fatto di pochissimi ingredienti, facilmente reperibili. In pochi minuti avrete un piatto filante e saporitissimo, che piacerà sicuramente a tutti! Perfetto per quando si ha poco tempo o come ricetta salvacena, ma potete anche servirla come antipasto caldo.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di provola (o scamorza, caciocavallo)
  • 50 gr. di olio evo
  • 400 gr. pomodori San Marzano (o pomodorini ciliegini)
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 presa di origano
  • qualche foglia di basilico
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Preparate la salsa: sbucciate l'aglio, trasferite in una larga padella, unite l'olio e rosolate a fuoco dolcissimo. Tagliate a filetti i pomodori  e uniteli al soffritto, salate, coprite e fate cuocere, mescolando, per 15 minuti. Una volta cotto il pomodoro unite il basilico spezzettato, eliminate l'aglio intero e aggiungete le fette di provola dello spessore di circa 1 centimetro, aromatizzate con l'origano e fate cuocere a fuoco dolce la provola per un minuto scarso o fino a che sarà morbida. Servite il piatto ben caldo!!

ACCORGIMENTI
Per questa ricetta vanno benissimo anche altri formaggi della stessa consistenza, come per esempio il caciocavallo o la scamorza purché stagionati, perché con il calore si ammorbidiscono ma non si sfaldano come potrebbe succedere con formaggi più freschi. Ricordate che il sale deve essere usato con parsimonia perché la provola è già abbastanza salata. Dopo la cottura non lasciatela nella pentola per troppo tempo altrimenti tenderà di nuovo a solidificarsi. Una delle tante varianti di questa ricetta prevede l'aggiunta delle olive nere di Gaeta. Può essere cucinato anche in forno in terrine di terracotta: in quest’ultimo caso, potete far sciogliere la scamorza 5 minuti in forno a 180° gradi, anziché sul fornello.

mercoledì 6 marzo 2019

Pici all'aglione

Questo è un primo piatto semplice da preparare, molto gustoso, genuino e saporito! Tipico della tradizione toscana, anzi senese, terra in cui troviamo l'aglione, una qualità di aglio dalle dimensioni importanti e dal sapore meno marcato, più delicato rispetto alle altre tipologie di aglio.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per la pasta:
  • 300 gr. di farina di grano tenero 00
  • 200 gr. di farina di semola di grano duro
  • 1 filo di olio evo
  • acqua q.b.
per il condimento:
  • 80 gr. di olio evo
  • 4 spicchi di aglio (varietà aglione)
  • 750 gr. di pomodori ramati pelati
  • 1 peperoncino
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Per la preparazione dei pici vai al post "Pici". Mentre i pici riposano dedicatevi alla preparazione del condimento. Versate l'olio in un tegame non troppo grande e mettetelo sul fuoco a fiamma bassissima. Sbucciate gli spicchi di aglione e affettateli molto finemente all'interno del tegame, aggiungete anche il peperoncino tritato, poi fateli cuocere lentamente, schiacciando di tanto in tanto con una forchetta, non devono prendere assolutamente colore. Unite, di tanto in tanto, un paio di cucchiai di acqua calda per non far bruciare l'aglione. Lasciate sul fuoco per una decina di minuti fino a che l'aglio avrà cominciato a sciogliersi. Nel frattempo sbollentate  i pomodori in acqua bollente per 1 minuto. Pelateli e privateli dei semi, poi tagliateli a piccoli cubetti. A questo punto incorporate anche i pomodori a pezzetti e aggiustate di sale. Fate cuocere il sugo a fuoco basso fino a quando i pomodori si saranno disfatti, ottenendo una salsa cremosa, ci vorranno circa 20 minuti. Nel frattempo mettete a bollire l'acqua salata per la pasta.  Quando l'acqua bolle immergete i pici e scolateli al dente, fateli saltare nel sugo per insaporirli. Se il sugo dovesse asciugarsi eccessivamente potete aggiungere 2/3 mestoli di acqua di cottura della pasta. Servite i pici all'aglione ben caldi!

ACCORGIMENTI
I pici si trovano anche da acquistare, specialmente in Toscana, come specialità tipica. Una testa di aglione può superare tranquillamente il mezzo chilo e i suoi spicchi hanno dimensioni ragguardevoli. Nel caso non troviate l'aglione, che è un prodotto slow food, difficile da reperire, potete usare aglio normale, ma considerate che il sapore è più forte, quindi regolatevi sulla quantità da usare. In questo caso eliminate il germoglio interno, solitamente di colore verde e affettate l'aglio sottilmente. Potete usare anche i pelati già pronti. Se preferite, potete aggiungere anche una manciata di pecorino. 

Pici

Il nome pici deriva dal termine "appiciare", che consiste nel lavorare a mano l'impasto fino a creare uno spaghetto lungo una trentina di cm. e largo come un bucatino. I pici sono un tipo di pasta tipica della zona di Siena ma diffusi in tutta la Toscana. Due le ricette della tradizione, una soltanto con farina e acqua, l'altra con l'aggiunta di un uovo, per una consistenza maggiore e un colore dorato. Di solito si condiscono con un sugo preparato con guanciale, qualche pomodoro, pecorino toscano e briciole di pane. Sono ottimi anche con la nana, ossia l'anatra, o con un sugo all'aglione.


INGREDIENTI
  • 2/3 di farina di grano tenero 00
  • 1/3 di farina di semola di grano duro
  • 1 filo di olio evo
  • acqua q.b.


PREPARAZIONE
Formate con le due farine una specie di fontana,  aggiungete un filo di olio e acqua, iniziate a lavorare l'impasto con una forchetta, mescolando sino a che tutta la farina non sarà incorporata. Aggiungete poco alla volta l'acqua, per ammorbidire l'impasto e continuate a impastare con le mani. Quando avrete un composto omogeneo e sodo, lasciatelo riposare per circa 30 minuti nella pellicola sulla spianatoia. Trascorso il tempo, stendete la pasta a mani aperte e tese, soltanto con la parte vicina alle dita, con un movimento definito "appiciare", da cui il nome della pasta, fino a formare dei rotoli da cui ricaverete dei grossi spaghetti. Oppure allungate l'impasto con il matterello sino a che avrà uno spessore di un centimetro. Tagliate con un coltello delle striscioline di pasta e iniziate a stenderle lavorandole con il palmo delle mani, sino a formare un lungo vermicello. Mano a mano che li avrete preparati, stendeteli su un vassoio e ricopriteli con poca farina di semola perché non si appiccichino l'un l'altro. 

ACCORGIMENTI
Abbiate cura di coprire l'impasto con uno strofinaccio, mentre preparate i pici, per evitare che si secchi. In alternativa potete tagliare  a pezzi l'impasto e formare sin dall'inizio dei rotolini,  che man mano allungherete fino a formare i pici.

Stiacciata (schiacciata) fiorentina

La schiacciata fiorentina è un dolce toscano, tipico del periodo di Carnevale... una torta soffice e delicata realizzata con ingredienti semplici e poveri, che solitamente si gusta durante il martedì grasso. Ogni famiglia fiorentina custodisce con orgoglio la sua ricetta e tutte le pasticcerie in questo periodo la esibiscono nelle loro vetrine. Ho voluto anche io sperimentare una mia ricetta e vi assicuro un risultato veramente gradevole sia nell'aspetto che nel sapore!


INGREDIENTI (teglia cm. 20x25)
  • 250 gr. di farina di grano tenero 00
  • 200 gr. di zucchero semolato
  • 50 ml. di latte
  • 50 gr. di strutto (o olio di semi di mais)
  • 2 uova
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 1 arancia
  • 10 gr. di lievito per dolci
  • zucchero a velo per decorare

PREPARAZIONE
In una ciotola battete le uova con lo zucchero, aiutandovi con uno sbattitore, montate fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Grattate la scorza dell'arancia in una ciotolina, poi spremetene il succo, filtratelo e aggiungete entrambi all'impasto, insieme ai semi della bacca di vaniglia. Poi unite lo strutto e fatelo assorbire dall'impasto lentamente, aggiungete anche il latte a filo e un pizzico di sale. A questo punto incorporate la farina, precedentemente setacciata, aggiungendone un cucchiaio per volta e facendola assorbire prima di aggiungere il cucchiaio successivo. Una volta terminata la farina aggiungete anche il lievito e lavorate ancora per 2-3 minuti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, che andrete a versare nello stampo da forno, precedentemente imburrato e infarinato. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 40-50 minuti. Una volta cotta, sfornate la schiacciata e lasciatela intiepidire prima di sformarla. Posizionatela su un vassoio da portata, spolverizzate con lo zucchero a velo l'intera superficie e servitela a fette.


ACCORGIMENTI
Per questa preparazione, come per tutti i dolci con lievitazione, è sconsigliato usare il forno in modalità ventilata. Non aprite il forno durante la cottura e assicuratevi, con la prova dello stuzzicadenti, che sia cotto al punto giusto.

martedì 26 febbraio 2019

Lasagne ai carciofi

Questo piatto è gustoso e d'effetto che conquisterà di certo  tutti i vostri commensali. Le lasagne ai carciofi possono essere una valida alternativa anche per chi è vegetariano e non vuole rinunciare ad un piatto di lasagne per onorare la tradizione. Questa versione con i carciofi è una delle centinaia di combinazioni vincenti, attraverso le quali possiamo gustare una delle pietanza più imitate al mondo. Il carciofo è un alimento presente in diversi piatti della gastronomia italiana e quindi perfettamente all'altezza del compito come ingrediente principale di questa ricetta deliziosa.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per la lasagna:
  • 400 gr. di farina di semola di grano duro
  • 4 uova
per il condimento:
  • 250 gr. di fior di latte (o scamorza)
  • 30 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
  • 6 carciofi
  • 80 gr. di olio
  • 1 spicchio d' aglio
  • 1 limone
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 pizzico di pepe bianco
  • sale q.b.
per la besciamella vegetale:
  • 50 gr. di farina
  • 50 gr. di olio evo
  • 500 ml. di brodo vegetale (1 carota, 1 gambo di sedano, uno scalogno, sale)

PREPARAZIONE
Per prima cosa preparate la pasta all'uovo, mettendo insieme farina e uova, lavorate l'impasto seguendo le indicazioni del post "Lasagne all'uovo". Preparate la besciamella vegetale secondo le indicazioni del post "Besciamella vegetale". Lavate i carciofi, togliete le foglie dure più esterne fino ad ottenere i cuori formati solo da foglie chiare e tenere, tagliate le punte. Eliminare il fieno interno e tagliateli a spicchietti, poi metteteli in acqua acidulata con il limone, lasciate anche i primi 8-10 centimetri del gambo. Fate soffriggere lo spicchio d'aglio  sbucciato in una padella con l'olio quindi aggiungete i carciofi ben scolati. Fate rosolare per qualche minuto poi aggiungete sale, pepe, prezzemolo tritato e mescolate. Aggiungete un bicchiere di acqua, coprite con un coperchio e terminate la cottura dei carciofi cuocendo ancora per 5-10 minuti.


Tagliate a fette sottili il fior di latte. Sbollentate le sfoglie di lasagna per qualche minuto in una pentola con acqua bollente e sale, in cui avrete aggiunto un cucchiaio di olio d'oliva, per non farle attaccare. Sollevate le sfoglie, mettetele su un canovaccio ad asciugare, poi assemblate le lasagne. Ricoprite il fondo di una pirofila da forno con uno strato di besciamella. Adagiate il primo strato di lasagne e ricopritelo con un velo di besciamella e con una parte dei carciofi, le fette di fior di latte e spolverizzate con il parmigiano grattugiato. Chiudete con un altro strato di lasagne, mettete la besciamella e i carciofi e poi ricoprite con fior di latte e parmigiano grattugiato.


Infine componete l'ultimo strato delle lasagne ai carciofi ricoprendo con la besciamella e spolverizzando con il parmigiano grattugiato.


Infornate le lasagne ai carciofi a 180° C e cuocete per 30-40 minuti. Lasciate raffreddare le vostre lasagne ai carciofi qualche minuto prima di tagliarle a fette e servirle.


ACCORGIMENTI
Potete tranquillamente comprare le lasagne fresche già confezionate se non avete tempo o non siete capaci. In molte ricette è indicata tra gli ingredienti la besciamella tradizionale, ma io non la preferisco perché la ritengo meno adatta. Assicuratevi che ci sia un buon equilibrio tra le dosi degli ingredienti.

martedì 19 febbraio 2019

Salame del re (gattò aretino)

Questo dolce ha origini antiche, nasce nella valle dell'Aniene ma è molto diffuso in tutto il Centro Italia: si chiama anche "gattò aretino", dal francese gateaux, perché gli aretini lo chiamavano così quando c'erano i francesi. Il salame del re è un rotolo di pasta biscotto aromatizzato con una bagna di alchermes e farcito con crema, chiaramente ogni regione ha la sua ricetta. E' un dolce molto buono, morbido e raffinato, anche bello da presentare.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per il rotolo di pasta biscotto:
  • 150 gr. di farina di grano tenero 00
  • 50 gr. di  fecola di patate
  • 4 uova intere
  • 200 gr. zucchero
  • 1/2 bustina lievito per dolci
  • 50 gr. di burro
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • un pizzico di sale
per la farcitura:
  • 4 tuorli d'uova
  • 100 gr. di zucchero semolato
  • 400 ml. di latte
  • 50 gr. di farina di grano tenero 00(o maizena)
  • 100 gr. di cioccolato fondente
per la bagna e decorazione:
  • mezzo bicchiere di Alchermes
  • zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Montate a neve fermissima con un pizzico di sale le chiare delle uova, mentre i tuorli andranno montati con lo zucchero fino a farli diventare bianchi e spumosi. Aggiungete ai tuorli battuti il burro fuso tiepido, la scorza grattugiata del limone, quindi la farina, la fecola ed il lievito setacciati insieme poco per volta. Lavorate bene senza formare grumi e incorporate, girando dal basso verso l'alto, le chiare montate a neve. Foderate una leccarda con carta forno imburrata e infarinata e versate l'impasto, io ho usato una teglia 35×30. Infornate a 180° C per 15 minuti, regolatevi comunque con il vostro forno, l'impasto è delicato e si brucia facilmente, state attenti a non far colorire troppo la pasta. Appena sfornato rovesciate la pasta biscotto su un canovaccio bagnato e strizzato e con questo arrotolare la pasta lasciandola così fino a che si sarà raffreddata, la carta da forno se ne andrà via da sola perché è imburrata. Nel frattempo preparate la crema pasticcera al cioccolato, come si fa sempre, seguendo la ricetta del post "Crema pasticcera al cioccolato". Quando il rotolo sarà freddo srotolatelo delicatamente, bagnate l'interno con l'alchermes puro o mescolato al rhum, diluito con poca acqua, e cospargete la superficie con la crema raffreddata, ricordandovi di non arrivare fino ai bordi altrimenti quando arrotolerete il dolce la crema uscirà fuori. Adesso riarrotolate la pasta biscotto, facendo attenzione a non romperla, aiutatevi con il canovaccio, e poggiate il rotolo su un vassoio rettangolareTagliate l'eccesso ai due estremi e spolverizzate con zucchero a velo.



Servitelo a fette belle spesse.

ACCORGIMENTI
Pur essendo un dolce semplice, ha bisogno di alcuni accorgimenti nella sua preparazione: la fase più delicata è quella di arrotolamento (non fate raffreddare troppo la pasta altrimenti non si piegherà e si romperà), la pasta biscottata deve essere molto morbida e simile al pan di spagna e deve assorbire adeguatamente il liquore.

Castagnole (favette)

Dolce carnevalesco per antonomasia, le castagnole, chiamate anche favette, sono una tradizionale ricetta della Romagna, ma diffuse in più regioni. Si tratta di morbidissime e golose sfere della grandezza di una castagna, da qui il nome castagnole. Golosità estrema che non può mancare sul buffet dei vostri party carnevaleschi insieme alle chiacchiere, graffe e zeppole di patate.  Sono di facile realizzazione e ci sono numerose varianti, a seconda delle zone, a volte si realizzano anche farcite con crema pasticcera o al cioccolato. Ecco la mia ricetta.


INGREDIENTI (dosi per trenta castagnole)
  • 250 gr. di farina di grano tenero 00 
  • 50 gr. di zucchero semolato 
  • 2 uova medie
  • 40 gr. di burro
  • 8 gr. di lievito per dolci
  • mezza scorza di limone grattugiata 
  • 1 pizzico di sale
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 cucchiaio di grappa (o altro liquore)
  • olio di semi di girasole per friggere
  • zucchero semolato per guarnire

PREPARAZIONE
Prima di tutto mescolate la farina con il lievito ben setacciato e disponete a fontana su una spianatoia. Al centro aggiungete lo zucchero, le uova, la buccia di limone grattugiata, i semi del baccello di vaniglia, il burro ammorbidito a pezzetti, il sale e il liquore. Poi impastate con le mani partendo dal centro, si formerà una crema densa. Impastate qualche secondo fino a raccogliere tutta la farina ed ottenere un impasto omogeneo e liscio. L'impasto delle castagnole è morbido, leggermente unto, ma non  troppo appiccicoso. Se avete rispettato le dosi degli ingredienti, la consistenza sarà perfetta. Avvolgete l'impasto in una pellicola per alimenti e lasciate riposare a temperatura ambiente per circa mezz'ora. Al termine del tempo indicato staccate dall'impasto, dei pezzetti di pasta che abbiano un peso di 10-12 grammi , strofinateli tra i palmi delle mani fino ad ottenere delle palline lisce.



Quando avrete realizzato tutte le palline preparatevi alla frittura. Ponete un pentolino a bordi alti con abbondante olio sul fuoco moderato e lasciate scaldare 2/3 minuti fino a quando l'olio avrà raggiunto la temperatura di 170°C, solo in questo modo infatti otterrete delle castagnole dorate al punto giusto e cotte all'interno. Friggete pochi pezzi alla volta, 4/5 massimo.



Girateli con una schiumarola di tanto in tanto e monitorate che la cottura avvenga lentamente. Il fritto deve colorarsi a poco a poco, basteranno meno di 2 minuti. Scolate le castagnole quando sono ben dorate su un piatto foderato di carta assorbente e ricominciate l'operazione. Quando avrete fritto la metà delle castagnole, abbiate cura di cambiare l'olio, questo affinché tutte le vostre frittelle risultino tutte ben dorate, chiare e profumate. Quando le castagnole si saranno leggermente intiepidite tuffatele nello zucchero. A questo punto non resta che godersi il loro sapore!!

ACCORGIMENTI
La ricetta originale prevede liquore all'anice, ma potete utilizzare grappa, rum o strega, a seconda dei vostri gusti e della disponibilità che avete in casa. In molti spolverano con zucchero a velo, ma vi consiglio lo zucchero semolato, aggiunto appena dopo che le castagnole sono state asciugate ed intiepidite, aiuta a mantenere umido l'interno delle frittelle. Cambiate lo zucchero dopo aver passato la metà delle castagnole perché tende ad assorbire l'olio. Se volete cuocere le vostre castagnole al forno, potete farlo, sono un ottimo compromesso per chi non ama friggere!  In questo caso, una volta realizzate le palline, disponetele in una teglia rivestita di carta da forno e cuocete in forno a 180° per circa 12/15 minuti. 

mercoledì 13 febbraio 2019

Spaghetti con pomodori secchi alici pinoli e olive

In questa ricetta molto saporita sono utilizzati tanti prodotti tipicamente mediterranei, con influenze di varie regioni del Sud. E' un primo piatto molto gustoso e anche veloce nell'esecuzione, basta procurarsi gli ingredienti giusti.



INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato spaghetti (vermicelli, spaghetti quadrati, bucatini, fusilli)
  • 100 gr. di pomodori secchi (anche sott'olio)
  • 80 gr. di olio evo
  • 4 acciughe dissalate (o anche sott'olio)
  • 50 gr. di olive nere
  • 20 gr. di pinoli
  • 4 gherigli di noci
  • 10 capperi dissalati
  • 50 gr. di mollica di pane raffermo
  • 1 spicchio di aglio
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Per prima cosa tritate grossolanamente i pomodori secchi e le noci, poi pulite l'aglio, tagliatelo finemente e fatelo rosolare in un tegame con l'olio extravergine d'oliva. Unite i pomodori secchi, i filetti di acciughe e i capperi, mescolate bene e lasciate qualche minuto sul fuoco moderato. Aggiungete anche le olive nere denocciolate, i pinoli tostati e le noci tritate spegnete il fuoco. Ora mettete a cuocere la pasta in abbondante acqua salata e nel frattempo, in un altro tegame, scaldate un filo d'olio e mettete la mollica di pane a tostare, mescolando continuamente fino a farla dorare e rendere croccante. Quando la pasta sarà molto al dente, scolatela e versatela direttamente nel tegame con il condimento preparato. 



Saltatela per qualche istante e fate amalgamare, aggiungete la mollica di pane tostata e mescolate bene. Servite il piatto bello caldo!!

ACCORGIMENTI
Essendo un piatto semplice, il segreto del suo successo sta nella scelta degli ingredienti, rigorosamente di qualità, ancora meglio se fatti in casa. Io di solito uso le acciughe di Cetara, i pomodorini siciliani e le olive di Gaeta, evitate prodotti stranieri. Lasciatevi sempre un mestolo di acqua di cottura per amalgamare il piatto prima di aggiungere la mollica di pane. Se vi piace il piccante potete aggiungere il peperoncino

Rollé di coniglio

Questa ricetta di coniglio farcito è un gustoso rotolo che custodisce al suo interno un ripieno  di effetto. Il coniglio è una carne bianca con un moderato contenuto di grassi, saporita ma delicata e per questo di sicuro successo. Questo piatto si presenta anche bene e quindi adatto nei pranzi o cene con ospiti.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 1 coniglio intero (circa 1 chilo e mezzo)
  • 1/2 lt. di vino rosso
  • 60 gr. di olio evo
  • 50 gr. di caciocavallo
  • 3 salsicce
  • 20 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • 2 foglie di alloro
  • 1 ciuffo di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 pizzico di pepe nero
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Fate disossare il vostro coniglio dal macellaio. Per smorzare l'odore della selvaggina, prima di cominciare la preparazione, fate marinare la carne per circa 2 ore nel vino rosso ed erbe profumate.



A fine marinatura stendete la carne di coniglio e condite con sale e pepe, quindi coprite con le salsicce sbriciolate, le fette di caciocavallo e il parmigiano. Arrotolate la carne dal lato lungo, facendo in modo che il ripieno resti all'interno, avvolgete il rotolo e legate con dello spago da cucina.



Mettete il rollé a rosolare in padella con l'olio evo e cuocete per 10 minuti a fiamma media, rigirando la carne fino a quando si rosola completamente e si sigilla. Poi aggiungete gli odori in mazzetto e trasferite il coniglio in una teglia, cuocete per circa mezz'ora in forno preriscaldato a 180° C. Di tanto in tanto bagnate la carne con il suo fondo di cottura, per evitare che si asciughi troppo. Quando il rollé di coniglio è pronto, privatelo dello spago e servitelo a fette ben caldo, accompagnato dal contorno che preferite.

ACCORGIMENTI
La preparazione di questo piatto può sembrare laboriosa invece è alla portata di tutti, basta procurarsi ingredienti di qualità, meglio se il coniglio è di produzione contadina e non industriale. In questo caso la cottura può anche dover essere prolungata per renderlo più tenero. Potete anche scegliere altri tipi di ripieno, secondo il vostro gusto: prosciutto cotto, una frittatina, oppure solo verdure. Ancora se vi piace potete avvolgerlo in fette di pancetta.

Spezzatino di vitello con salsa alle noci

Questa ricetta è un secondo piatto semplice e raffinato, adatto ad essere servito in queste ultime giornate invernali. Le noci sono un alimento importante per la nostra salute: ricche di omega 3 e antiossidanti. In questo piatto si abbinano perfettamente con uno spezzatino di vitello.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 1 kg. di polpa di vitello
  • 60 gr. di olio evo
  • 200 ml. di acqua calda
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 100 gr. di gherigli di noci
  • 1 scalogno
  • 1 pizzico di pepe bianco
  • qualche foglia di salvia
  • farina di grano tenero 00 q.b.
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Cominciate con il taglio della carne a cubetti abbastanza grandi, poi passateli nella farina velocemente ed eliminate l'eccesso. In un tegame mettete l'olio e fatevi dorare lo scalogno tritato. Rosolatevi quindi lo spezzatino, facendogli prendere colore su tutti i lati, aggiustate di sale e pepe e sfumate con il vino bianco. Abbassate la fiamma e fate cuocere semi-coperto e a fuoco dolce per circa 40 minuti, girando di tanto in tanto e aggiungendo un po' di acqua calda se dovesse asciugarsi troppo. Nel frattempo sgusciate le noci e tritate i gherigli grossolanamente in un mixer. Trascorsi i 40 minuti aggiungete le noci tritate allo spezzatino e continuate a cuocere ancora per una decina di minuti. Quando il sughetto si sarà notevolmente ridotto, scolate la carne con un mestolo forato e tenetela al caldo. Con un mixer frullate il fondo di cottura, finché non avrà assunto un aspetto liscio e omogeneo come una crema, se dovesse essere troppo asciutto potete aggiungere un goccio di acqua. Rimettete lo spezzatino nella pentola e cuocete ancora lo spezzatino per altri 5 minuti, girandolo spesso. Servite subito lo spezzatino con qualche foglia di salvia, accompagnato da un contorno a vostro piacimento.

ACCORGIMENTI
Se non avete i coltelli giusti potete anche comprare la polpa già tagliata dal macellaio. La carne di vitello si presta comunque a lunghe cotture, rimanendo morbida e saporita. In molte ricette si usa far cuocere la carne nel latte, che conferisce più cremosità e dolcezza, ma io non lo preferisco. Servite lo spezzatino di vitello ben caldo, accompagnato da un contorno di patate al forno, di melanzane o altre verdure cotte.

domenica 10 febbraio 2019

Ravioli di ricotta al ragù finto

Questo è un primo piatto tradizionale, uno degli emblemi della cucina italiana. Facile da fare e gustoso da mangiare. La semplicità in cucina vince sempre, e specialmente per la pasta fresca ripiena credo che sia la sua arma vincente, in quanto si riesce a gustare tutta la bontà di questa specialità, assaporando tutti i sapori del ripieno.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per la pasta
  • 200 gr. di farina di semola di grano duro
  • 200 gr. di farina di grano tenero 00
  • acqua tiepida q.b.
per il ripieno:
  • 400 gr. di ricotta vaccina
  • 30 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
  • una grattata di noce moscata
  • 1 pizzico di pepe
per il condimento:
  • 1,5 kg. di pomodori pelati passati (o passata)
  • mezza cipolla ramata
  • 100 gr. di olio evo
  • 1 ciuffo di basilico
  • sale q.b.
  • formaggio parmigiano grattugiato a piacere

PREPARAZIONE
Per l'impasto dei ravioli, si rimanda alla ricetta base descritta nel post "Pasta a mano senza uova". Quando l’impasto sarà liscio ed elastico trasferitelo sul piano di lavoro, dandogli forma sferica e avvolgetelo in pellicola alimentare trasparente. Lasciate riposare l'impasto per 30 minuti a temperatura ambiente mettendolo al riparo dalla luce ma anche da correnti d'aria per evitare che si secchi. Mentre l'impasto riposa dedicatevi al ripieno, in una ciotola mescolate bene insieme gli ingredienti fino ad avere una crema omogenea. Ora prendete l'impasto e preparate le sfoglie, di circa 2-3 mm di spessore, che disporrete su un piano leggermente infarinato con farina di semola rimacinata.  Fatene due alla volta per evitare che si asciughino, consentendo così una migliore sigillatura del ripieno. Disponete con un cucchiaio i mucchietti di ripieno su una sfoglia a circa 3 cm gli uni dagli altri.



Spruzzate dell'acqua ai bordi della sfoglia o spennellate i bordi dei ravioli con un pennello da cucina e poi mettete un'altra sfoglia sopra. Questo servirà a fare in modo che le due sfoglie rimangano attaccate quando ricoprite con l'altra sfoglia di pasta; fate combaciare i bordi ed esercitate una leggera pressione con i polpastrelli tra i mucchietti di ripieno per eliminare l'aria ed evitare che in cottura si aprano ed il ripieno fuoriesca. Tagliate i ravioli con un bicchiere o un coppa pasta e premete ancora i bordi affinché non rimanga aria all'interno del ripieno e cominciate a ricavare i ravioli tra un ripieno e l'altro, eliminate l'eccesso di pasta e sigillate con i rebbi della forchetta.



Mettete in ravioli su un canovaccio pulito.



Ora dedicatevi alla preparazione del sugo: fate imbiondire in una casseruola la cipolla nell'olio evo, aggiungete i pomodori pelati passati (o la passata di pomodori) e il sale, deve cuocere circa un'oretta. Lessate i vostri ravioli in abbondante acqua salata, scolateli al dente, poi condite con abbondante sugo e parmigiano reggiano grattugiato. Serviteli caldi con qualche foglia di basilico, se di stagione.

ACCORGIMENTI
Il ripieno potete anche trasferirlo sulla sfoglia con una sac-à-poche dotata di bocchetta larga. La ricotta deve essere freschissima ma ben colata, per evitare che rilasci siero e inumidisca la pasta. Non vi meravigliate se nell'impasto non ci sono uova, è una scelta voluta per avere ravioli più morbidi e leggeri, ma voi potete anche farli con la pasta all'uovo, che li rende più croccanti.

mercoledì 30 gennaio 2019

Polpettone al sugo

Questo piatto è la rivisitazione delle classiche e amatissime polpette al sugo. Il bello di questa ricetta è la semplicità di esecuzione, perfetto come secondo piatto, ricco e sostanzioso. Con il sugo del polpettone potete condirci la pasta e realizzare in questo modo un primo e un secondo piatto velocemente!


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per l’impasto del polpettone di carne:
  • 1 kg. di carne macinata di manzo  
  • 3 uova
  • 50 gr. di parmigiano reggiano
  • 100 gr. di mollica di pane raffermo
  • 100 ml. di latte
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 pizzico di pepe nero
  • sale q.b
per il sugo di pomodoro:
  • 1 kg. di polpa di pomodoro (o passato)
  • mezza cipolla
  • 100 gr. di olio evo
  • 1 ciuffo di basilico
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Fate ammorbidire il pane raffermo in una ciotola con il latte. Poi mettete insieme la mollica del pane strizzata, la carne macinata, le uova, il formaggio parmigiano grattugiato, sale, pepe e prezzemolo tritato. Lavorate l'impasto e, quando tutti gli ingredienti si sono ben amalgamati tra di loro, formate il polpettone. In una casseruola mettete l'olio e la cipolla tritata, fatela appassire e a questo punto aggiungete la polpa di pomodoro. Appena verrà a bollore mettete all'interno il polpettone delicatamente. Alzate la fiamma e fate ritornare a bollore la salsa di pomodoro, poi abbassate la fiamma e lasciate cuocere il polpettone lentamente nel sugo a fuoco basso. Fate cuocere per circa 1 ora con coperchio. A metà cottura giratelo lentamente con l’aiuto di 2 palette, basta 1 movimento netto. Una volta cotto aggiungete qualche foglia di basilico e servite su piatto di portata tagliato a fette irrorato con il sugo succulento, semplicemente da leccarsi i baffi!


ACCORGIMENTI
La carne macinata non deve essere troppo magra, potete usare anche un mix di manzo e maiale. Il  quantitativo del pane raffermo dipende dalla compattezza dell'impasto. In alternativa potete usare le fette di pancarré. Evitate di rosolarlo nell'olio altrimenti rischiate di sfaldarlo. Se usate il sugo anche per condire la pasta aumentate di 1/3 la quantità di salsa. Il formato di pasta ideale è quella corta come candele spezzate, penne, casarecce e, perché no, anche pasta fresca come garganelli o fusilli.