domenica 4 maggio 2014

Agnello (o capretto ) con piselli

Questo piatto mi ricorda le tradizioni pasquali della mia infanzia, infatti mia madre lo preferiva rispetto alla ricetta più diffusa e conosciuta che è quella dell'agnello al forno con le patate. Voglio pertanto dedicare questo piatto all'unico testimonial vivente dei miei antenati materni: zio Umberto, che ne è un grande estimatore. In verità mi trova perfettamente d'accordo: provare per credere.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 2 kg. di agnello da latte
  • 500 gr. di piselli senza baccello
  • 1 cipolla bianca
  • 100 gr. di olio evo
  • 1 pizzico di pepe
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Tagliate l'agnello a pezzi o fatevelo preparare dal vostro macellaio di fiducia, mettetelo a marinare in un recipiente con il vino o con acqua acidulata per un paio di ore. Disponete l'agnello già marinato e salato in una pirofila, aggiungete la cipolla tagliata a fette grosse, olio e pepe. Cuocete nel forno preriscaldato a 200° per circa una ora e mezza girando l'agnello almeno un paio di volte, bagnandolo con il sugo di cottura. A metà cottura aggiungete i piselli che avrete salato e fatto saltare con olio in padella. 


L'agnello deve essere cotto ma non secco e i piselli cotti e croccanti, servite ben caldo.


ACCORGIMENTI
Per questa ricetta è preferibile il quarto anteriore dell'animale, quella che io preferisco è la rognonata. I pezzi devono essere piuttosto piccoli. In base alla parte usata va regolata la quantità totale, cambiando la proporzione tra carne e ossi, se si usa la parte del cosciotto può bastarne anche un chilo e mezzo. Mi raccomando la cottura: non deve risultare acquoso. Per preparare questo piatto la cosa fondamentale è avere eccellente materia prima, in quanto la tenerezza della carne ed il suo sapore dipende dalla qualità della carne che andrete a cuocere.

domenica 13 aprile 2014

Torta sbrisolona

La sbrisolona è un dolce nato a Mantova e molto popolare in tutto il Nord Italia. Il suo nome deriva da "brìsa", che in dialetto mantovano vuol dire "briciola". Effettivamente, è una torta molto friabile, che crea un sacco di briciole non appena si taglia o si rompe un pezzo con le mani. L'aspetto dà l'idea di un dolce casalingo un po' bruttino ma invece vi assicuro che è molto buona.


INGREDIENTI (ø 24 cm.)
  • 200 gr. di mandorle dolci pelate
  • 250 gr. di farina di grano tenero 00
  • 200 gr di strutto
  • 150 gr. di farina di mais macinata fine
  • 180 g di zucchero semolato
  • 2 tuorli d'uovo
  • una bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • la scorza di limone

PREPARAZIONE
Passate le mandorle nel tritatutto e macinatele fini. Setacciate insieme le due farine con la vaniglia e disponetele a fontana sulla spianatoia. formate un incavo nel centro, unite lo zucchero, le mandorle macinate, la scorza di limone, i tuorli d'uovo e lo strutto. Lavorate tutti gli ingredienti piuttosto rapidamente con la punta delle dita, perché l'impasto non dovrà risultare omogeneo ma sbriciolato. Passando il composto tra i polpastrelli, sbriciolatelo direttamente nella tortiera imburrata, che si riempirà quindi di un gran numero di «granelli» che si salderanno assieme durante la cottura.


Mettete in forno già caldo e fate cuocere per circa un'ora. Appena cotta, togliete la torta dal forno, scuotete la tortiera perché il dolce si stacchi, fate scivolare sul piatto di portata e spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo.



ACCORGIMENTI
La sbrisolona è una torta a lunga durata, specialmente se conservata avvolta in fogli di carta d'alluminio. Volendo potete aggiungere sull'impasto qualche mandorle e/o nocciole, cospargendole sulla superficie prima di porre il dolce in forno. La ricetta originale prevede, come indicato, l'impiego di strutto, ma, se preferite, potrete usare tutto burro. Importante non lavorare troppo l'impasto altrimenti diventa un altro dolce.

sabato 22 febbraio 2014

Friariélli sfritti (broccoletti di rapa)

Le cime di rapa sono deliziose verdure che possono essere cucinate in diversi modi. I friariélli sono una particolarissima verdura dall’infiorescenza appena sviluppata della cima di rapa. Sono uno degli ingredienti principe della cucina napoletana, il nome friariello afferma che la parola deriva dal castigliano “frio-grelos” che significa broccoletti invernali. Altri, invece, pensano che abbia origine da “frijere” che in napoletano significa friggere. In cucina i friarielli vengono cucinati per lo più soffritti con olio e aglio. 


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 1 kg. di friarelli (cime di rapa) già puliti
  • 60 gr. di olio evo
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 peperoncino
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Lavate bene le verdure e lessatele in acqua abbondante, devono rimanere due-tre minuti dopo il bollore. Prendete una bella padella capiente e mettete l'olio e lo spicchio d'aglio schiacciato,  fate appena soffriggere e aggiungete i friarielli. Fate sobbollire a fuoco lento per pochi minuti e poi salate. Alzate la fiamma fate ritirare leggermente e aggiungete il peperoncino. A fine cottura serviteli come piatto unico con pane abbrustolito o come contorno di carni.

ACCORGIMENTI

Una delle caratteristiche dei friarielli è il tipico sapore amaro,  anche questo è parte del piacere, ma talvolta il gusto risulta essere troppo acre, ecco perché preferisco sbollentarli prima di immergerli nell’olio. In questo modo, si riescono ad addolcire lievemente le foglie. Ma se vi piace un sapore più forte potete soffriggerei direttamente.

domenica 16 febbraio 2014

Torta sbriciolata

La crostata sbriciolata con ricotta e cioccolato fondente è un dolce che si prepara in poco tempo, goloso e semplicemente delizioso. Una vera e propria goduria, perfetta per una cena tra amici o per la merenda dei più piccini. La torta sbriciolata deve il suo nome al tipo di impasto con cui viene preparata "sbriciolato", per l'appunto.


INGREDIENTI (ø 24 cm.)
per l'impasto:
  • 250 gr. farina di grano tenero 00
  • 50 gr. di polvere di mandorle
  • 120 gr. di sugna (o burro)
  • 150 gr. zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o semi di 1 bacca di vaniglia)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo
  • 8 gr. di lievito per dolci
per il ripieno:
  • 300 gr. di crema pasticcera
  • 250 gr. di ricotta vaccina
  • 80 gr. di zucchero a velo
  • 75 gr. cioccolato fondente tagliato a pezzetti
  • 1 cl. di liquore alle erbe o rhum (facoltativo)

PREPARAZIONE
Lavorare con lo zucchero la sugna, incorporate gradatamente l'estratto di vaniglia, il sale e l'uovo. Aggiungete la farina  e  il lievito setacciati, impastate il tutto, sfregando il composto tra le mani fino ad ottenere un impasto granuloso sbriciolato. Distribuite la metà dell'impasto in uno stampo da dolci con il fondo foderato di carta da forno o imburrato. Mescolate in una ciotola la ricotta con lo zucchero velo e il liquore, amalgamate fino a formare una crema. Preparate la crema pasticcera seguendo il post  "crema pasticcera", distribuite nello stampo di pasta frolla la crema di ricotta poi fate un secondo strato di crema pasticcera, infine completate con  il cioccolato tagliato a pezzetti. 


Cospargete uniformemente l'impasto rimasto sul ripieno e cuocete per 50-60 minuti nella parte inferiore del forno preriscaldato a 170-180°C. 


Una volta cotto il dolce, sfornate e, dopo raffreddato, ponetelo su un piatto da portata.


Servite il dolce freddo e se volete con glassa al cioccolato.


ACCORGIMENTI
Questo è un dolce facile da eseguire, l'impasto è una specie di pasta frolla, dovete solo fare attenzione a lavorarlo poco, la sua caratteristica è proprio quella della consistenza a briciole. Potete variare a vostro piacimento il ripieno con solo ricotta oppure ricotta e confettura di frutta, oppure con nutella.....

sabato 1 febbraio 2014

Spezzatino di maiale con pepanie

Questa che vi presento è proprio la più classica delle ricette napoletane per gustare le pepanie (papaccelle)... nonché la mia preferita: la mia mamma preparava questo piatto appena arrivavano i primi freddi invernali.


INGREDIENTI ( dosi per sei persone)
  • 1 kg. di carne di maiale fatta a pezzi(ideale il capicollo)
  • 5 pepanie (papaccelle) sott'aceto
  • 60 gr. di olio evo
  • sale q b

PREPARAZIONE
Per prima cosa togliete dall'aceto le pepanie, levate il torsolo e i semi poi lavatele sotto acqua corrente, infine mettetele in ammollo in acqua fresca per una mezz'oretta. Trascorso questo tempo, scolatele dall'acqua e asciugatele con un strofinaccio, poi le spezzettate con le mani in pezzi grossi e mettetele in una larga padella con l'olio, poi disponete anche i pezzi di carne e lasciate cuocere a fuoco vivace per circa 5 minuti, mescolando spesso perché il tutto che non deve rosolare ma soltanto ammorbidirsi


Aggiustate di sale e coprite con coperchio, abbassate la fiamma e continuate la cottura per altri 15 minuti. Il piatto va servito caldo.Servite come secondo o per cena, e da accompagnare con un buon bicchiere di vino rosso. E poi vedi come ti riscaldi !!


ACCORGIMENTI
Il taglio di carne da usare deve essere morbido e non troppo magro, il taglio migliore e la parte del collo, ma la ricetta è buona anche se usate le  costolette. Vi ricordo che la carne di maiale va cotta bene. Le pepanie devono essere belle sode e intere; per procurarsi le pepanie ci sono due modi: fatte in casa e acquistate in drogheria (o dalla contadina). Come già sapete io preferisco fare in casa le conserve e quindi non mi sottraggo dal prepararmi da sola le papaccelle, che tra l'altro è facilissimo, basta procurarsi del buon aceto e peperoni sodi e paesani. Vi posso suggerire anche una variante a questa ricetta: con aggiunta di patate lesse, saltate in padella insieme alle pepanie e alla carne.Potete aggiungere anche qualche foglia di alloro.

giovedì 16 gennaio 2014

Pasta al forno di casa mia

Questo è un primo piatto diffusissimo che di solito piace a tutti, e quindi ti toglie da ogni impaccio, soprattutto quando ci sono ospiti; perciò ognuno ha la propria ricetta, più o meno ricca di vari ingredienti. La naturale versatilità che inevitabilmente caratterizza la preparazione della pasta al forno, oltre che la sua semplicità, ne hanno comunque fatto un vero e proprio simbolo della cucina italiana. Ognuno ha la propria ricetta, c’è chi aggiunge la ricotta, chi mette un po' di besciamella chi non usa mettere le polpettine....Ecco la mia ricetta per fare la pasta al forno! La pasta al forno è il primo piatto domenicale per eccellenza, gustosa e ricca, questa ricetta piacerà davvero a tutti!



INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato candele spezzate (o ziti spezzati, rigatoni, tufoli, pennoni)
  • 100 gr. di olio evo
  • 1,250 kg. di pomodori pelati passati (o passata di pomodoro)
  • mezza cipolla ramata
  • 250 gr. di scamorza (o mozzarella)
  • 80 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • 250 gr. di carne di manzo macinata
  • 50 gr. di mollica di pane sbriciolata
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • olio evo per friggere
  • latte q.b.
  • sale q.b.

PREPARAZIONE

Prendete una pentola capiente e mettete l'olio con la cipolla tritata, aspettate che imbiondisce e aggiungete i pomodori passati e privati dei semi, aggiustate di sale e fate cuocere a fuoco lento per circa un'ora e mezza con coperchio. Nel frattempo preparate le polpettine con il macinato, la mollica ammollata nel latte e sbriciolata, un cucchiaio di formaggio parmigiano grattugiato, l'uovo e il prezzemolo tritato, aggiustate di sale e pepe. Amalgamate bene l'impasto e fate tante piccole polpettine della grandezza di una nocciola, friggetele in olio evo bollente e tenetele da parte. Fate a piccoli pezzetti la scamorza. Lessate in acqua salata la pasta a metà cottura, scolatela bene e rimettete la pasta in una ciotola insieme ad un mestolo di sugo. Girate la pasta bene e se necessario aggiungete un altro mestolo di sugo, deve risultare ben condita. In una teglia da forno mettete un mestolo abbondante del sugo che avete preparato, aggiungete metà della pasta, distribuite le polpettine e la scamorza, poi una manciata di formaggio parmigiano grattugiato e un mestolo abbondante di condimento.


Ricoprite con l'altra metà della pasta e rifinite con altro formaggio parmigiano e sugo.


Infornate per 30-40 minuti a 200° e fate cuocere fino a che fa una bella crosticina. Servite la pasta al forno bollente, seppure questo piatto è buono anche consumato freddo nelle scampagnate estive.

ACCORGIMENTI
Per la preparazione della pasta al forno, al posto della passata si può utilizzare anche del sugo rimasto: ottimo anche il ragù di carne. Nella bella stagione ci sta bene un poco di basilico. Vi raccomando la cottura della pasta che deve essere ancora con l'anima cruda, perché in forno completa la cottura. Ognuno ci mette quello che vuole nella pasta al forno, si può arricchire con: ricotta, uova sode, salame, piselli, funghi ecc...ma io la preferisco semplice così.

sabato 11 gennaio 2014

Torta alle pere

Questo dolce è una variante della più famosa torta di mele, poco conosciuta nonostante sia davvero deliziosa. La torta di pere è molto veloce da preparare, semplice ed anche  leggera e bella da presentare. Il risultato è un qualcosa di squisitamente dolce che si scioglie in bocca, perfetta per terminare un pranzo con i parenti o per un tè con le amiche.


INGREDIENTI (ø 24 cm.)
  • 200 gr. di farina di grano tenero 00
  • 200 gr. di zucchero semolato
  • 80 gr. di burro
  • 3 uova
  • 800 gr. di pere Williams (abate, Kaiser)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vaniglina
  • 50 gr. di uvetta (facoltativa)
  • mezzo limone
  • zucchero a velo per decorare

PREPARAZIONE
Sbucciate le pere, tagliatene una a fettine e le altre a tocchetti, ponetele in una ciotola con mezzo limone spremuto e un cucchiaio di zucchero. In una ciotola a parte lavorate a crema i tuorli con 150 gr. di zucchero, poi incorporate il burro sciolto a bagnomaria. Montate a neve gli albumi e incorporateli all'impasto, aggiungete anche la farina e il lievito setacciati e i tocchetti di pere con l'uvetta ammollata nel rum. L'impasto deve risultare morbido quasi semiliquido. Ungete e infarinate una teglia da forno, versateci dentro l'impasto preparato, poi livellate il composto e disponetevi in superficie le fettine di pera e cospargetele con un cucchiaio di zucchero semolato.


Cuocete la torta di pere in forno già caldo a 180° per circa 30' o comunque fino a cottura ultimata, quando si è raffreddata trasferite la torta su un piatto da portata e servitela con lo zucchero a velo.


ACCORGIMENTI
Come per tutti i dolci è importante la cottura e le fasi della preparazione. Controllate sempre la cottura prima di sfornarla, con la prova dello stuzzicadenti e aumentate di 10-20° la temperatura del forno nei primi 5 minuti. Potete usare vari tipi di pera ma vi sconsiglio quelle troppo succose e morbide. L'aggiunta dell'uvetta e anche se volete delle nocciole tritate la rende più particolare e la differenzia rispetto alla torta di mele da cui prende spunto.

Linguine con papaccelle e salciccia

Questo primo piatto è una combinazione tra il gusto un po' aspro della pepania e il sapore forte della salsiccia. È un piatto che ho ereditato da mia madre, lo mangiavamo da bambini quando faceva freddo. Praticamente è una pietanza unica che fa da primo e secondo nello stesso piatto, veloce e facile. Provate questa ricetta perché è veramente unica!!!


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato linguine (trenette, spaghetti, vermicelli, fettuccine)
  • 80 gr. di olio evo
  • 6 salsicce di carne suina(o 1 kg. di cervellatine)
  • 4 papaccelle sottaceto
  • 1 pizzico di pepe nero
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Pulite dai semi e dal torsolo le papaccelle (pepanie) e sciacquatele bene sotto acqua corrente, poi le tagliate a grossi pezzi. Prendete una padella capiente e mettete l'olio con le pepanie spezzettate, scottatele per qualche minuto e poi aggiungete le salsicce, fate cuocere con coperchio per circa 20 minuti, girando ogni tanto.


A fine cottura tagliate a pezzi le salsicce e assicuratevi che siano cotte e morbide all'interno. Nel frattempo lessate la pasta bene al dente, scolatela dall'acqua ma conservatevi un mestolo di acqua di cottura, che vi servirà per amalgamare bene la pasta con il condimento, e versatela nella padella delle pepanie con salsicce. Fate saltare e amalgamare bene il tutto, aggiungete una macinata di pepe e servite le linguine caldissime. 


ACCORGIMENTI
Come in tutte le ricette la riuscita di questo piatto dipende dagli ingredienti che userete, quindi attenti alla qualità delle materie prime. Se volete potete decorare il piatto con qualche foglia di alloro. Raccomando la pasta cotta rigorosamente al dentissssimo...e non usate pasta all'uovo.

Frittata classica

La frittata è un piatto a base di uova semplice ma al tempo stesso molto saporita, che può essere ulteriormente arricchita con una varietà infinita di ingredienti. La frittata è una preparazione versatile perché può essere consumata da sola, a tavola o in un panino, oppure per realizzare altre preparazioni. Seguite queste poche e semplici regole per prepararla!


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 10 uova
  • 1 pizzico di pepe
  • 50 gr. di formaggio parmigiano grattugiato (pecorino, provola)
  • sale q.b.
  • olio evo per friggere

PREPARAZIONE
Rompete le uova in una ciotola e sbattetele pochissimo, tuorli ed albumi devono solo mescolarsi, ma non amalgamarsi del tutto. Salate, pepate ed aggiungete il formaggio. Versate l'olio in una padella antiaderente, fate scaldare e versate il composto di uova. Con un movimento circolare, inclinate la padella, in modo che il composto ricopra il fondo. Girate con la forchetta di legno il composto fino a quando non comincia a rapprendersi, poi fate cuocere a fuoco lento, agitando diverse volte la padella, durante la cottura. Quando la frittata si staccherà dal fondo della padella è il momento di girarla. Appoggiate un piatto piano largo o un coperchio sopra la padella, tenetelo ben fermo con la mano e capovolgete la frittata. Rimettete la padella sul fuoco, versare un altro filo d'olio e fare scivolare la frittata dal piatto o coperchio in padella, in modo che possa cuocere dall'altro lato. Finita la cottura, fate scivolare la frittata sul piatto da portata e servitela calda, tagliata a spicchi.




ACCORGIMENTI
Le uova vanno sbattute piano e delicatamente per non fare incorporare aria nel composto. Potete farla anche senza formaggio o aggiungere qualche erbetta aromatica (prezzemolo, basilico). Quando girate la prima volta la frittata, essendo ancora semiliquida, fatelo mettendo sotto la ciotola che avete usato per prepararla.

lunedì 6 gennaio 2014

Ravioli di ricotta e spinaci al sugo fresco

Questo è il mio piatto.... cioè quello che mi rappresenta e mi riesce meglio in assoluto, infatti lo preparo sempre nei pranzi importanti, quando voglio fare bella figura, è considerato da tutti il pranzo della festa. Tutti possono mangiare i miei ravioli: grandi e piccini e anche i vegetariani. I ravioli ricotta e spinaci fanno parte della tradizione della pasta fresca e rappresentano una delle preparazione più conosciute del raviolo classico.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per la pasta:
  • 400 gr. di farina di grano duro
  • 4 uova medie
per il ripieno:
  • 350 gr. di ricotta vaccina
  • 150 gr. di spinaci lessati
  • 50 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • noce moscata
  • sale q.b.
per la salsa:
  • 1.5 kg. di pomodori pelati passati (o passata)
  • mezza cipolla ramata
  • 150 gr. di olio evo
  • 1 ciuffo di basilico
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Per l'impasto dei ravioli, si rimanda alla ricetta base descritta nel post "pasta a mano all'uovo". Lessate per circa 5 minuti gli spinaci in acqua salata, scolate, e dopo essere raffreddati, strizzateli bene e tritateli. Metteteli in una ciotola insieme alla ricotta, al formaggio parmigiano grattugiato e una grattata di noce moscata, mescolate bene insieme gli ingredienti fino ad avere una crema omogenea.


I ravioli si preparano una sfoglia per volta per evitare che si asciughino, consentendo così una migliore sigillatura del ripieno. Si dispongono successivamente i mucchietti di ripieno, con un cucchiaino, al centro della sfoglia e si ripiega il lato superiore su quello inferiore e si sigilla con il tagliapasta. 



Riponete su un canovaccio pulito e sono pronti per essere cotti. Per il sugo, fate imbiondire in una casseruola la cipolla nell'olio evo, aggiungete i pomodori pelati passati e il sale. Deve cuocere circa un'oretta, il tempo di fare i ravioli. Lessate i ravioli in acqua salata e scolateli bene al dente, serviteli caldi con tanto sugo e formaggio parmigiano grattugiato e nella bella stagione con qualche foglia di basilico.

ACCORGIMENTI
Come al solito è fondamentale la scelta degli ingredienti, che devono essere freschissimi e di buona qualità. La preparazione delle sfoglie può essere insidiosa, se usate la macchina per la pasta usate il penultimo spessore, in alternativa potete usare come sfoglie le lasagne già pronte "sfogliavelo", ricordandovi di bagnare i bordi con bianco d'uovo prima di sigillare. Se non li cuocete subito potete surgelarli.

Riso e fagioli

Questo piatto di radici contadine non è una semplice variante della pasta e fagioli ma una riscoperta delle cose che fanno bene e sono anche buone, basta scegliere gli ingredienti giusti. Questa pietanza è una via di mezzo tra una minestra e un risotto, caldo e avvolgente come la prima e gustoso come il secondo.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 400 gr. di riso carnaroli
  • 250 gr. di fagioli cannellini
  • 8 pomodorini pachino (o 3 pomodori pelati)
  • 80 gr. di olio evo
  • 1/2 cipolla ramata
  • 1 pizzico di pepe nero
  • un rametto di maggiorana
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Mettete i fagioli cannellini in una pentola con abbondante acqua e iniziate la cottura, cuocete a fuoco mediamente basso per circa 2 ore, fino a quando non saranno ben cotti, a metà cottura aggiustate anche di sale. In una pentola versate l'olio, la cipolla tritata, i pomodorini lavati e tagliati a metà (o pomodori pelati san marzano spezzettati), fate insaporire gli ingredienti per qualche secondo a fiamma media, versate i fagioli e girate, lasciateli insaporire per un minuto, a questo punto aggiungete 250 ml. della loro acqua di cottura, salate e coprite col coperchio; lasciate cuocere per circa 15 minuti. Nel frattempo in un'altra pentola fate cuocere il riso per metà del tempo di cottura indicato sulla confezione, scolate il riso e versatelo nella pentola coi fagioli e lasciate cuocere insieme per il restante tempo di cottura del riso, se necessario aggiungete un po' d'acqua dei fagioli alla volta. 



Ed ecco pronto il vostro piatto di riso e fagioli, pepate e mettete un filo di olio a crudo e qualche fogliolina di maggiorana o altra erbetta profumata e..buon appetito!

ACCORGIMENTI
Per preparare questa ricetta si possono utilizzare anche i fagioli in barattolo (preferibile barattolo di vetro), ovviamente di buona qualità, in questo caso sciacquate i fagioli prima di usarli e usate l'acqua normale per la preparazione della minestra. Come sapete io preferisco prepararli in casa, potete provarci anche voi.

Fegato di vitello alla veneziana

Questo piatto fa parte della tradizione gastronomica venetaTra i vari piatti tipici, questo è sicuramente uno dei più conosciuti in tutto il mondo per il suo sapore inconfondibile e particolare che accosta il sapore deciso del fegato all'aroma della cipollaLe origini di questo piatto, chiamato in veneto figà àea Venessiana, risalgono addirittura al tempo dei Romani che usavano cucinare il fegato insieme ai fichi per coprirne l'odore un po' forte. I Veneziani col passare del tempo sostituirono i fichi con le cipolle e fecero diventare questa ricetta una delle più apprezzate della cucina Veneta.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)

  • 600 gr. di fegato di vitello
  • 1 cipolla bianca grande (un mazzo di cipolline)
  • 60 gr. di olio evo
  • sale q.b.

  • PREPARAZIONE
  • Sbucciate le cipolle e affettatele sottilmente. In una padella mettete l'olio e fate stufare a fuoco lento le cipolle con un pizzico di sale. Le cipolle dovranno appassire lentamente, senza prendere colore. Ci vorranno circa 15-20 minuti. Mondate il fegato, togliendo la pellicina che lo ricopre e i vasi sanguigni. Quindi tagliatelo a pezzetti di circa 3 mm di spessore. Alzate il fuoco della padella con le cipolle già cotte e fatevi saltare il fegato per circa 5 minuti, aggiustate di sale e servite subito con il suo sugo di cottura e una foglia di alloro. Potete accompagnare questo piatto con una morbida polenta con farina di mais bianco.

ACCORGIMENTI
Se non avete tempo potete farvi preparare il fegato dal vostro macellaio. Attenzione quando cuocete le cipolle, assicuratevi che rimangano morbide, evitando di farle dorare troppo. La cottura veloce manterrà il fegato morbido, inoltre sappiate che il fegato va consumato appena cotto, in quanto raffreddandosi si indurisce e sarà inutile riscaldarlo successivamente!