giovedì 22 maggio 2014

Stufato di polpo con patate

Questo piatto è un grande classico che non passa mai di moda. Ottimo come antipasto ma può diventare un piatto unico o secondo piatto, basta adeguare le porzioni! Il Polpo verace, di cui il nostro mar Mediterraneo è molto ricco, si riconosce dalla doppia fila di ventose presenti sugli otto tentacoli, ed è particolarmente adatto per questo tipo di cotture lunghe.  Il metodo più antico per cucinarlo è proprio nella "Pignata", tipico contenitore in terracotta, con l'aggiunta di patate e vari odori per esaltarne il sapore. 


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 2 kg. di polpo verace (meglio due da 1 kg)
  • 1 kg. di patate a pasta gialla
  • 80 gr. di olio evo
  • 1 spicchio di aglio
  • 250 gr. di pomodorini
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 pizzico di pepe
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Pulite il polpo e lavatelo bene sotto acqua corrente. Strofinatelo forte e con vigore sul lavello, liberandolo di tutte le impurità dei tentacoli e della sostanza limacciosa presente sulla pelle. Sbattetelo forte su una base di marmo per ammorbidirlo. Mettete sul fuoco una pentola con acqua e immergente il polpo nell'acqua che bolle dalla parte dei tentacoli, finché si arricceranno completamente. Fatelo bollire giusto 5 minuti e toglietelo dall'acqua conservando anche un mestolo di acqua di cottura. Preparate intanto in una "pignata" o un tegame a bordi alti un soffritto con l'olio e l'aglio, aggiungete i pomodorini, aggiustate di sale e fate cuocere per 2-3 minuti. Nel frattempo tagliate il polpo raffreddato a grossi pezzi a mettetelo nel tegame dove avete messo gli altri ingredienti. Girate e fate amalgamare. A questo punto pulite, lavate e tagliate le patate a cubotti grandi come il polpo, e aggiungetele al polpo, infine aggiustate di sale. Fate cuocere a fuoco lentissimo per circa 30-40 minuti, facendo attenzione a non far asciugare troppo, perché il piatto deve rimanere leggermente umido come uno stufato. A fine cottura aggiungete un pizzico di pepe e il prezzemolo tritato. Servitelo caldo, anche se va bene anche tiepido come antipasto.

ACCORGIMENTI
Il polpo ha la carne molto dura per questo appena pescato deve essere sbattuto con forza sullo scoglio per renderlo tenero, oppure visto che sicuramente andrete a comprarlo direttamente in pescheria, dovete semplicemente sbatterlo con forza. In alternativa potete metterlo in freezer per qualche giorno, di solito mantiene tutte le sue qualità organolettiche. Attenetevi alla regola dei nostri nonni nessuna aggiunta di acqua, dovrà cuocersi solo con il liquido che emetterà."Il Polpo si cuoce con la sua stessa acqua", è un detto antico ma una regola semplice e chiara da seguire per una cottura perfetta del Polpo.

sabato 17 maggio 2014

Fusilli con pesce spada e olive

Questo piatto è un gustoso primo piatto facile da preparare e ideale quando si ha poco tempo per stare in cucina ma si vuole comunque portare in tavola un piatto originale e saporito. Il pesce spada si adatta bene nella preparazione di condimenti per primi piatti e anche io lo uso spesso. La pasta con pesce spada è ottima durante i periodi estivi perché è una ricetta fresca e leggera.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato fusilli (tortiglioni, rigatoni)
  • 250 gr. di pesce spada
  • 300 gr. di pomodorini
  • 100 gr. di olio evo
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • 1 spicchio di aglio
  • 100 gr.di olive nere denocciolate
  • 10 capperi
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 pizzico di pepe
  • sale q.b

PREPARAZIONE
Sciacquate il trancio di pesce spada sotto acqua fresca corrente, eliminate la pelle, la lisca e tagliatelo a cubetti. Tagliate i pomodorini a metà. Mettete in una padella l'olio, l'aglio spellato e portate sul fuoco. Fate dorare l'aglio su fiamma vivace, quindi unite i cubetti di pesce spada, un pizzico di sale e fateli uniformemente colorire. Unite il vino bianco e fatelo sfumare su fiamma vivace. Aggiungete poi i pomodori, le olive, i capperi, il prezzemolo, aggiustate di sale e mescolate. Lasciate sul fuoco facendo cuocere ancora per 5 minuti.


Nel frattempo avrete lessato la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungendo mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento. Saltate la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente. Servite immediatamente con una grattugiata di pepe.

ACCORGIMENTI
Come al solito vi raccomando la scelta degli ingredienti che per i piatti a base di pesce è la cosa più importante. Se vi piace il piccante potete sostituire il pepe con il peperoncino, ma senza esagerare altrimenti copre i sapori. Se non avete i pomodorini va bene anche qualche pomodoro pelato, addirittura questo piatto può essere preparato anche senza i pomodori.

Risotto alle fragole

Questo è un primo piatto molto delicato che unisce l'inconfondibile gusto, profumo e colore delle fragole al riso. Si potrebbe pensare che il risotto alle fragole ricordi più un dessert che un primo piatto ma non è affatto un dolce, le fragole di per se non sono così zuccherine e il sapore è molto delicato e raffinato. Del resto la fragola ha un sapore leggermente acidulo, infatti è uno tra i maggiori precursori della vitamina C, e non intaccherà il sapore del  risotto trasformandolo in un fine piatto, che oltre ad essere bello da vedere è anche molto buono!


INGREDIENTI (dosi per sei persone):
  • 450 gr. di riso carnaroli
  • 250 gr. di fragole
  • 2 scalogni
  • mezzo bicchiere di prosecco
  • 1,5 lt. di brodo vegetale
  • 60 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • 80 gr. di olio evo
  • una noce di burro
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Pulite, lavate e tagliate a cubetti le fragole e mettetele a macerare nel vino. Affettate lo scalogno e soffriggetelo in padella con l'olio. Aggiungete il riso e tostatelo qualche minuto, sfumate il riso con il vino delle fragole e salate. Iniziate a cuocere aggiungendo poco per volta il brodo già preparato,  a metà cottura unire le fragole. 


A cottura ultimata mantecate con il parmigiano grattugiato e il burro, completate il piatto con pezzetti di fragole.


ACCORGIMENTI
Fate attenzione ad usare fragole ben mature e integre. Preparate il brodo vegetale con una carota, una patata, mezza cipolla, due pomodori e un ciuffo di sedano. Volendo potete utilizzare un dado vegetale in un litro di acqua. Se salate il brodo non c'è bisogno di salare il riso. A fine cottura se necessario aggiustate di sale, cuocete il riso al dente. Potete mantecare anche con il pecorino se vi piace il contrasto.

domenica 4 maggio 2014

Agnello (o capretto ) con piselli

Questo piatto mi ricorda le tradizioni pasquali della mia infanzia, infatti mia madre lo preferiva rispetto alla ricetta più diffusa e conosciuta che è quella dell'agnello al forno con le patate. Voglio pertanto dedicare questo piatto all'unico testimonial vivente dei miei antenati materni: zio Umberto, che ne è un grande estimatore. In verità mi trova perfettamente d'accordo: provare per credere.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 2 kg. di agnello da latte
  • 500 gr. di piselli senza baccello
  • 1 cipolla bianca
  • 100 gr. di olio evo
  • 1 pizzico di pepe
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Tagliate l'agnello a pezzi o fatevelo preparare dal vostro macellaio di fiducia, mettetelo a marinare in un recipiente con il vino o con acqua acidulata per un paio di ore. Disponete l'agnello già marinato e salato in una pirofila, aggiungete la cipolla tagliata a fette grosse, olio e pepe. Cuocete nel forno preriscaldato a 200° per circa una ora e mezza girando l'agnello almeno un paio di volte, bagnandolo con il sugo di cottura. A metà cottura aggiungete i piselli che avrete salato e fatto saltare con olio in padella. 


L'agnello deve essere cotto ma non secco e i piselli cotti e croccanti, servite ben caldo.


ACCORGIMENTI
Per questa ricetta è preferibile il quarto anteriore dell'animale, quella che io preferisco è la rognonata. I pezzi devono essere piuttosto piccoli. In base alla parte usata va regolata la quantità totale, cambiando la proporzione tra carne e ossi, se si usa la parte del cosciotto può bastarne anche un chilo e mezzo. Mi raccomando la cottura: non deve risultare acquoso. Per preparare questo piatto la cosa fondamentale è avere eccellente materia prima, in quanto la tenerezza della carne ed il suo sapore dipende dalla qualità della carne che andrete a cuocere.

domenica 13 aprile 2014

Torta sbrisolona

La sbrisolona è un dolce nato a Mantova e molto popolare in tutto il Nord Italia. Il suo nome deriva da "brìsa", che in dialetto mantovano vuol dire "briciola". Effettivamente, è una torta molto friabile, che crea un sacco di briciole non appena si taglia o si rompe un pezzo con le mani. L'aspetto dà l'idea di un dolce casalingo un po' bruttino ma invece vi assicuro che è molto buona.


INGREDIENTI (ø 24 cm.)
  • 200 gr. di mandorle dolci pelate
  • 250 gr. di farina di grano tenero 00
  • 200 gr di strutto
  • 150 gr. di farina di mais macinata fine
  • 180 g di zucchero semolato
  • 2 tuorli d'uovo
  • una bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • la scorza di limone

PREPARAZIONE
Passate le mandorle nel tritatutto e macinatele fini. Setacciate insieme le due farine con la vaniglia e disponetele a fontana sulla spianatoia. formate un incavo nel centro, unite lo zucchero, le mandorle macinate, la scorza di limone, i tuorli d'uovo e lo strutto. Lavorate tutti gli ingredienti piuttosto rapidamente con la punta delle dita, perché l'impasto non dovrà risultare omogeneo ma sbriciolato. Passando il composto tra i polpastrelli, sbriciolatelo direttamente nella tortiera imburrata, che si riempirà quindi di un gran numero di «granelli» che si salderanno assieme durante la cottura.


Mettete in forno già caldo e fate cuocere per circa un'ora. Appena cotta, togliete la torta dal forno, scuotete la tortiera perché il dolce si stacchi, fate scivolare sul piatto di portata e spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo.



ACCORGIMENTI
La sbrisolona è una torta a lunga durata, specialmente se conservata avvolta in fogli di carta d'alluminio. Volendo potete aggiungere sull'impasto qualche mandorle e/o nocciole, cospargendole sulla superficie prima di porre il dolce in forno. La ricetta originale prevede, come indicato, l'impiego di strutto, ma, se preferite, potrete usare tutto burro. Importante non lavorare troppo l'impasto altrimenti diventa un altro dolce.

sabato 22 febbraio 2014

Friariélli sfritti (broccoletti di rapa)

Le cime di rapa sono deliziose verdure che possono essere cucinate in diversi modi. I friariélli sono una particolarissima verdura dall’infiorescenza appena sviluppata della cima di rapa. Sono uno degli ingredienti principe della cucina napoletana, il nome friariello afferma che la parola deriva dal castigliano “frio-grelos” che significa broccoletti invernali. Altri, invece, pensano che abbia origine da “frijere” che in napoletano significa friggere. In cucina i friarielli vengono cucinati per lo più soffritti con olio e aglio. 


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 1 kg. di friarelli (cime di rapa) già puliti
  • 60 gr. di olio evo
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 peperoncino
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Lavate bene le verdure e lessatele in acqua abbondante, devono rimanere due-tre minuti dopo il bollore. Prendete una bella padella capiente e mettete l'olio e lo spicchio d'aglio schiacciato,  fate appena soffriggere e aggiungete i friarielli. Fate sobbollire a fuoco lento per pochi minuti e poi salate. Alzate la fiamma fate ritirare leggermente e aggiungete il peperoncino. A fine cottura serviteli come piatto unico con pane abbrustolito o come contorno di carni.

ACCORGIMENTI

Una delle caratteristiche dei friarielli è il tipico sapore amaro,  anche questo è parte del piacere, ma talvolta il gusto risulta essere troppo acre, ecco perché preferisco sbollentarli prima di immergerli nell’olio. In questo modo, si riescono ad addolcire lievemente le foglie. Ma se vi piace un sapore più forte potete soffriggerei direttamente.

domenica 16 febbraio 2014

Torta sbriciolata

La crostata sbriciolata con ricotta e cioccolato fondente è un dolce che si prepara in poco tempo, goloso e semplicemente delizioso. Una vera e propria goduria, perfetta per una cena tra amici o per la merenda dei più piccini. La torta sbriciolata deve il suo nome al tipo di impasto con cui viene preparata "sbriciolato", per l'appunto.


INGREDIENTI (ø 24 cm.)
per l'impasto:
  • 250 gr. farina di grano tenero 00
  • 50 gr. di polvere di mandorle
  • 120 gr. di sugna (o burro)
  • 150 gr. zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o semi di 1 bacca di vaniglia)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo
  • 8 gr. di lievito per dolci
per il ripieno:
  • 300 gr. di crema pasticcera
  • 250 gr. di ricotta vaccina
  • 80 gr. di zucchero a velo
  • 75 gr. cioccolato fondente tagliato a pezzetti
  • 1 cl. di liquore alle erbe o rhum (facoltativo)

PREPARAZIONE
Lavorare con lo zucchero la sugna, incorporate gradatamente l'estratto di vaniglia, il sale e l'uovo. Aggiungete la farina  e  il lievito setacciati, impastate il tutto, sfregando il composto tra le mani fino ad ottenere un impasto granuloso sbriciolato. Distribuite la metà dell'impasto in uno stampo da dolci con il fondo foderato di carta da forno o imburrato. Mescolate in una ciotola la ricotta con lo zucchero velo e il liquore, amalgamate fino a formare una crema. Preparate la crema pasticcera seguendo il post  "crema pasticcera", distribuite nello stampo di pasta frolla la crema di ricotta poi fate un secondo strato di crema pasticcera, infine completate con  il cioccolato tagliato a pezzetti. 


Cospargete uniformemente l'impasto rimasto sul ripieno e cuocete per 50-60 minuti nella parte inferiore del forno preriscaldato a 170-180°C. 


Una volta cotto il dolce, sfornate e, dopo raffreddato, ponetelo su un piatto da portata.


Servite il dolce freddo e se volete con glassa al cioccolato.


ACCORGIMENTI
Questo è un dolce facile da eseguire, l'impasto è una specie di pasta frolla, dovete solo fare attenzione a lavorarlo poco, la sua caratteristica è proprio quella della consistenza a briciole. Potete variare a vostro piacimento il ripieno con solo ricotta oppure ricotta e confettura di frutta, oppure con nutella.....

sabato 1 febbraio 2014

Spezzatino di maiale con pepanie

Questa che vi presento è proprio la più classica delle ricette napoletane per gustare le pepanie (papaccelle)... nonché la mia preferita: la mia mamma preparava questo piatto appena arrivavano i primi freddi invernali.


INGREDIENTI ( dosi per sei persone)
  • 1 kg. di carne di maiale fatta a pezzi(ideale il capicollo)
  • 5 pepanie (papaccelle) sott'aceto
  • 60 gr. di olio evo
  • sale q b

PREPARAZIONE
Per prima cosa togliete dall'aceto le pepanie, levate il torsolo e i semi poi lavatele sotto acqua corrente, infine mettetele in ammollo in acqua fresca per una mezz'oretta. Trascorso questo tempo, scolatele dall'acqua e asciugatele con un strofinaccio, poi le spezzettate con le mani in pezzi grossi e mettetele in una larga padella con l'olio, poi disponete anche i pezzi di carne e lasciate cuocere a fuoco vivace per circa 5 minuti, mescolando spesso perché il tutto che non deve rosolare ma soltanto ammorbidirsi. 


Aggiustate di sale e coprite con coperchio, abbassate la fiamma e continuate la cottura per altri 15 minuti. Il piatto va servito caldo.Servite come secondo o per cena, e da accompagnare con un buon bicchiere di vino rosso. E poi vedi come ti riscaldi !!


ACCORGIMENTI
Il taglio di carne da usare deve essere morbido e non troppo magro, il taglio migliore e la parte del collo, ma la ricetta è buona anche se usate le  costolette. Vi ricordo che la carne di maiale va cotta bene. Le pepanie devono essere belle sode e intere; per procurarsi le pepanie ci sono due modi: fatte in casa e acquistate in drogheria (o dalla contadina). Come già sapete io preferisco fare in casa le conserve e quindi non mi sottraggo dal prepararmi da sola le papaccelle, che tra l'altro è facilissimo, basta procurarsi del buon aceto e peperoni sodi e paesani. Vi posso suggerire anche una variante a questa ricetta: con aggiunta di patate lesse, saltate in padella insieme alle pepanie e alla carne.Potete aggiungere anche qualche foglia di alloro.

giovedì 16 gennaio 2014

Pasta al forno di casa mia

Questo è un primo piatto diffusissimo che di solito piace a tutti, e quindi ti toglie da ogni impaccio, soprattutto quando ci sono ospiti; perciò ognuno ha la propria ricetta, più o meno ricca di vari ingredienti. La naturale versatilità che inevitabilmente caratterizza la preparazione della pasta al forno, oltre che la sua semplicità, ne hanno comunque fatto un vero e proprio simbolo della cucina italiana. Ognuno ha la propria ricetta, c’è chi aggiunge la ricotta, chi mette un po' di besciamella chi non usa mettere le polpettine....Ecco la mia ricetta per fare la pasta al forno! La pasta al forno è il primo piatto domenicale per eccellenza, gustosa e ricca, questa ricetta piacerà davvero a tutti!



INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato candele spezzate (o ziti spezzati, rigatoni, tufoli, pennoni)
  • 100 gr. di olio evo
  • 1,250 kg. di pomodori pelati passati (o passata di pomodoro)
  • mezza cipolla ramata
  • 250 gr. di scamorza (o mozzarella)
  • 80 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • 250 gr. di carne di manzo macinata
  • 50 gr. di mollica di pane sbriciolata
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • olio evo per friggere
  • latte q.b.
  • sale q.b.

PREPARAZIONE

Prendete una pentola capiente e mettete l'olio con la cipolla tritata, aspettate che imbiondisce e aggiungete i pomodori passati e privati dei semi, aggiustate di sale e fate cuocere a fuoco lento per circa un'ora e mezza con coperchio. Nel frattempo preparate le polpettine con il macinato, la mollica ammollata nel latte e sbriciolata, un cucchiaio di formaggio parmigiano grattugiato, l'uovo e il prezzemolo tritato, aggiustate di sale e pepe. Amalgamate bene l'impasto e fate tante piccole polpettine della grandezza di una nocciola, friggetele in olio evo bollente e tenetele da parte. Fate a piccoli pezzetti la scamorza. Lessate in acqua salata la pasta a metà cottura, scolatela bene e rimettete la pasta in una ciotola insieme ad un mestolo di sugo. Girate la pasta bene e se necessario aggiungete un altro mestolo di sugo, deve risultare ben condita. In una teglia da forno mettete un mestolo abbondante del sugo che avete preparato, aggiungete metà della pasta, distribuite le polpettine e la scamorza, poi una manciata di formaggio parmigiano grattugiato e un mestolo abbondante di condimento.


Ricoprite con l'altra metà della pasta e rifinite con altro formaggio parmigiano e sugo.


Infornate per 30-40 minuti a 200° e fate cuocere fino a che fa una bella crosticina. Servite la pasta al forno bollente, seppure questo piatto è buono anche consumato freddo nelle scampagnate estive.

ACCORGIMENTI
Per la preparazione della pasta al forno, al posto della passata si può utilizzare anche del sugo rimasto: ottimo anche il ragù di carne. Nella bella stagione ci sta bene un poco di basilico. Vi raccomando la cottura della pasta che deve essere ancora con l'anima cruda, perché in forno completa la cottura. Ognuno ci mette quello che vuole nella pasta al forno, si può arricchire con: ricotta, uova sode, salame, piselli, funghi ecc...ma io la preferisco semplice così.

sabato 11 gennaio 2014

Torta alle pere

Questo dolce è una variante della più famosa torta di mele, poco conosciuta nonostante sia davvero deliziosa. La torta di pere è molto veloce da preparare, semplice ed anche  leggera e bella da presentare. Il risultato è un qualcosa di squisitamente dolce che si scioglie in bocca, perfetta per terminare un pranzo con i parenti o per un tè con le amiche.


INGREDIENTI (ø 24 cm.)
  • 200 gr. di farina di grano tenero 00
  • 200 gr. di zucchero semolato
  • 80 gr. di burro
  • 3 uova
  • 800 gr. di pere Williams (abate, Kaiser)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vaniglina
  • 50 gr. di uvetta (facoltativa)
  • mezzo limone
  • zucchero a velo per decorare

PREPARAZIONE
Sbucciate le pere, tagliatene una a fettine e le altre a tocchetti, ponetele in una ciotola con mezzo limone spremuto e un cucchiaio di zucchero. In una ciotola a parte lavorate a crema i tuorli con 150 gr. di zucchero, poi incorporate il burro sciolto a bagnomaria. Montate a neve gli albumi e incorporateli all'impasto, aggiungete anche la farina e il lievito setacciati e i tocchetti di pere con l'uvetta ammollata nel rum. L'impasto deve risultare morbido quasi semiliquido. Ungete e infarinate una teglia da forno, versateci dentro l'impasto preparato, poi livellate il composto e disponetevi in superficie le fettine di pera e cospargetele con un cucchiaio di zucchero semolato.


Cuocete la torta di pere in forno già caldo a 180° per circa 30' o comunque fino a cottura ultimata, quando si è raffreddata trasferite la torta su un piatto da portata e servitela con lo zucchero a velo.


ACCORGIMENTI
Come per tutti i dolci è importante la cottura e le fasi della preparazione. Controllate sempre la cottura prima di sfornarla, con la prova dello stuzzicadenti e aumentate di 10-20° la temperatura del forno nei primi 5 minuti. Potete usare vari tipi di pera ma vi sconsiglio quelle troppo succose e morbide. L'aggiunta dell'uvetta e anche se volete delle nocciole tritate la rende più particolare e la differenzia rispetto alla torta di mele da cui prende spunto.

Linguine con papaccelle e salciccia

Questo primo piatto è una combinazione tra il gusto un po' aspro della pepania e il sapore forte della salsiccia. È un piatto che ho ereditato da mia madre, lo mangiavamo da bambini quando faceva freddo. Praticamente è una pietanza unica che fa da primo e secondo nello stesso piatto, veloce e facile. Provate questa ricetta perché è veramente unica!!!


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato linguine (trenette, spaghetti, vermicelli, fettuccine)
  • 80 gr. di olio evo
  • 6 salsicce di carne suina(o 1 kg. di cervellatine)
  • 4 papaccelle sottaceto
  • 1 pizzico di pepe nero
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Pulite dai semi e dal torsolo le papaccelle (pepanie) e sciacquatele bene sotto acqua corrente, poi le tagliate a grossi pezzi. Prendete una padella capiente e mettete l'olio con le pepanie spezzettate, scottatele per qualche minuto e poi aggiungete le salsicce, fate cuocere con coperchio per circa 20 minuti, girando ogni tanto.


A fine cottura tagliate a pezzi le salsicce e assicuratevi che siano cotte e morbide all'interno. Nel frattempo lessate la pasta bene al dente, scolatela dall'acqua ma conservatevi un mestolo di acqua di cottura, che vi servirà per amalgamare bene la pasta con il condimento, e versatela nella padella delle pepanie con salsicce. Fate saltare e amalgamare bene il tutto, aggiungete una macinata di pepe e servite le linguine caldissime. 


ACCORGIMENTI
Come in tutte le ricette la riuscita di questo piatto dipende dagli ingredienti che userete, quindi attenti alla qualità delle materie prime. Se volete potete decorare il piatto con qualche foglia di alloro. Raccomando la pasta cotta rigorosamente al dentissssimo...e non usate pasta all'uovo.

Frittata classica

La frittata è un piatto a base di uova semplice ma al tempo stesso molto saporita, che può essere ulteriormente arricchita con una varietà infinita di ingredienti. La frittata è una preparazione versatile perché può essere consumata da sola, a tavola o in un panino, oppure per realizzare altre preparazioni. Seguite queste poche e semplici regole per prepararla!


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 10 uova
  • 1 pizzico di pepe
  • 50 gr. di formaggio parmigiano grattugiato (pecorino, provola)
  • sale q.b.
  • olio evo per friggere

PREPARAZIONE
Rompete le uova in una ciotola e sbattetele pochissimo, tuorli ed albumi devono solo mescolarsi, ma non amalgamarsi del tutto. Salate, pepate ed aggiungete il formaggio. Versate l'olio in una padella antiaderente, fate scaldare e versate il composto di uova. Con un movimento circolare, inclinate la padella, in modo che il composto ricopra il fondo. Girate con la forchetta di legno il composto fino a quando non comincia a rapprendersi, poi fate cuocere a fuoco lento, agitando diverse volte la padella, durante la cottura. Quando la frittata si staccherà dal fondo della padella è il momento di girarla. Appoggiate un piatto piano largo o un coperchio sopra la padella, tenetelo ben fermo con la mano e capovolgete la frittata. Rimettete la padella sul fuoco, versare un altro filo d'olio e fare scivolare la frittata dal piatto o coperchio in padella, in modo che possa cuocere dall'altro lato. Finita la cottura, fate scivolare la frittata sul piatto da portata e servitela calda, tagliata a spicchi.




ACCORGIMENTI
Le uova vanno sbattute piano e delicatamente per non fare incorporare aria nel composto. Potete farla anche senza formaggio o aggiungere qualche erbetta aromatica (prezzemolo, basilico). Quando girate la prima volta la frittata, essendo ancora semiliquida, fatelo mettendo sotto la ciotola che avete usato per prepararla.