lunedì 11 marzo 2013

Pasticcio di maccheroni con le melanzane

Questo piatto è una pietanza tipica siciliana, da me rivisitata, perché, come mio solito, tendo a eliminare qualche ingrediente di troppo e a semplificare ogni ricetta. Vi assicuro però che rimane intatta tutta la sua squisitezza e rimane una bella idea per il pranzo della domenica.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato candele spezzate (ziti spezzati, tufoli, pennoni)
  • 3 belle melanzane tonde varietà viola
  • 100 gr. di olio evo
  • mezza cipolla ramata
  • 200 gr. di ricotta fresca vaccina
  • 200 gr. di scamorza (o mozzarella/fiordilatte)
  • 1,5 kg. di passata di pomodoro
  • 100 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • 1 ciuffo di basilico
  • olio per friggere
  • sale q.b.


PREPARAZIONE
Lavate le melanzane e tagliatele a rondelle, stendetele su un canovaccio ad asciugare spolverando una presa di sale fino. Quando cominciano a rilasciare gocce di acqua, le girate e ripetete l'operazione. Ci vorrà più o meno un'oretta, alla fine asciugate bene e friggete in olio evo bollente. Mettetele su carta assorbente per togliere l'eccesso di olio assorbito. Nel frattempo prendete una pentola in cui metterete l'olio e la cipolla tritata, quando questa si sarà appassita aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e fate cuocere per circa un'ora, poi spegnete e aggiungete le foglie di basilico. Tagliate la scamorza a pezzetti e la ricotta a fiocchetti. Spezzate le candele con le mani in quattro parti e lessatele in acqua abbondante e salata, scolate la pasta a metà cottura e versatela in una tortiera. Mescolatela bene con due mestoli abbondanti di sugo che avete già preparato. Adesso prendete una teglia capiente e mettete sul fondo due mestoli di sugo, disponete poi una fila di melanzane fritte. A questo punto versate nella teglia metà della pasta, coprite con la scamorza a pezzetti, la ricotta, metà del parmigiano e completate con altri due mestoli di sugo. Ora versate la pasta rimanente con il resto del sugo e il parmigiano, infornate in forno preriscaldato statico a 250°C per circa 20 minuti. Sfornate fate riposare per qualche minuto e servite subito il piatto ancora caldo.

ACCORGIMENTI
La parte più difficile della ricetta è la cottura della pasta: raccomando di scolare la pasta più cruda che cotta. Quando spezzate le candele con le mani non vi preoccupate se i pezzi di maccheroni non sono precisi, anzi sono più belli irregolari. Di solito è un piatto che si cucina d'estate ma ormai non si rispettano più le stagioni, infatti le melanzane si trovano al mercato tutto l'anno. La passata di pomodoro è più buona se fatta in casa, altrimenti potete voi stessi passare i pomodori pelati che vendono in barattoli. Durante il periodo estivo, potete anche usare le melanzane lunghe e foderare la teglia, così è bella anche da presentare direttamente a tavola.

Baccalà alla pizzaiola

Ci risiamo col baccalà!!! Non ho mai capito quelle persone a cui non piace il baccalà. Con questo gustosissimo e particolare pesce si possono preparare mille piatti diversi: all'insalata, fritto, in umido, al forno, ecc. Questo che vi presento è un secondo facile e molto gustoso, una ricetta da servire anche per cena. La preparazione è molto semplice, basterà comprare del baccalà già ammollato ed ecco un gustoso secondo!! 


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 1,5 kg. di baccalà dissalato (filetto)
  • 80 gr. di olio evo
  • 1 spicchio di aglio
  • 10 pomodorini pachino (o 5 pomodori pelati san marzano)
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 pizzico di origano
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Lavate bene il baccalà per togliere gli ultimi residui di sale, tagliatelo in grossi pezzi senza levare la pelle, potete farvelo tagliare dal vostro pescivendolo di fiducia. In una ampia padella fate soffriggere l'aglio con l'olio, unite i pomodorini e un pizzico d'origano. Aggiungete i pezzi di baccalà e fate cuocere a fuoco bassissimo e con il coperchio per circa 10 minuti. Controllate che il liquido di cottura non evapori velocemente, il piatto deve essere leggermente brodoso, a fine cottura aggiungete il prezzemolo tritato e nel caso aggiustate di sale. Servite caldissimo.


ACCORGIMENTI
Vi consiglio di usare la parte più “alta” del baccalà, dalle mie parti chiamato “mussillo”, altro non è che il dorso del pesce. Se volete “ammollarlo” voi, lo dovete tenere almeno per 5 giorni in ammollo con acqua fredda, cambiando l'acqua tutti i giorni. Ricordate che il baccalà più è grande e salato, migliore è la sua qualità, la migliore ha la sigla A 16.

Maccheroni gratinati

Questo piatto lo dedico a mio figlio Angelo che lo adora da quando era bambino. E' una ricetta semplice ma molto buona, piace soprattutto agli amanti del latte e i suoi derivati, perché il condimento principale è la salsa besciamella.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato ziti spezzati (o sedani, rigatoni, penne)
  • 200 gr. di scamorza (o mozzarella/fiordilatte)
  • 150 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • 120 gr. di burro
  • 1 lt. di latte
  • 80 gr. di farina di grano tenero 00
  • noce moscata
  • 1 pizzico di pepe
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Per la preparazione della salsa consultate il post "besciamella". Cuocete la pasta in acqua bollente, abbondante e salata, scolatela a metà cottura. Mettete i maccheroni in una grande terrina e aggiungete due mestoli della salsa besciamella preparata in precedenza.


Ungete un teglia da forno con 20 gr. di burro e un mestolo di besciamella, versate la metà  dei maccheroni lessati, metà del parmigiano grattugiato, la scamorza tagliata a pezzetti e un altro mestolo di besciamella.


Versate l'altra metà della pasta e completate con la besciamella rimasta, una generosa spolverata di parmigiano grattugiato e qualche fiocchetto di burro.


Infornate a 200°C per circa 15 minuti, per il tempo necessario affinché si formi una crosticina dorata.


Servite caldi e filanti.

ACCORGIMENTI
Come tutte le paste al forno vi raccomando di scolare la pasta più cruda che cotta, diciamo che si deve sentire ancora sotto i denti, altrimenti si scuoce nel forno e diventa sgradevole al palato. Molti aggiungono diversi tipi di formaggio ma io la preferisco più semplice, infatti la mia versione piace molto ai bambini.

sabato 9 marzo 2013

Brioche salata (Danubio)

Il danubio è una ricetta tipica campana: si tratta di un rustico gustosissimo, una brioche salata, formata da tante “palline” di impasto vuote o ripiene, viene mangiato staccando con le mani una pallina alla volta. Spesso si utilizza lo stesso impasto per fare rustici con salame e formaggio.


INGREDIENTI(ø 26 cm)
  • 500 gr. di farina di grano tenero 00
  • 200 gr. di farina manitoba
  • 20 cl. di acqua
  • 4 uova intere + 1 tuorlo
  • 70 gr. di sugna
  • 60 gr. di zucchero semolato
  • 15 gr. di burro
  • 15 gr. di sale
  • 15 gr. di lievito fresco
  • 10 gr. di olio evo
  • 2 cucchiai di miele di acacia (o millefiori)

PREPARAZIONE
Mescolate e setacciate le due farine, poi preparate un preimpasto con l'acqua intiepidita, 200 gr. di farina, un cucchiaio di miele ed il lievito. Lasciate gonfiare l'impasto, ci vorranno circa 40 minuti. Aggiungete altri 120 gr. di farina, un uovo e 15 gr. di zucchero, rimpastate lavorando per almeno 5 minuti. Quando la massa avrà preso corpo, inserite il burro non troppo morbido e lasciatelo assorbire, continuate la lavorazione fino a quando l'impasto non sarà omogeneo. Coprite l'impasto e lasciatelo lievitare a temperatura ambiente fino a farlo triplicare. Riprendete l'impasto e aggiungete un uovo, seguito da 1/3 di zucchero ed uno spolvero di farina. Continuate allo stesso modo per tutte le uova, lasciando alla fine il tuorlo che inserirete con il sale. In ultimo aggiungete il miele e la farina rimanente. Aggiungete lo strutto piuttosto freddo e, quando sarà assorbito, mettete l'olio a filo. Impastate con forza ribaltando spesso l'impasto, fino a che non si presenterà bene incordato e comincia a fare bolle.


Lasciate riposare coperto per 15 minuti, poi stendete l'impasto e piegatelo in quattro, prima da un lato poi dall'altro, questa è chiamata la tecnica delle pieghe che serve per assorbire aria nell'impasto. Trasferite l'impasto in un contenitore sigillato e sistematelo in frigo, a 4 – 5° fino al giorno seguente. Il giorno dopo riportate il contenitore a temperatura ambiente e riprendete la lavorazione ai primi cenni di nuova lievitazione,  appiattite l'impasto con le mani e date un secondo giro di pieghe di sovrapposizione, poi arrotolate il panetto e lasciatelo riposare per almeno 20 minuti. Adesso spezzate l'impasto in porzioni da 30 gr. e formate delle sfere di pasta senza stringere e con la chiusura in alto, disponete le palline ben distanziate, in uno stampo imburrato coprite con la pellicola e lasciate raddoppiare a temperatura ambiente.


Spennellate con albume e cuocete in forno statico a 170°C, fino a completa cottura, ci vorranno circa 30-40 minuti.


In alternativa, possiamo formare delle trecce ripiene o un panetto rustico con salame e formaggio, o imbottirlo con quello che più vi piace.


ACCORGIMENTI
Come tutti gli impasti lievitati, la fase appunto della lievitazione è importante e delicata, i tempi non sono sempre uguali perché variano a seconda delle condizioni climatiche. 

Torta al limone

Il profumo dei limoni è predominante in questa torta soffice e delicata, ottima come fine pasto, oppure per accompagnare una buona tazza di tè. La potrete servire semplice, così com'è o farcita con un'ottima crema al limone.


INGREDIENTI(ø 24 cm)
  • 300 gr. di farina di grano tenero 00
  • 220 gr. di zucchero semolato
  • 4 uova intere
  • 100 gr. di olio evo (o olio di semi)
  • 2 limoni biologici (non trattati)
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 50 ml. di latte intero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 arancia
  • zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Riunite in una ciotola le uova e lo zucchero e montateli con delle fruste elettriche fino ad ottenere un composto soffice e chiaro. Setacciate la farina con il lievito e unitela al composto di uova, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare la pastella. Aggiungete un pizzico di sale e mescolate. Ammorbidite il composto con il latte e mescolate per farlo incorporare bene. Unite anche l'olio d'oliva e mescolate affinché si incorpori completamente. Unite infine il succo e la scorza grattugiata dei limoni e mescolate con cura. Imburrate e infarinate la tortiera. Versate il composto nello stampo e mettete in forno preriscaldato a 180°C statico per circa 40 minuti. Nel frattempo preparate la decorazione: affettate finemente il limone e rimuovete gli eventuali semini. Versate in un'ampia padella antiaderente il succo d'arancia e lo zucchero e portate a bollore. Quindi aggiungete le fettine di limone e fatele caramellare da entrambi i lati. Sfornate il dolce e, dopo che si è raffreddato, spolverate con zucchero a velo e aggiungete le fettine di limone glassate.



ACCORGIMENTI
Questo dolce è di semplice esecuzione ma state attenti ad usare limoni non trattati, di sicura provenienza. L'impasto finale deve essere cremoso e fluido. Non aprite il forno mentre cuoce e sfornate dopo aver fatto la prova dello stuzzicadenti, perché la cottura è importante.

giovedì 7 marzo 2013

Pezzogna in umido

La pezzogna, o occhione, è uno dei pesci più pregiati del mar Tirreno, si presenta con le pinne e la coda di un bel rosso e le squame rosa e ha gli occhi che ti parlano!...L'eccellenza e la delicatezza delle sue carni sono molto apprezzate, inoltre questa ricetta è veramente alla portata di tutti. Era il modo preferito da mia madre di cucinare il pesce, perché solo così si gusta il suo reale sapore.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 1 pezzogna di circa 1,5 kg. 
  • 50 gr. di olio evo
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 pizzico di pepe
  • un bicchiere di acqua
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Pulite, desquamate, eviscerate e lavate il pesce. Prendete una padella capiente con i bordi alti, mettete l'olio e lo spicchio d'aglio, adagiate poi la pezzogna e aggiungete l'acqua, poi aggiustate di sale e ponete il trito di prezzemolo all'interno del pesce.


Fatela cuocere a fuoco basso e coperta con carta di allumino per circa 30 minuti. Deliscatela e servitela col sughetto di cottura.

ACCORGIMENTI
E' una ricetta estremamente semplice per cui la sua riuscita dipende molto dalla freschezza degli ingredienti e dai tempi di cottura. Ricordate che il pesce deve sempre cuocere poco, mantenere la sua acqua di cottura ed essere servito caldo. Il pesce è cotto quando l'occhio si opacizza.

Risotto ai gamberi con aroma di limone

Questo piatto è davvero delizioso: se amate i primi di mare non potete perderlo! Il sapore delicato e dolce dei gamberetti viene molto ben risaltato in questo piatto e si sposa bene con un tocco finale di scorza di limone grattugiata. E' una ricetta semplice, ideale per il cenone di capodanno, ma può essere realizzata in tutti i periodi dell'anno.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di riso varietà carnaroli
  • 500 gr. di gamberi
  • 1 spicchio di aglio
  • 80 gr. di olio evo
  • 1,5 lt. di brodo di pesce
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • scorza di 1 limone
  • sale q.b.


PREPARAZIONE
Pulite i gamberi, privateli delle teste, dei carapaci e dell'intestino. Tritate finemente l'aglio e mettetelo in una casseruola con l'olio, appena comincia a imbiondire aggiungete le teste dei gamberi e il vino bianco, fate sfumare e continuate la cottura per 2 minuti. Eliminate le teste dei gamberi e nel fondo di cottura versate il riso e fatelo tostare. Portate a cottura diluendo poco alla volta con il brodo di pesce. Cinque minuti prima del termine di cottura unite al risotto anche i gamberi puliti e il prezzemolo lavato e tritato finemente.


Servite il risotto ben caldo avendo cura che resti abbastanza umido e aggiungete su ogni piatto una grattata di scorza di limone.

ACCORGIMENTI
Il risotto sarà ancora più buono utilizzando dei gamberetti freschi, ma in assenza di questi potete utilizzare anche quelli surgelati. Preparate il brodo di pesce con gli scarti dei gamberi insieme a carota, sedano e cipolla. Potete accentuare il sapore del limone mettendo il succo di limone al posto del vino bianco.

Risotto al radicchio con provolone

Questo risotto è un classico della cucina italiana, si tratta di un piatto veneto, anzi di origine trevigiana, dove si prepara col taleggio. La ricetta che vi propongo, invece, è contaminata dal provolone, formaggio tipico campano. Il sapore un po' amarognolo del radicchio viene bilanciato da quello dolce e aromatico del provolone. Un piatto adatto per le stagioni autunnali e invernali, quando un buon risotto saporito e profumato vi riscalderà con gusto la serata.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di riso varietà carnaroli
  • 250 gr. di radicchio
  • 80 gr. di olio evo
  • mezza cipolla ramata
  • mezzo bicchiere di vino rosso
  • 1,5 lt. di brodo vegetale
  • 150 gr. di provolone
  • 25 gr. di burro
  • 80 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • foglie di alloro per decorare
  • 1 pizzico di pepe
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Tagliate finemente la cipolla e fatela soffriggere con l'olio, aggiungete le foglie di radicchio tagliate a striscioline, fate appassire le verdure e aggiungete il riso, lasciatelo tostare per 1 minuti circa, poi sfumate con il vino rosso.


Aggiungete mano a mano il brodo vegetale caldo per il tempo di cottura del riso. Aggiustate di sale e pepe e a fine cottura aggiungete i tocchetti di provolone.


Mantecate il risotto, fuori dal fuoco, con burro e formaggio parmigiano grattugiato. Servite caldo con qualche foglia di alloro.

ACCORGIMENTI
Raccomando di usare sempre prodotti freschi e la pentola adatta. Preparate il brodo vegetale mettendo a bollire in acqua per circa un'oretta una patata, una carota, mezza cipolla, un gambo di sedano e un pomodoro. Il risotto deve rimanere "umido". Vi consiglio di usare un tipo di provolone a km.0, a me piace il provolone del monaco della penisola sorrentina oppure il podolico irpino.

martedì 5 marzo 2013

Mezze maniche con sugo di rana pescatrice

La pasta con la rana pescatrice o coda di rospo è un piatto a base di pesce di sicura efficacia, sia per la sua squisitezza che per la presentazione. Questa è la ricetta giusta per le feste, credetemi. Verrà fuori un piatto gustoso e soprattutto farete un figurone!


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato mezze maniche (o calamarata, ditaloni, occhi di lupo)
  • 1 pescatrice  di circa 800 gr.
  • 80 gr. di olio evo
  • 1 spicchio di aglio
  • 300 gr. di pomodorini ciliegini
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Fate pulire dal vostro pescivendolo la rana pescatrice, tagliatela in pezzi e teneteli da parte.


In una capiente padella antiaderente soffriggete l'olio con lo spicchio d'aglio, appena inizia a colorire l'aglio aggiungete i pomodorini  e i pezzi di pescatrice.


Cuocete con coperchio per circa 20 minuti a fiamma moderata. 


Lessate la pasta in acqua bollente salata, scolate al dente e aggiungetela al sugo di pescatrice, dopo aver messo da parte il pesce. Mescolate ben bene, se risulta troppo asciutto aggiungete un po' di acqua di cottura della pasta. Mettete infine una manciata di prezzemolo tritato e servite il piatto ancora caldo. Con questa ricetta vi assicurate anche un buon secondo piatto, che potete servire con patate lesse all'insalata o con pure di patate o di carote.


ACCORGIMENTI
Tutti i piatti a base di pesce sono semplici da preparare, ma la loro riuscita dipende dalla qualità del pesce, in questo caso è necessario usare pesce fresco, in alternativa alla rana pescatrice potete usare lo scorfano o il coccio, che sono comunque pesci da zuppa. Non fate cuocere troppo il pesce altrimenti si asciuga e perde tutta la sua fragranza. Se vi piace potete mettere nel sugo un pizzico di peperoncino.

Tagliolini in brodo di pollo

Questa ricetta è veramente semplicissima da preparare, è ottima d'inverno poiché il brodo in generale serve a riscaldarsi durante i climi freddi. Si tratta di un piatto tipico delle terre campane, specialmente durante le feste natalizie.


INGREDIENTI (dosi per otto persone)
per il brodo:
  • 1 pollo ruspante (circa 3 kg.)
  • acqua q.b.
  • sale q.b
per la pasta:
  • 800 gr. di farina di semola di grano duro
  • 8 uova
per condire:
  • 100 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • 1 pizzico di pepe.

PREPARAZIONE
Prendete un bel pollo ruspante, pulitelo, lavatelo e mettetelo in una pentola alta capiente, coprite con acqua e fate bollire a fuoco moderato per circa due ore, a metà cottura aggiustate di sale.


Per la preparazione della pasta vedete il post "Tagliolini all'uovo". A termine della cottura lessate in acqua salata i tagliolini per un minuto, scolate bene, rimettete nella pentola i tagliolini e aggiungete il brodo passato al colino. Servite i tagliolini caldissimi con formaggio parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe. Il pollo in brodo è un ottimo secondo, leggero e nutriente, particolarmente buono se lo accompagnate con patatine fritte o patate al forno.

ACCORGIMENTI
Come potete vedere dalle foto io ho cucinato un pollo grande, che di solito preparo quando ci sono ospiti, ancora meglio se è una gallina paesana. Essendo un piatto semplice la sua bontà dipende esclusivamente dai suoi ingredienti, principalmente il pollo. Se non avete tempo o voglia di fare in casa i tagliolini, potete comprarli già fatti, ma che siano freschi.

Tagliolini all'uovo

Il loro nome deriva dal verbo "tagliare", dato che si ottengono stendendo la pasta in sfoglie sottili e tagliate molto strette. I tagliolini sono un formato di pasta all'uovo adatto per molte ricette, ma la morte loro è in brodo.


INGREDIENTI
  • farina di semola di grano duro
  • uova

PREPARAZIONE
La preparazione di questo impasto è abbastanza agevole in quanto si deve incorporare la farina alle uova fino ad avere una consistenza semi dura, tale da consentire agevolmente la preparazione della sfoglia. I tagliolini si preparano con l'impasto di farina di semola di grano duro e uova, uno per ogni persona, che assorbe circa 100 gr. di farina. La sfoglia deve essere abbastanza sottile, io non la stendo a mano ma uso la macchinetta per la pasta, in tal caso vi consiglio di usare il penultimo scatto per stendere la pasta.



Poi fate asciugare per una mezz'oretta sul canovaccio le sfoglie ricavate e infine le tagliate. 

ACCORGIMENTI
Tutti gli impasti dopo la preparazione hanno bisogno di riposare 15-30 minuti. Non fate asciugare troppo le sfoglie, altrimenti avrete problemi per tagliarle. I tagliolini si possono tagliare sia a mano che con la macchina per la pasta.

Lasagne vegetariane

Queste lasagne offrono un gusto elegante e delicato e sono anche più leggere delle classiche lasagne al ragù di carne. Sono abbastanza facili da eseguire e adatte per un pranzo, specialmente se fra i vostri commensali sono presenti dei vegetariani. Il morbido ripieno composto dalle verdure, rese cremose dalla besciamella vegetale, sono particolarmente apprezzabili anche dai bambini, che spesso non impazziscono per le verdure.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per la pasta:
  • 400 gr. di farina di semola di grano duro
  • 4 uova
per il ripieno:
  • 50 gr. di olio evo
  • 2 patate grandi
  • 1 carota grande
  • 1 melanzana grande tipo tonda viola
  • 1 peperone rosso
  • 2 zucchine grandi
  • mezza cipolla ramata
  • 1 spicchio di aglio
  • 4 pomodori grandi pelati
  • 1 ciuffo di sedano
  • 100 gr. di formaggio parmigiano reggiano
  • acqua q.b.
  • sale q.b.
per la salsa:
  • 1 lt. di brodo vegetale
  • 100 gr. di olio evo
  • 100 gr. di farina di grano tenero 00
  • una grattata di noce moscata
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 pizzico di zafferano
  • sale q.b.


PREPARAZIONE
Lavate e tagliate a pezzetti tutte le verdure.


Prendete una pentola capiente e mettete l'olio con cipolla e aglio tritati, fate soffriggere e poi aggiungete i pomodori pelati a pezzi e il sedano tritato. Aggiungete in sequenza patate, carote, peperone, zucchine e melanzane. Aggiustate di sale, aggiungete un bicchiere di acqua e fate cuocere con coperchio a fuoco lento per circa un'ora.


Per la preparazione delle lasagne vedete il post "lasagne all'uovo". Per la preparazione della salsa consultate il post "besciamella vegetale".


Quando avrete lessato le lasagne e messe sui canovacci, prendete una teglia grande, fate un primo strato sul fondo di salsa alle verdure e di besciamella vegetale, disponete le lasagne e mettete altra besciamella e salsa con abbondante formaggio parmigiano grattugiato. Continuate così a strati fino alla fine delle lasagne. Guarnite con un ultimo strato di verdure e il parmigiano.


Mettete in forno ventilato caldo e fate cuocere per circa 30 minuti a 200°C. Tirate le lasagne dal forno, fatele riposare per qualche minuto e servitele caldissime.


ACCORGIMENTI
Come tutti i piatti cotti al forno è importante sia la temperatura che i tempi di cottura, state attenti a non farla troppo asciugare ma nemmeno a farla troppo liquida. Non fate troppi strati, quindi usate una teglia abbastanza larga. Se non avete tempo per preparare le lasagne potete acquistarle già pronte ma attenti alla qualità, devono essere sottili. Potete preparare il piatto anche prima e infornare al momento.

sabato 2 marzo 2013

Gnocchetti alle zucchine con gamberi e calamari

In questo piatto si trova la giusta combinazione tra pesce e verdura. Tutto nasce dal fatto che avevo a disposizione le zucchine tenere con i fiori, gamberi e calamari freschi. Come tutti i piatti a base di pesce è facile da preparare e molto delicato in fragranza e sapore. Anche nella presentazione il piatto fa la sua bella figura.


INGREDIENTI (dosi per sei persone) 
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato gnocchetti sardi (o caserecce, orecchiette)
  • 200 gr. di zucchine con i loro fiori
  • 100 gr. di olio evo
  • 200 gr. di gamberi sgusciati
  • 200 gr. di tentacoli e teste di calamari
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Prendete le zucchine, lavatele e fatele a scagliette sottili, separando i fiori. Lavate anche i fiori e privateli del pistillo. Mettete in una padella capiente l'olio con lo spicchio di aglio, che farete imbiondire per poi eliminare. Aggiungete le zucchine già tagliate e i fiori, fate poi cuocere lentamente per qualche minuto, aggiungete i tentacoli e le teste dei calamari spezzettati, fate cuocere a fuoco lento con coperchio per circa 10 minuti. Aggiungete i gamberi e spegnete il fuoco.


Nel frattempo lessate la pasta al dente in acqua salata e scolate con la schiumarola direttamente nella padella con le zucchine. Amalgamate bene e fate saltare la pasta nel condimento, se necessario aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta per legare, deve rimanere cremoso. Servite il piatto caldissimo  con trito di prezzemolo e pepe.


ACCORGIMENTI
Potete usare vari formati di pasta, purché sia corta e catturi il sugo, volendo potete scegliere anche pasta fatta in casa come i cavatelli, gli gnocchi, le laganelle. Lasciate la pasta legata ma non asciutta. Raccomando sempre di usare prodotti freschi ma in questo caso potete usare anche pesce surgelato, il risultato non sarà uguale ma pur sempre gradevole. In questa ricetta volutamente ho usato solo i tentacoli dei calamari perché di solito faccio sempre così: tengo il corpo per gli anelli fritti e con i tentacoli preparo sughetti per la pasta.

Farfalle rustiche con la verza

Una ricetta facile e veloce per riscoprire la verza, che in questo piatto diventa un delicato condimento per la pasta da far leccare i baffi. Non dimentichiamo inoltre che la verza possiede moltissime proprietà benefiche: ha poche calorie ed è ricca di sali minerali e vitamine. Bisognerebbe usarla di più in cucina.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato farfalle (caserecce, fusilli)
  • 10 pomodorini ciliegini
  • 500 gr. di verza
  • 100 gr. di olio evo
  • mezza cipolla bianca
  • 50 gr. di pancetta dolce
  • 1 pizzico di pepe
  • erbe aromatiche (timo, maggiorana, salvia)
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Pulite la verza, togliete le foglie marce, lavate bene, poi tritatela.


Prendete una padella capiente e mette dentro l'olio, la cipolla tritata, la pancetta tagliata a fettine e fate rosolare per qualche minuto.


Aggiungete la verza e i pomodorini, poi coprite con coperchio. Deve appassire e stufare, se necessario aggiungete un mestolo d'acqua, salate e cuocete per circa 10 minuti.


Nel frattempo lessate la pasta bene al dente in acqua salata e scolatela con la schiumarola, direttamente nella padella con la verza. Amalgamate bene e se necessario aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta per legare, il piatto deve rimanere cremoso. Spolverizzate con trito di erbe aromatiche e pepate. Servite le farfalle molto calde.

ACCORGIMENTI
Raccomando sempre la genuinità degli ingredienti specialmente nelle ricette semplici, la verza deve rimanere leggermente croccante, nessuna verdura è buona quando scuoce, a meno che non la trasformi in crema. Puoi scegliere le erbe aromatiche che vuoi ma anche niente. Lasciate la pasta legata ma non asciutta.