giovedì 7 marzo 2013

Risotto ai gamberi con aroma di limone

Questo piatto è davvero delizioso: se amate i primi di mare non potete perderlo! Il sapore delicato e dolce dei gamberetti viene molto ben risaltato in questo piatto e si sposa bene con un tocco finale di scorza di limone grattugiata. E' una ricetta semplice, ideale per il cenone di capodanno, ma può essere realizzata in tutti i periodi dell'anno.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di riso varietà carnaroli
  • 500 gr. di gamberi
  • 1 spicchio di aglio
  • 80 gr. di olio evo
  • 1,5 lt. di brodo di pesce
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • scorza di 1 limone
  • sale q.b.


PREPARAZIONE
Pulite i gamberi, privateli delle teste, dei carapaci e dell'intestino. Tritate finemente l'aglio e mettetelo in una casseruola con l'olio, appena comincia a imbiondire aggiungete le teste dei gamberi e il vino bianco, fate sfumare e continuate la cottura per 2 minuti. Eliminate le teste dei gamberi e nel fondo di cottura versate il riso e fatelo tostare. Portate a cottura diluendo poco alla volta con il brodo di pesce. Cinque minuti prima del termine di cottura unite al risotto anche i gamberi puliti e il prezzemolo lavato e tritato finemente.


Servite il risotto ben caldo avendo cura che resti abbastanza umido e aggiungete su ogni piatto una grattata di scorza di limone.

ACCORGIMENTI
Il risotto sarà ancora più buono utilizzando dei gamberetti freschi, ma in assenza di questi potete utilizzare anche quelli surgelati. Preparate il brodo di pesce con gli scarti dei gamberi insieme a carota, sedano e cipolla. Potete accentuare il sapore del limone mettendo il succo di limone al posto del vino bianco.

Risotto al radicchio con provolone

Questo risotto è un classico della cucina italiana, si tratta di un piatto veneto, anzi di origine trevigiana, dove si prepara col taleggio. La ricetta che vi propongo, invece, è contaminata dal provolone, formaggio tipico campano. Il sapore un po' amarognolo del radicchio viene bilanciato da quello dolce e aromatico del provolone. Un piatto adatto per le stagioni autunnali e invernali, quando un buon risotto saporito e profumato vi riscalderà con gusto la serata.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di riso varietà carnaroli
  • 250 gr. di radicchio
  • 80 gr. di olio evo
  • mezza cipolla ramata
  • mezzo bicchiere di vino rosso
  • 1,5 lt. di brodo vegetale
  • 150 gr. di provolone
  • 25 gr. di burro
  • 80 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • foglie di alloro per decorare
  • 1 pizzico di pepe
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Tagliate finemente la cipolla e fatela soffriggere con l'olio, aggiungete le foglie di radicchio tagliate a striscioline, fate appassire le verdure e aggiungete il riso, lasciatelo tostare per 1 minuti circa, poi sfumate con il vino rosso.


Aggiungete mano a mano il brodo vegetale caldo per il tempo di cottura del riso. Aggiustate di sale e pepe e a fine cottura aggiungete i tocchetti di provolone.


Mantecate il risotto, fuori dal fuoco, con burro e formaggio parmigiano grattugiato. Servite caldo con qualche foglia di alloro.

ACCORGIMENTI
Raccomando di usare sempre prodotti freschi e la pentola adatta. Preparate il brodo vegetale mettendo a bollire in acqua per circa un'oretta una patata, una carota, mezza cipolla, un gambo di sedano e un pomodoro. Il risotto deve rimanere "umido". Vi consiglio di usare un tipo di provolone a km.0, a me piace il provolone del monaco della penisola sorrentina oppure il podolico irpino.

martedì 5 marzo 2013

Mezze maniche con sugo di rana pescatrice

La pasta con la rana pescatrice o coda di rospo è un piatto a base di pesce di sicura efficacia, sia per la sua squisitezza che per la presentazione. Questa è la ricetta giusta per le feste, credetemi. Verrà fuori un piatto gustoso e soprattutto farete un figurone!


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato mezze maniche (o calamarata, ditaloni, occhi di lupo)
  • 1 pescatrice  di circa 800 gr.
  • 80 gr. di olio evo
  • 1 spicchio di aglio
  • 300 gr. di pomodorini ciliegini
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Fate pulire dal vostro pescivendolo la rana pescatrice, tagliatela in pezzi e teneteli da parte.


In una capiente padella antiaderente soffriggete l'olio con lo spicchio d'aglio, appena inizia a colorire l'aglio aggiungete i pomodorini  e i pezzi di pescatrice.


Cuocete con coperchio per circa 20 minuti a fiamma moderata. 


Lessate la pasta in acqua bollente salata, scolate al dente e aggiungetela al sugo di pescatrice, dopo aver messo da parte il pesce. Mescolate ben bene, se risulta troppo asciutto aggiungete un po' di acqua di cottura della pasta. Mettete infine una manciata di prezzemolo tritato e servite il piatto ancora caldo. Con questa ricetta vi assicurate anche un buon secondo piatto, che potete servire con patate lesse all'insalata o con pure di patate o di carote.


ACCORGIMENTI
Tutti i piatti a base di pesce sono semplici da preparare, ma la loro riuscita dipende dalla qualità del pesce, in questo caso è necessario usare pesce fresco, in alternativa alla rana pescatrice potete usare lo scorfano o il coccio, che sono comunque pesci da zuppa. Non fate cuocere troppo il pesce altrimenti si asciuga e perde tutta la sua fragranza. Se vi piace potete mettere nel sugo un pizzico di peperoncino.

Tagliolini in brodo di pollo

Questa ricetta è veramente semplicissima da preparare, è ottima d'inverno poiché il brodo in generale serve a riscaldarsi durante i climi freddi. Si tratta di un piatto tipico delle terre campane, specialmente durante le feste natalizie.


INGREDIENTI (dosi per otto persone)
per il brodo:
  • 1 pollo ruspante (circa 3 kg.)
  • acqua q.b.
  • sale q.b
per la pasta:
  • 800 gr. di farina di semola di grano duro
  • 8 uova
per condire:
  • 100 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
  • 1 pizzico di pepe.

PREPARAZIONE
Prendete un bel pollo ruspante, pulitelo, lavatelo e mettetelo in una pentola alta capiente, coprite con acqua e fate bollire a fuoco moderato per circa due ore, a metà cottura aggiustate di sale.


Per la preparazione della pasta vedete il post "Tagliolini all'uovo". A termine della cottura lessate in acqua salata i tagliolini per un minuto, scolate bene, rimettete nella pentola i tagliolini e aggiungete il brodo passato al colino. Servite i tagliolini caldissimi con formaggio parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe. Il pollo in brodo è un ottimo secondo, leggero e nutriente, particolarmente buono se lo accompagnate con patatine fritte o patate al forno.

ACCORGIMENTI
Come potete vedere dalle foto io ho cucinato un pollo grande, che di solito preparo quando ci sono ospiti, ancora meglio se è una gallina paesana. Essendo un piatto semplice la sua bontà dipende esclusivamente dai suoi ingredienti, principalmente il pollo. Se non avete tempo o voglia di fare in casa i tagliolini, potete comprarli già fatti, ma che siano freschi.

Tagliolini all'uovo

Il loro nome deriva dal verbo "tagliare", dato che si ottengono stendendo la pasta in sfoglie sottili e tagliate molto strette. I tagliolini sono un formato di pasta all'uovo adatto per molte ricette, ma la morte loro è in brodo.


INGREDIENTI
  • farina di semola di grano duro
  • uova

PREPARAZIONE
La preparazione di questo impasto è abbastanza agevole in quanto si deve incorporare la farina alle uova fino ad avere una consistenza semi dura, tale da consentire agevolmente la preparazione della sfoglia. I tagliolini si preparano con l'impasto di farina di semola di grano duro e uova, uno per ogni persona, che assorbe circa 100 gr. di farina. La sfoglia deve essere abbastanza sottile, io non la stendo a mano ma uso la macchinetta per la pasta, in tal caso vi consiglio di usare il penultimo scatto per stendere la pasta.



Poi fate asciugare per una mezz'oretta sul canovaccio le sfoglie ricavate e infine le tagliate. 

ACCORGIMENTI
Tutti gli impasti dopo la preparazione hanno bisogno di riposare 15-30 minuti. Non fate asciugare troppo le sfoglie, altrimenti avrete problemi per tagliarle. I tagliolini si possono tagliare sia a mano che con la macchina per la pasta.

Lasagne vegetariane

Queste lasagne offrono un gusto elegante e delicato e sono anche più leggere delle classiche lasagne al ragù di carne. Sono abbastanza facili da eseguire e adatte per un pranzo, specialmente se fra i vostri commensali sono presenti dei vegetariani. Il morbido ripieno composto dalle verdure, rese cremose dalla besciamella vegetale, sono particolarmente apprezzabili anche dai bambini, che spesso non impazziscono per le verdure.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per la pasta:
  • 400 gr. di farina di semola di grano duro
  • 4 uova
per il ripieno:
  • 50 gr. di olio evo
  • 2 patate grandi
  • 1 carota grande
  • 1 melanzana grande tipo tonda viola
  • 1 peperone rosso
  • 2 zucchine grandi
  • mezza cipolla ramata
  • 1 spicchio di aglio
  • 4 pomodori grandi pelati
  • 1 ciuffo di sedano
  • 100 gr. di formaggio parmigiano reggiano
  • acqua q.b.
  • sale q.b.
per la salsa:
  • 1 lt. di brodo vegetale
  • 100 gr. di olio evo
  • 100 gr. di farina di grano tenero 00
  • una grattata di noce moscata
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 pizzico di zafferano
  • sale q.b.


PREPARAZIONE
Lavate e tagliate a pezzetti tutte le verdure.


Prendete una pentola capiente e mettete l'olio con cipolla e aglio tritati, fate soffriggere e poi aggiungete i pomodori pelati a pezzi e il sedano tritato. Aggiungete in sequenza patate, carote, peperone, zucchine e melanzane. Aggiustate di sale, aggiungete un bicchiere di acqua e fate cuocere con coperchio a fuoco lento per circa un'ora.


Per la preparazione delle lasagne vedete il post "lasagne all'uovo". Per la preparazione della salsa consultate il post "besciamella vegetale".


Quando avrete lessato le lasagne e messe sui canovacci, prendete una teglia grande, fate un primo strato sul fondo di salsa alle verdure e di besciamella vegetale, disponete le lasagne e mettete altra besciamella e salsa con abbondante formaggio parmigiano grattugiato. Continuate così a strati fino alla fine delle lasagne. Guarnite con un ultimo strato di verdure e il parmigiano.


Mettete in forno ventilato caldo e fate cuocere per circa 30 minuti a 200°C. Tirate le lasagne dal forno, fatele riposare per qualche minuto e servitele caldissime.


ACCORGIMENTI
Come tutti i piatti cotti al forno è importante sia la temperatura che i tempi di cottura, state attenti a non farla troppo asciugare ma nemmeno a farla troppo liquida. Non fate troppi strati, quindi usate una teglia abbastanza larga. Se non avete tempo per preparare le lasagne potete acquistarle già pronte ma attenti alla qualità, devono essere sottili. Potete preparare il piatto anche prima e infornare al momento.

sabato 2 marzo 2013

Gnocchetti alle zucchine con gamberi e calamari

In questo piatto si trova la giusta combinazione tra pesce e verdura. Tutto nasce dal fatto che avevo a disposizione le zucchine tenere con i fiori, gamberi e calamari freschi. Come tutti i piatti a base di pesce è facile da preparare e molto delicato in fragranza e sapore. Anche nella presentazione il piatto fa la sua bella figura.


INGREDIENTI (dosi per sei persone) 
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato gnocchetti sardi (o caserecce, orecchiette)
  • 200 gr. di zucchine con i loro fiori
  • 100 gr. di olio evo
  • 200 gr. di gamberi sgusciati
  • 200 gr. di tentacoli e teste di calamari
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Prendete le zucchine, lavatele e fatele a scagliette sottili, separando i fiori. Lavate anche i fiori e privateli del pistillo. Mettete in una padella capiente l'olio con lo spicchio di aglio, che farete imbiondire per poi eliminare. Aggiungete le zucchine già tagliate e i fiori, fate poi cuocere lentamente per qualche minuto, aggiungete i tentacoli e le teste dei calamari spezzettati, fate cuocere a fuoco lento con coperchio per circa 10 minuti. Aggiungete i gamberi e spegnete il fuoco.


Nel frattempo lessate la pasta al dente in acqua salata e scolate con la schiumarola direttamente nella padella con le zucchine. Amalgamate bene e fate saltare la pasta nel condimento, se necessario aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta per legare, deve rimanere cremoso. Servite il piatto caldissimo  con trito di prezzemolo e pepe.


ACCORGIMENTI
Potete usare vari formati di pasta, purché sia corta e catturi il sugo, volendo potete scegliere anche pasta fatta in casa come i cavatelli, gli gnocchi, le laganelle. Lasciate la pasta legata ma non asciutta. Raccomando sempre di usare prodotti freschi ma in questo caso potete usare anche pesce surgelato, il risultato non sarà uguale ma pur sempre gradevole. In questa ricetta volutamente ho usato solo i tentacoli dei calamari perché di solito faccio sempre così: tengo il corpo per gli anelli fritti e con i tentacoli preparo sughetti per la pasta.

Farfalle rustiche con la verza

Una ricetta facile e veloce per riscoprire la verza, che in questo piatto diventa un delicato condimento per la pasta da far leccare i baffi. Non dimentichiamo inoltre che la verza possiede moltissime proprietà benefiche: ha poche calorie ed è ricca di sali minerali e vitamine. Bisognerebbe usarla di più in cucina.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato farfalle (caserecce, fusilli)
  • 10 pomodorini ciliegini
  • 500 gr. di verza
  • 100 gr. di olio evo
  • mezza cipolla bianca
  • 50 gr. di pancetta dolce
  • 1 pizzico di pepe
  • erbe aromatiche (timo, maggiorana, salvia)
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Pulite la verza, togliete le foglie marce, lavate bene, poi tritatela.


Prendete una padella capiente e mette dentro l'olio, la cipolla tritata, la pancetta tagliata a fettine e fate rosolare per qualche minuto.


Aggiungete la verza e i pomodorini, poi coprite con coperchio. Deve appassire e stufare, se necessario aggiungete un mestolo d'acqua, salate e cuocete per circa 10 minuti.


Nel frattempo lessate la pasta bene al dente in acqua salata e scolatela con la schiumarola, direttamente nella padella con la verza. Amalgamate bene e se necessario aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta per legare, il piatto deve rimanere cremoso. Spolverizzate con trito di erbe aromatiche e pepate. Servite le farfalle molto calde.

ACCORGIMENTI
Raccomando sempre la genuinità degli ingredienti specialmente nelle ricette semplici, la verza deve rimanere leggermente croccante, nessuna verdura è buona quando scuoce, a meno che non la trasformi in crema. Puoi scegliere le erbe aromatiche che vuoi ma anche niente. Lasciate la pasta legata ma non asciutta.

Pollo alla contadina

Questo è un piatto a base di carne per un secondo classico, è una ricetta facile da preparare, saporita e assicura un successo a tavola. Le origini di questa ricetta sono da ricercarsi tra i contadini, che nei giorni di festa ammazzavano il pollo allevato in casa e ne facevano un lauto pasto. Questa ricetta è di mia mamma che lo chiamava "alla cacciatora" e consiste in un sughetto con i pomodorini freschi e abbondante basilico dove poi andrete a far insaporire i pezzi di pollo paesano (ruspante) rosolati e sfumati con il vino bianco.


INGREDIENTI (dosi per otto persone)
  • 1 pollo ruspante (circa 2,5 kg.)
  • 500 gr di pomodorini freschi
  • 100 gr. di olio evo
  • 1 peperoncino
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 ciuffo di basilico (in alternativa salvia)
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Fate tagliare a pezzi il pollo dal vostro macellaio, togliendo le parti finali delle ascelle, le interiora, i piedi, la testa e il collo, che potrete poi utilizzare per fare a parte un brodetto. Fate rosolare i pezzi di pollo, con tutta la pelle, in una padella alta con l'olio, girandoli spesso finché non si sono dorati da tutti i lati, ci vorranno circa 30 minuti. Appena il pollo è bello dorato aggiungete un bicchiere di vino bianco e lo spicchio di aglio schiacciato, aggiustate di sale e fate continuare a cuocere a fuoco lento e con coperchio per altri 15 minuti. Alzate la fiamma e tirate bene il fondo di cottura, a questo punto aggiungete i pomodorini tagliati in due e aggiustate di sale. Continuate la cottura per altri 30 minuti, fino a quando il sughetto non sarà ben tirato. Aggiungete il peperoncino e il basilico, lasciatelo sul fuoco ancora per qualche minuto e spegnete. Servitelo caldo anche se è buono mangiarlo a tutte le temperature.


ACCORGIMENTI
Se il pollo è veramente "paesano" ha bisogno di una cottura più lunga, a volte anche due ore. In questo caso raddoppiate i tempi e aggiungete acqua per la cottura. Potete utilizzare anche i pomodori san marzano al posto dei pomodorini e ricordate sempre di cuocerlo bene affinché diventi morbido e tenero. D'inverno potete mettere la salvia al posto del basilico.

venerdì 1 marzo 2013

Elisir di limoni

Per la preparazione di questo liquore, l'ingrediente essenziale è ovviamente il limone, che dovrebbe essere di Sorrento, quindi dalla forma ellittica, dalle dimensioni medio-grosse e dalla buccia ricca di oli essenziali, molto spessa, rugosa e di color giallo citrino. Il liquore che vi propongo non è il famoso limoncello, che siamo abituati a bere nelle sere d'estate dopo cena. La preparazione e il grado alcolico sono un po' diversi e anche il modo di berlo (mai freddo). Vi assicuro però che l'effetto su gli ospiti è una gradevole sorpresa, soprattutto come digestivo.


INGREDIENTI
  • 1 lt. di alcool di buona qualità 95°
  • 16 limoni di media grandezza
  • 400 gr. zucchero
  • 1 lt. di acqua


PREPARAZIONE
Lavate molto bene i limoni e asciugateli con un canovaccio. Una volta asciugati dovete prendere un pelapatate oppure un coltellino molto affilato, e con molta pazienza, dovete tagliare o meglio pelare, il limone. Dovete levare solo la scorza del limone senza togliere anche la parte bianca. Questo lavoro deve essere completato con tutti i limoni.


Nel frattempo mettete in una capiente pentola l'acqua con lo zucchero e fatelo andare a bollore, fino a quando non risulterà uno sciroppo. Ora riempite con l'alcol e lo sciroppo raffreddato il vaso di vetro, che avrete preventivamente lavato molto bene e asciugato accuratamente. Versate le scorze dentro il vaso contenente l'alcool e lo sciroppo e chiudete ermeticamente.


Deve rimanere in infusione per non più di 3 giorni. Separate, poi, l'infuso dalle scorze di limoni e versate il liquore in una bottiglia, per farlo decantare. Controllate ogni 15 giorni la formazione di depositi e ridecantate e filtrate su carta velo. Ripetete l'operazione fino a quando otterrete un liquore trasparente, brillante e senza depositi.

ACCORGIMENTI
Per prima cosa dovete assicurarvi che i limoni siano biologici e che non abbiano subito trattamenti con pesticidi. Io sono fortunata perché mi fornisco da un'amica, che ha nel giardino una bella pianta di limoni e sono sicura che sono naturali al 100%. Usate un alcool di marca.

Capretto (o agnello) al forno con patate (e piselli)

Questo piatto è un classico della cucina napoletana, non può mancare sulle tavole nel giorno di Pasqua, ma si può preparare per qualsiasi occasione speciale, decisamente saporito e gustoso. La consuetudine di consumare l'agnello o il capretto a Pasqua risale alla tradizione ebraica, infatti questi animali simboleggiano la purezza e la redenzione nella Resurrezione.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 2 kg. di capretto (o agnello) da latte
  • 1,5 kg. di patate a pasta gialla
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio di aglio
  • 100 gr. di piselli (opzionali)
  • 100 gr. di olio evo
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 pizzico di pepe nero
  • 3 foglie di alloro
  • un rametto di rosmarino
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Tagliate il capretto a pezzi o fatevelo preparare dal vostro macellaio di fiducia, mettetelo a marinare in un recipiente con l'aglio, il rosmarino e il vino la sera prima. In questo modo  si toglie l'odore forte tipico del capretto, quel sapore di selvaggio che può dare fastidio. La mattina dopo mondate, lavate e tagliate a grossi pezzettoni le patate, poi mettetele in una teglia da forno e aggiustate di sale e pepe.



Disponete il capretto o l'agnello già marinato e salato insieme alle patate nella pirofila, aggiungete la cipolla tagliata a fette grosse, e l'olio.


Cuocete nel forno ventilato a 200°C per circa un'ora e mezza/due ore girando almeno un paio di volte. A metà cottura aggiungete gli odori (alloro e rosmarino). Il capretto deve essere cotto ma non secco e le patate morbide e dorate, servite ben caldo.


ACCORGIMENTI
Per questa ricetta è preferibile il quarto anteriore dell'animale, quella che io preferisco è la rognonata. I pezzi devono essere piuttosto piccoli. In base alla parte usata va regolata la quantità totale, cambiando la proporzione tra carne e ossi, se si usa la parte del cosciotto può bastarne anche un chilo e mezzo. Mi raccomando la cottura: non deve risultare acquoso. Per preparare questo piatto la cosa fondamentale è avere eccellente materia prima, in quanto la tenerezza della carne ed il suo sapore dipende dalla sua qualità. Simile a quella di agnello quanto a valore nutritivo, la carne di capretto è meno saporita e pertanto richiede più condimento. Se usate l'agnello potete anche evitare la marinatura o diminuirne i tempi. Una variante a questa ricetta prevede l'aggiunta di piselli freschi, specie nel periodo pasquale.

Polpettine di cicinielli (rossetti)

Ci sono tanti modi di preparare questi minuti e deliziosi pesciolini, tra cui queste deliziose polpettine, perfette da servire come antipasto o secondo piatto, durante un pasto a base di pesce. La pesca dei bianchetti o rossetti è permessa solo tra il 15 gennaio e il 15 marzo, quindi è il momento giusto per acquistarli. La ricetta che vi propongo è molto semplice da realizzare, provateci.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di cicinielli (rossetti, bianchetti)
  • 1 uovo
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 100 gr. di pangrattato
  • farina di grano tenero 00 q.b.
  • sale q.b.
  • olio di semi di girasole per friggere


PREPARAZIONE
Lavate i cicinielli togliendo qualche impurità, scolateli bene e metteteli in una ciotola. Aggiungete l'uovo, il pangrattato, il pepe, l'aglio e il prezzemolo tritati, aggiustate di sale e impastate.


Formate delle piccole palline tra le mani e passatele nella farina, friggete nell'olio bollente. Giratele su entrambi i lati, alzate le polpette dall'olio con la schiumarola e ponetele su carta assorbente per togliere l'eccesso di olio. Servite con qualche foglia di insalata ancora calde.


ACCORGIMENTI
Assicuratevi della freschezza dei rossetti o bianchetti, cucinateli subito perché non si conservano per più di un giorno. Al posto del pangrattato potete usare anche la mollica di pane raffermo. Come in tutte le fritture state attenti alla temperatura dell'olio, contrariamente al solito per friggere il pesce non uso olio evo ma quello di semi.

Alici arrecanate

Avrete capito che sono una grande estimatrice delle alici, pesce azzurro nutriente e sano. Questo antico piatto marinaro, è economico e semplice da realizzare. Ovviamente la ricetta che vi propongo l'ho ereditata da mia madre.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 800 gr. di alici
  • 50 gr. di olio evo
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 50 gr. di pangrattato
  • 1 spicchio di aglio
  • sale q.b.


PREPARAZIONE
Eviscerate, spinate e lavate bene le alici. Prendete una casseruola, mettete un filo di olio, disponete uno strato di alici, l'aglio a fettine, il prezzemolo tritato e un po' di sale. Fate un altro strato come prima fino ad esaurimento delle alici, completate con olio, aglio e prezzemolo, pangrattato e aggiustate di sale.


Mettete la padella sul fuoco coperta con coperchio e fate cuocere a fuoco basso per ca 5 minuti. Servite ancora calde.

ACCORGIMENTI
Le alici devono essere freschissime, io compro sempre quelle del golfo di Salerno. State attenti alla cottura, perché se cuociono troppo si induriscono, invece devono rimanere leggermente al sangue. Al posto del pangrattato potete usare la mollica di pane raffermo. Potete sostituire il prezzemolo con l'origano.