mercoledì 1 luglio 2015

Banana bread (plum cake alla banana)

Il banana bread è un delizioso dolce di origine americana, nato per poter impiegare delle banane troppo mature. E’ come un plumcake soffice e profumato, ideale a colazione ma anche a merenda. Quindi, se vi piacciono le banane, ecco una ricetta che fa per voi. 


INGREDIENTI (stampo plumcake)
  • 3 banane mature
  • 130 gr. di zucchero semolato (o grezzo)
  • 100 gr. di burro (o olio di semi)
  • 2 uova 
  • 250 gr. di farina di grano tenero 00
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci 
  • 1 pizzico di bicarbonato 
  • 1 pizzico di sale 
  • 1/2 limone 

PREPARAZIONE
Sbucciate le banane, schiacciatele in una ciotola e irroratele con qualche goccia di succo di limone.


In una terrina a parte montate il burro morbido con lo zucchero, aggiungete poi le uova, un pizzico di sale e continuate a montare. Incorporate la purea di banane e la farina setacciata, il lievito per dolci e il bicarbonato. Mescolate bene il composto fino a renderlo omogeneo e spumoso.


Infornate a 180° e cuocete per circa 45 minuti. Una volta pronto, lasciate intiepidire e servite.

ACCORGIMENTI
Per prepararlo esistono numerose ricette e varianti, c'è chi lo prepara assoluto, chi mette le noci oppure aggiunge del cioccolato fondente. Importante come tutti i dolci lievitati stare attenti alla cottura e a non aprire il forno durante la lievitazione.

Torta della nonna

La ricetta della torta della nonna potrebbe rimandare ad una dolce nonnina tutta intenta a preparare questo dolce per i suoi nipoti, invece l'origine di questo dolce vede protagonista un cuoco toscano che la ideò per stupire i suoi ospiti. Anche se l'immagine romantica dopo questa spiegazione svanisce un po', ci resta comunque da gustare una torta semplice, ma deliziosa, un classico della pasticceria italiana.



INGREDIENTI (ø 24 cm)
per la pasta frolla:
  • 500 gr. di farina 00
  • 200 gr. di zucchero semolato
  • 200 gr. di sugna o burro
  • 2 uova intere e 1 tuorlo
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
per la crema pasticcera:
  • 8 dl. di latte
  • 8 tuorli di uova
  • 200 gr. di zucchero semolato
  • 1 baccello di vaniglia
  • 80 gr. di farina di grano tenero 00 (o fecola, o maizena)
  • 1 scorza di limone
per decorare:
  • 50 gr. di pinoli
  • 30 gr. di mandorle spellate (facoltativo)
  • zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Mescolate la farina con lo zucchero, aggiungete il lievito setacciato e un pizzico di sale. Unite poi il burro freddo e lavorate l'impasto. A questo punto aggiungete le uova e la scorza di limone grattugiata. Lavorate l'impasto fino a farlo apparire omogeneo e dategli la forma di una palla. Rivestite l'impasto con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare per almeno mezz'ora in frigo. Nel frattempo mettete il latte in un pentolino e aggiungete la scorza di limone e i semi di vaniglia, portatelo ad ebollizione e poi filtratelo. A parte montate lo zucchero con i tuorli fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungete quindi poco a poco la farina. A questo punto rimettete di nuovo il pentolino con il latte sul fuoco e unite la montata di uova, mescolando con una frusta fino a quando la crema non avrà raggiunto la giusta consistenza. Appena la crema sarà pronta, togliete il pentolino dal fuoco e mettetelo a raffreddare in acqua fredda o ancora meglio nel ghiaccio, quindi trasferite la crema in un piatto fondo e ricopritelo con la pellicola trasparente, facendo attenzione a far aderire bene quest’ultima con la crema, per evitare che si formi una pellicola più dura sulla crema. Quando la crema sarà raffreddata passate alla preparazione della torta: tirate fuori dal frigo la pasta frolla stendetene una metà con il mattarello ad una altezza di 4 mm., foderate quindi la teglia, facendo attenzione a ricoprire anche il bordo e bucherellate tutto il fondo con una forchetta.


Versate la crema pasticcera nello stampo appena foderato con la pasta frolla. 


Prendete l'altra metà della pasta frolla e stendetela a formare un disco per ricoprire la superficie della torta. Sigillate per bene i bordi e ricoprite tutta la superficie con i pinoli e le mandorle tritate grossolanamente.


Cuocete in forno a 200° per 40 minuti. Lasciate freddare e, prima di servire, spolverate la superficie con lo zucchero a velo.


ACCORGIMENTI
Fate attenzione a chiudere bene il bordo della torta, sigillando bene i due dischi di pasta frolla, altrimenti in cottura si aprirà. Per evitare che i pinoli si brucino durante la cottura, metteteli a bagno in acqua fredda per circa 10 minuti, oppure tostateli e aggiungeteli dopo la cottura. la versione originale è solo con pinoli.

giovedì 28 maggio 2015

Tortiera di carciofi e patate

Questa gustosa pietanza può essere servita come contorno o diventare un secondo piatto e, perché no, anche un piatto unico, dipende solo dalle porzioni. E' una ricetta veramente deliziosa che propone il connubio, sempre vincente e saporito, tra patate e carciofi. Provate a realizzarlo!


INGREDIENTI  (dosi per sei persone)
  • 1 kg. di carciofi (già mondati)
  • 800 gr. patate
  • 200 gr scamorza o mozzarella
  • 80 gr. di olio evo
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 50 gr. di mollica di pane sbriciolata
  • 1 pizzico di pepe
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a rondelle sottili di circa un cm., pulite i carciofi levando il gambo, le foglie esterne più dure e tagliando la parte alta delle foglie con le spine. A questo punto tagliateli a fettine dopo avere eliminato l'eventuale fieno interno e poneteli in un recipiente con acqua fredda acidulata con succo di limone e un cucchiaio di farina per evitare che diventino neri. Mettete sul fondo di una teglia da forno un filo abbondante di olio evo, disponete uno strato di rondelle di patate e salate.


Mettete sopra uno strato di fettine di carciofi che avrete scolato dall'acqua e salate.


Aggiungete la scamorza a fette sottili e il prezzemolo, terminate con uno strato di patate, salate e pepate. Completate con la mollica di pane sbriciolata e un pizzico di pepe. 


Ponete in forno già caldo a 180° e cuocete per 35-40 minuti, facendo leggermente gratinare la superficie. Servite caldo.

ACCORGIMENTI
Soliti consigli! Ingredienti freschi e cura nella preparazione dei carciofi, non lesinate sulle foglie da togliere, lasciate solo quelle più tenere. La cottura al forno va sempre controllata. Se vi piace potete aggiungere una grattata di parmigiano.

martedì 12 maggio 2015

Pasta al tonno e asparagi

E' tempo di asparagi, che combinati con il tonno fresco danno un primo piatto gustoso e stuzzicante. La preparazione di questa ricetta è semplice e veloce, e per avere un sapore realmente speciale basta usare tonno fresco e asparagi di campagna! 



INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato sigarette (ziti spezzati, sedanini, pennette)
  • 400 gr. di filetto di tonno fresco
  • 2 mazzi di asparagi
  • 1 spicchio di aglio
  • 80 gr. di olio evo
  • 10 pomodorini pachino
  • un pizzico di pepe
  • sale q.b

PREPARAZIONE  
Per prima cosa tagliate gli asparagi in piccoli pezzi, prima le punte e poi la parte verde del gambo, in pezzi di circa un centimetro di lunghezza, fermandovi quando cominciate ad arrivare alla parte più dura del gambo. Prendete una padella sufficientemente ampia per contenere anche la pasta e metteteci l'olio e lo spicchio di aglio in camicia; appena questo comincia a friggere aggiungete gli asparagi e fateli cuocere, a fiamma media e senza coperchio. Verso metà cottura regolate di sale e aggiungete i pomodorini. Non prolungate troppo la cottura, cercando di mantenere gli asparagi leggermente croccanti. Nel frattempo tagliate il filetto di tonno in pezzi, senza curarvi troppo della loro forma, dato che il taglio serve solo per agevolare la cottura, e ponetelo nella padella con gli asparagi e i pomodorini, regolate di sale, girate e dopo qualche minuto spegnete il fuoco. Lessate in acqua salata la pasta molto al dente e poco prima di scolare la pasta, prendete un mestolo dell'acqua di cottura, ricca di amido e tenetela da parte, in modo da usarla per la mantecatura finale. A questo punto scolate la pasta e mantecatela bene nella padella con gli asparagi e il tonno fino a che la pasta risulti cremosa. Spegnete il fuoco, aggiungete il prezzemolo tritato, date una generosa macinata di pepe nero e terminate con un'ultima e accurata mescolata. Impiattate velocemente e date un leggerissimo giro d'olio extravergine a crudo, guarnite a vostro piacimento e, finalmente, portate in tavola.

ACCORGIMENTI
Che dire: unica raccomandazione usare prodotti freschi e genuini, e soprattutto pasta al dente e bene amalgamate, senza far asciugare troppo il condimento.

giovedì 30 aprile 2015

Strozzapreti verdi

Questo tipo di pasta è una variante meno conosciuta e usata degli strozzapreti tradizionali. Gli strozzapreti verdi si abbinano meglio a salse più cremose e delicate, catturando anche essi molto bene i condimenti. Io li abbino con salse a base di frutta secca e/o con besciamella.


INGREDIENTI
  • 1/3 di farina di grano tenero 00
  • 2/3 di farina di semola di grano duro
  • spinaci(un mazzetto di spinaci sostituisce 100 ml di acqua)
  • acqua q.b.

PREPARAZIONE
Mondate e pulite gli spinaci scegliendo le foglie migliori, poi lessateli in acqua salata, scolate e strizzate con le mani. Mettete sulla spianatoia di legno le farine e gli spinaci passati, aggiungendo l'acqua a filo fino a che l'impasto raggiunge la giusta consistenza, deve essere morbido ma sodo. Formate una palla e mettetela a riposare per circa mezz'ora. Trascorso tale tempo, tirate l'impasto con il matterello oppure potete usare la macchinetta per la pasta. Stendetela non troppo sottile, regolando il rullo della macchinetta sulla penultima tacca, e ricavate dall'impasto delle strisce. Con un coltello o una rotella liscia, tagliate la sfoglia in ulteriori striscioline larghe all'incirca 2 cm. Dalle striscioline ricavate dei rettangolini uniformi e lunghi 4-5 cm. Prendete un rettangolino e ripiegatelo su se stesso, a questo punto prendetelo alle estremità e attorcigliatelo, con un movimento di torsione e schiacciate leggermente le estremità per fissarlo. Lasciateli asciugare bene infarinati su un canovaccio pulito o sulla spianatoia di legno.

ACCORGIMENTI
Le proporzioni sono: ogni 100 ml di acqua un mazzetto di spinaci. Gli spinaci devono essere supercotti così si sminuzzano meglio. Lessate gli strozzapreti in abbondante acqua salata e conditeli con condimenti a base di formaggio o besciamella.

lunedì 23 marzo 2015

Strozzapreti

Questo tipo di pasta è considerata molto "rustica", "rozza" e popolaresca. Gli strozzapreti sono tipici della cucina romagnola e marchigiana anche se sono diffusi praticamente in tutta Italia, si sposano benissimo sia con sughi di terra che di mare e, per la loro caratteristica forma a spirale, raccolgono bene tutti i condimenti. Solitamente vengono abbinati a sughi molto conditi, per compensare la "povertà" della sua composizione.


INGREDIENTI
  • 1/3 di farina di grano tenero 00
  • 2/3 di farina di semola di grano duro
  • acqua q.b.

PREPARAZIONE

Disponete sulla spianatoia le farine setacciate insieme e aggiungete l'acqua tiepida. Lavorate bene il tutto con le mani, fino ad ottenere un impasto abbastanza elastico. Se fosse troppo molliccio, aggiungete ancora farina. Formate una palla che lascerete riposare coperta per una mezz'ora.


Trascorso tale tempo, tirate l'impasto con il matterello oppure potete usare la macchinetta per la pasta.


Stendetela non troppo sottile, se usate la macchina per la pasta regolate il rullo della macchinetta sulla penultima tacca, e ricavate dall'impasto delle strisce.


Con un coltello o una rotella liscia, tagliate la sfoglia in striscioline larghe all'incirca 2 cm. Dalle striscioline ricavate dei rettangolini uniformi e lunghi 4-5 cm. Prendete un rettangolino e ripiegatelo su se stesso, a questo punto prendetelo alle estremità e attorcigliatelo, con un movimento di torsione e schiacciate leggermente le estremità per fissarlo.


Lasciateli asciugare bene infarinati su un canovaccio pulito o sulla spianatoia di legno.


ACCORGIMENTI
Ci vuole molta pazienza e amore per dedicarsi alla pasta fatta in casa, all'inizio vi sembrerà laborioso ma man mano che li fate vi sveltirete sempre più. Nella ricetta originale si usa solo farina di grano tenero, ma io preferisco aggiungere anche la semola all'impasto per dare maggiore consistenza all'impasto. Cuoceteli in abbondante acqua salata e conditeli con la salsa che più vi piace.

Strozzapreti al sugo di salsicce e funghi

Questo è un piatto molto sostanzioso, dal bouquet unico e dal gusto forte e deciso, con fragranze e saporosità uniche. E' tra i piatti più amati e cucinati dagli italiani, si prepara facilmente ma regala grandi sapori soprattutto grazie all'insieme del piatto, che si equilibra molto bene tra i gusti delle salsicce e dei funghi. Può essere servirlo anche come piatto unico.


INGREDIENTI (dosi per sei persone)
per la pasta:
400 gr. di farina di semola di grano duro
200 gr. di farina di grano tenero 00
acqua q.b.(ca 300 ml.)

per la salsa:
400 gr. salsiccia fresca di maiale
300 gr. funghi porcini freschi
400 gr. pomodori pelati 
1 scalogno
80 gr. di olio evo
50 gr. di formaggio parmigiano grattugiato
qualche foglia di salvia (o prezzemolo)
sale q.b


PREPARAZIONE
Preparate la pasta seguendo il procedimento del post "Strozzapreti". Pulite i funghi eliminando la parte terminale dei gambi e raschiando via la terra sia dal gambo che dalla cappella. Pelate la parte superiore, infine tagliateli a fettine e a dadini. Togliete la pelle alle salsicce e sminuzzatele con le dita, poi pelate e tritate finemente lo scalogno. Versate l'olio in una casseruola antiaderente e lasciatelo scaldare leggermente, aggiungete lo scalogno e fate appassire dolcemente per un minuto, quindi unite la salsiccia sbriciolata e fate rosolare per 3 minuti circa. Aggiungete i funghi a fettine, mescolate e lasciate insaporire per 5 minuti circa, quindi aggiungete i pomodori pelati sfilettati. Aggiustate di sale e mescolate, continuate la cottura a fiamma medio bassa per 30 minuti circa, mescolando spesso e facendo attenzione che il sugo non si restringa troppo.


Lessate la pasta in acqua bollente salata e fatela cuocere al dente, siccome è pasta fresca fatta in casa basteranno 1-2 minuti dal bollore. Scolatela e trasferitela nella casseruola con la salsa. Mescolate e fate amalgamare bene la pasta al condimento per un minuto e a fiamma allegra. Spegnete il fuoco e spolverizzate con il parmigiano grattugiato e qualche foglia di salvia o di prezzemolo tritato. Date un'ultima mescolata e servite in tavola ben caldo e buon appetito!

ACCORGIMENTI
Per pulire i funghi porcini, non passateli sotto l'acqua corrente, ma strofinateli con un panno umido, tagliando con un coltello la parte finale del gambo, più terrosa. Per questa ricetta è possibile utilizzare vari tipi di pasta fresca (preferibile non all'uovo), ma anche pasta di semola di grano duro nel formato preferito. Anche sulla tipologia dei funghi c'è un'ampia scelta: dai funghi porcini agli champignon, preferibilmente freschi, o un buon surgelato. Se utilizzi funghi dal sapore deciso come i funghi porcini, scegli il parmigiano da spolverizzare sulla pasta. Se invece usi funghi dal sapore più delicato come gli champignon, sarà meglio usare il pecorino grattugiato in quanto mette meglio in risalto i sapori.

sabato 21 marzo 2015

Salame di cioccolato

Questo è un dolce di origine portoghese, la cui forma assomiglia a quella di un salame. E' un dolce molto amato, di facile e veloce realizzazione e molto gustoso, conosciuto e preparato un po' in tutta Italia, con alcune varianti da regione a regione.  La ricetta è di un dolce casalingo molto sbrigativo ma di sicuro successo.



INGREDIENTI
  • 300 gr. di biscotti secchi tipo Petit
  • 150 gr. di burro
  • 100 gr. di zucchero semolato
  • 200 gr. di cioccolato fondente
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di rum

PREPARAZIONE
Per iniziare la preparazione del salame di cioccolato lasciate il burro fuori dal frigorifero in modo che si ammorbidisca a temperatura ambiente, e intanto avvolgete i biscotti in uno strofinaccio pulito e batteteli con il batticarne per sbriciolarli grossolanamente. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e lavoratelo con un mestolo, fino a che diventi cremoso e senza grumi e lasciatelo raffreddare. Quando il burro sarà abbastanza morbido, lavoratelo a crema con una spatola, aggiungendo a mano a mano lo zucchero, le uova, il cioccolato sciolto e ormai raffreddato, e il rum. Lavorate bene il composto ottenuto e versatelo in una ciotola capiente insieme ai biscotti sbriciolati, amalgamando bene il tutto. Ponete l'impasto ottenuto su un foglio di carta da forno e cercate di dargli una forma cilindrica quanto più regolare possibile, tipo salame, aiutandovi con le mani e con la spatola. Una volta che gli avrete dato la forma, arrotolatelo nella carta da forno fino a formare una grossa caramellona cilindrica. Stringete bene ai lati e quindi arrotolatelo alla stessa maniera anche in un foglio di alluminio. Mettetelo a riposare nel freezer per due ore. Una volta che sarà bene indurito, tiratelo fuori dal freezer, eliminate l'alluminio e la carta da forno. Il salame è ora pronto per essere servito a fette, proprio come fosse un salame vero.


ACCORGIMENTI
Servitelo sempre bello freddo perché se si riscalda perde consistenza. Se volete rendere ancora più ricco il vostro salame di cioccolato potete aggiungere delle nocciole tritate e della frutta candita, eliminando il corrispondente peso di biscotti secchi. Siccome le uova rimangono crude è molto importante prepararlo con uova molto fresche e di qualità. Il salame di cioccolato si può gustare sia appena tirato fuori dal freezer, sia lasciato per 5 minuti a temperatura ambiente. Se volete potete cospargerlo di zucchero a velo prima di affettarlo.

Torta diplomatica

Questo dolce è un vanto della pasticceria italiana, ideale da servire come dessert al termine di un pranzo informale. La torta diplomatica può essere realizzata rotonda, rettangolare o quadrata e servita già tagliata a tranci di forma uguale. In quest'ultimo caso, otterrete delle mini diplomatiche, una piccola bontà sempre presente nei vassoi dei pasticcini mignon. Pare che una torta simile sia stata inviata in dono da un diplomatico del ducato di Parma a Francesco Sforza, duca di Milano, da qui il nome “Diplomatica”. Questa che vi presento è la mia ricetta, con doppio pan di spagna.


INGREDIENTI (dimensioni ca 22x18)
  • 500 gr. di pasta sfoglia rettangolare (250 gr. x 2)
per il pan di spagna:
  • 8 uova
  • 200 gr. di farina di grano tenero 00
  • 200 gr. di zucchero semolato
  • 1 bustina di lievito per dolci
per la crema diplomatica (pasticcera + chantilly):
  • 5 dl. di latte intero
  • 5 tuorli di uova
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • 50 gr. di amido di mais (o farina di grano tenero 00)
  • mezza bacca di vaniglia
  • 5 dl. di panna liquida da montare 
  • 50 gr. di zucchero a velo
per la bagna:
  • 200 ml. di acqua
  • 100 gr. di zucchero semolato
  • 100 ml. di alchermes
  • 50 ml di rum
per decorare:
  • 100 gr. di zucchero a velo

PREPARAZIONE
Tirate leggermente le due basi di pasta sfoglia con il mattarello sopra il piano di lavoro infarinato fino ad uno spessore di circa 2-3 mm, per ottenere le dimensioni di circa 22x18 cm. Trasferite i due rettangoli su una leccarda ricoperta di carta forno e bucate con i rebbi di una forchetta, cuocete in forno ventilato a 180°C per circa 15 minuti. Per il procedimento del pan di Spagna seguite la ricetta del post "Pan di Spagna", ma in questo caso usate una teglia rettangolare grande in modo da ricavare due rettangoli di ca 22x18. 


Tagliate tutti e quattro i bordi del pan di Spagna, cercando di renderli più dritti possibile. Preparate la farcitura seguendo il procedimento nel post "Crema diplomatica". Preparate la bagna sciogliendo sul fuoco lo zucchero nell'acqua, fate raffreddare e aggiungete i due liquori. A questo punto cominciate ad assemblare la torta. Posizionate il primo rettangolo di pan di Spagna sul piatto da portata, irrorate in modo uniforme con metà della bagna, poi fate uno strato di crema il sac a poche partendo dal perimetro e finendo al centro, distribuendo metà della crema e avendo cura di lasciare mezzo cm. di spazio dal bordo. A questo punto poggiate la prima pasta sfoglia e il secondo pan di Spagna, bagnatelo bene come il primo e fate un altro strato di crema. Finite con l'ultimo strato di sfoglia e schiacciate leggermente con una mano per compattare bene tutti gli strati. Decorate la torta con tanto zucchero a velo. 


ACCORGIMENTI
Vi consiglio di cuocere la pasta sfoglia e preparare il pan di Spagna e la crema il giorno prima in modo da avere tutto pronto per l'assemblaggio poche ore prima di servirla. La pasta sfoglia infatti teme l'umidità e a contatto con la crema in frigo perde friabilità. In tutti i casi è bene farla riposare un'oretta prima di servirla. Potete anche decorarla a vostro piacimento: con ciuffi di crema o di panna, gocce di cioccolato, fragoline di bosco e altro ancora.

venerdì 20 marzo 2015

Torta mimosa

Questo dolce si presenta come una soffice cupola gialla, il suo nome deriva dalla decorazione, fatta con il pan di spagna sbriciolato, che ricorda appunto il fiore della mimosa: simbolo della festa della donna, perché fiorisce proprio durante i primi giorni di marzo. Dedico questa ricetta a mia nipote Serena, donna speciale che ha raggiunto un traguardo importante, e quindi per festeggiarlo le ho dedicato questa torta. Auguri a tutte le donne!!!


INGREDIENTI (ø 26 cm)
per il pan di Spagna:
  • 300 gr. di farina di grano tenero 00
  • 300 gr. di zucchero semolato
  • 12 uova
  • una bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • una bustina di vanillina
per la crema diplomatica (pasticcera + chantilly):
  • 5 dl. di latte intero
  • 5 tuorli di uova
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • 50 gr. di amido di mais (o farina di grano tenero 00)
  • una scorza di limone
  • 5 dl. di panna liquida da montare 
  • 50 gr. di zucchero a velo
per la bagna:
  • 250 ml. di acqua
  • 100 gr. di zucchero semolato
  • 150 gr. di limoncello

PREPARAZIONE
Per fare questo dolce si preparano due pan di Spagna, montando a neve gli albumi con un pizzico di sale e i tuorli con lo zucchero, poi delicatamente aggiungete la farina setacciata con il lievito e la vanillina. Versate l'impasto in due teglie uguali imburrate ed infarinate e infornate a 180° per circa 25 minuti. Lasciate raffreddare e toglietelo dalle teglie, nel frattempo che si raffredda completamente preparate la crema come indicato nel post "Crema diplomatica", ma per questa torta mettete la scorza di limone al posto della vaniglia. Preparate la bagna sciogliendo sul fuoco lo zucchero nell'acqua, fate raffreddare e aggiungete il limoncello. Adesso dedicatevi al montaggio della torta. Tagliate tutti i contorni dei due pan di Spagna per eliminare tutta la crosta esterna più scura, poi dividete i due pan di Spagna a metà, dei quattro dischi ottenuti uno tagliatelo a cubetti piccolissimi o anche sbriciolato.



Prendete la base per la torta e ponete il primo disco di pan di Spagna, bagnate con un terzo dello sciroppo che avete preparato e spalmate un primo strato di crema diplomatica, aiutandovi con un sac a poche. Aggiungete un altro disco di pan di Spagna e bagnate con lo sciroppo come avete già fatto con il precedente e fate ancora uno strato di crema. Mettete l'ultimo disco di pan di Spagna e bagnate con lo sciroppo rimasto, a questo punto ricoprite tutta la superficie della torta con la crema rimasta. Prendete il pan di Spagna sbriciolato e fatelo aderire alla crema fino a coprire tutta la superficie. Tenete la torta in frigo per almeno 4 ore e tiratela fuori una mezz'ora prima di servirla.





ACCORGIMENTI
Indubbiamente è un dolce abbastanza laborioso ma basta avere pazienza e il risultato arriverà. Vi raccomando di fare attenzione nella preparazione della crema che deve essere abbastanza densa, altrimenti non si tiene nella torta e l'effetto è pessimo. Poi attenzione come sempre alla preparazione del pan di Spagna, più si monta e meglio viene, non siate precipitosi. Potete anche fare un unico pan di Spagna più alto e dividerlo poi in 4 dischi ma risulta più difficile, se invece avete un forno piccolo potete dividere le dosi e fare due pan di Spagna separati. Se la panna è già zuccherata non aggiungete altro zucchero.

Crema diplomatica

La crema diplomatica è una preparazione di base della pasticceria italiana e prende il nome dalla torta diplomatica, un dolce tradizionale farcito appunto con questa deliziosa crema dalla consistenza molto soffice e spumosa, dovuta alla presenza della panna montata. Nasce dall'unione della crema Chantilly e della crema pasticcera. Può essere servita anche come dolce al cucchiaio oppure impiegata per la farcitura di torte e pasticcini.


INGREDIENTI
  • 5 dl. di latte intero
  • 5 tuorli di uova
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • 50 gr. di amido di mais (o farina di grano tenero 00)
  • una scorza di limone
  • 5 dl. di panna liquida da montare 
  • 50 gr. di zucchero a velo

PREPARAZIONE
Seguite la ricetta della "Crema pasticcera", montate con lo sbattitore la panna, fino a quando diventa spumosa e compatta, aggiungete lo zucchero a velo e fatelo assorbire lentamente senza far smontare la panna.


Mescolate delicatamente le due creme e otterrete la crema diplomatica.

ACCORGIMENTI
Usate uova freschissima, non montate troppo la panna altrimenti diventa burrosa e non va bene. Se non la usate subito conservatela in frigo.

domenica 15 febbraio 2015

Torta Alessandra

Questa torta è stata creata da Ernst Knam per la moglie Alessandra. Ha un sapore delicato, un sottile strato di frolla croccante, la morbidezza della farcitura e il contrasto aspro delle amarene…..ottima!


INGREDIENTI (ø 24 cm)
per la pasta frolla ( 300 gr.):
  • 83 gr. di burro 
  • 83 gr. di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • una presa sale 
  • 160 gr. di farina di grano tenero 00
  • mezza bacca di vaniglia
  • 3 gr. lievito per dolci
per la crema pasticcera (200 gr.):
  • 120 ml. di latte
  • mezza bacca di vaniglia
  • 1 tuorlo d'uovo
  • 8 gr. di amido di mais (o maizena)
  • 4 gr. di farina di grano tenero 00
  • 20 gr. di zucchero semolato
per la crema frangipane (150 gr.):
  • 80 gr. di burro
  • 80 gr. di zucchero semolato
  • 2 uova
  • 80 gr. farina di mandorle
  • 15 gr. di farina di grano tenero 00
per decorare:
  • 50 gr. di mandorle spellate
  • 150 gr. di amarene sciroppate

PREPARAZIONE
Per la pasta frolla: lavorate il burro con lo zucchero e la vaniglia, unite le uova, quindi la farina, il lievito e il sale, impastate il tutto e fate riposare l'impasto per 30 minuti. Per la crema pasticcera "vulcanica": versate il latte in una casseruola, unite la polpa e la stecca di vaniglia, tagliata a metà per il lungo, fate scaldare sul fuoco, montate il tuorlo con lo zucchero e incorporate le farine setacciate, quando il latte bolle, eliminate la stecca di vaniglia e unite il composto di uova e farine, senza mescolare. Solo dopo "l'effetto vulcano", spegnete il fuoco e mescolate la crema. Per la crema frangipane: montate il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, unite a filo le uova sbattute, amalgamate bene e poi aggiungete, con l'aiuto della spatola, le farine. Adesso componente la torta: stendete la frolla di uno spessore di circa 3 mm e foderate una tortiera da 20 cm, imburrata e infarinata, farcite il guscio di frolla con il frangipane a poco meno della metà della tortiera, poi dividete a metà le amarene e distribuitele sulla torta formando uno strato omogeneo, ora mescolate il resto del frangipane con la crema pasticcera e completate la torta, infine decorate con le mandorle spezzettate grossolanamente disponendole in modo disorganizzato. Cuocete il dolce a 175° per circa 40 minuti. Sfornate e fate raffreddare prima di servirla come dessert.



ACCORGIMENTI
Come per tutti i dolci infornati è importante la cottura, quindi attenti al forno. Io in questa ricetta ho usato le amarene sciroppate fatte da me e nella farcitura ho anche aggiunto un poco di sciroppo. Questo dolce è buono anche per merenda con una bella tazza di tè.

sabato 7 febbraio 2015

Peperoni gratinati

Questo è un piatto tipico della cucina napoletana. I peperoni gratinati, con il loro sapore intenso e la loro consistenza gradevole e carnosa, sono un contorno particolarmente sfizioso, ideale per accompagnare secondi piatti di carne o pesce. La cottura in forno, inoltre, consente di mantenerne inalterati gusto e polpa, per un risultato estremamente appetitoso. 



 INGREDIENTI (dosi per sei persone)
  • 6 peperoni grandi
  • 50 gr. di olio evo
  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato
  • 1 spicchio di aglio
  • 100 gr. di olive nere di Gaeta
  • 20 capperi desalati
  • 30 gr. di pangrattato
  • sale q.b.


PREPARAZIONE
Lavate i peperoni ed asciugateli con un canovaccio pulito. Arrostite i peperoni su di una piastra di ghisa, oppure su fiamma e rigirateli man mano che si abbrustoliscono. Dopo averli cotti per bene metteteli in un contenitore ben chiuso in modo che l'umidità che si forma all'interno favorisce il distacco della pelle dai peperoni. Dopo circa 30 minuti spellate i peperoni e privateli di tutti i semi. Alcuni preferiscono metterli sotto il getto dell'acqua corrente, io personalmente li spello a mano uno ad uno. Tagliateli a filetti e poneteli in una pirofila, poi affettate l'aglio, denocciolate le olive e dissalate i capperi. Condite i peperoni con l'olio e aggiungete tutti gli ingredienti che avete già preparato. Spolverate il tutto con una parte del pangrattato, mescolate per bene e aggiustate di sale. Ricoprite la superficie con il resto del pangrattato ed infornate a 200°C fino a farli gratinare per bene, ci vorranno circa 15 minuti.

ACCORGIMENTI
Al momento dell'acquisto, ponete molta attenzione nella scelta dei peperoni: vi consiglio di scegliere esemplari dalla pelle lucida, liscia e senza ammaccature; il picciolo deve essere di colore verde e la consistenza, al tatto, deve risultare soda e compatta

Paccheri al sugo di cernia

Questo è un piatto a base di pesce, molto raffinato e per tutti i palati. La cernia è un pesce pregiato, raggiunge anche grosse dimensioni, ha le carni bianche e sode, molto saporite. Viene usato anche nelle zuppe di mare e a maggior ragione si sposa bene con la pasta.



INGREDIENTI ( dosi per sei persone)
  • 500 gr. di pasta di semola di grano duro formato paccheri
  • 1 cernia di scoglio di 1,2-1,5 kg.
  • 250 gr. di pomodori pelati san marzano (o pomodorini pachino)
  • 1 spicchio di aglio 
  • 100 gr. di olio evo
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 pizzico di pepe bianco
  • sale q.b.

PREPARAZIONE
Pulite bene la cernia eliminando squame, intestini e branchie; lavatela ed asciugatela. In un tegame alto e capace fate rosolare nell'olio un trito di aglio e prezzemolo. Prima che l'aglio prenda colore, unite i pomodori. Salate e cuocete per circa 10 minuti, poi aggiungete la cernia e fate cuocere adagio a fuoco basso per circa 20 minuti. Togliete il pesce dal recipiente e deliscatelo con cura, rimettendo la polpa ottenuta nel suo sugo. Cuocete i paccheri al dente in acqua salata e saltateli nella padella con la salsa per un paio di minuti. Servite il piatto ben caldo con prezzemolo tritato fine e un pizzico di pepe.

ACCORGIMENTI
Non usate pesce surgelato e nel periodo estivo vanno meglio i pomodorini. Il ragù non deve tirare troppo, ma rimanere leggermente brodoso, in modo da mantecare con la pasta.